skin track
Vai al VideoCenter

Mercati in calo: sell-off per Nasdaq e S&P 500

Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono la seduta contrastate. Gli appuntamenti della prossima settimana

di Mario Olivari
14 novembre 2025, 16:07 Ultimo aggiornamento: 22:12

Guardando alla settimana prossima, gli investitori potranno aspettarsi ulteriori dettagli su quando saranno pubblicati i dati sui posti di lavoro e sull'inflazione. In arrivo anche una serie di risultati aziendali, tra cui quelli del gigante dell’AI Nvidia, dei rivenditori Home Depot e Walmart | IL VIDEO

Le borse Usa hanno chiuso la seduta contrastate, in una giornata segnata dalla volatilità. Dopo un avvio negativo, con tutti e tre gli indici principali in calo di oltre l'1%, gli indici hanno trovato supporto su livelli tecnici chiave, rimbalzando una volta raggiunti i 6.650 punti per l’S&P 500 e i 24.500 punti per il Nasdaq, livelli che coincidevano con importanti Poc (Point of Control), ovvero i punti in cui si concentrano il maggior numero di scambi. Questi punti rappresentano aree di supporto o resistenza, dove i prezzi tendono a rimbalzare se si trovano al di sotto (supporto) o a essere respinti se sono al di sopra (resistenza).

Alla chiusura di Wall Street, l’S&P 500 e il Dow Jones hanno registrato ribassi rispettivamente dello 0,1% e dello 0,6%, mentre il Nasdaq ha segnato un rialzo 0,1%. L’indice di volatilità Vix è arretrato dopo il picco iniziale, scendendo appena sopra la soglia dei 20 punti, che segna la linea di demarcazione tra un mercato relativamente tranquillo e uno turbolento. Il rendimento del decennale è salito di 2,6 punti base al 4,15%, sulle scie di commenti "falchi" da parte di alcuni banchieri centrali e della riduzione della probabilità di un taglio dei tassi al prossimo Fomc di dicembre.

Nel comparto delle materie prime, la giornata è stata difficile per i metalli preziosi: l'oro ha ceduto il 2,1%, scendendo a 4.084 dollari l’oncia, e l’argento ha perso il 3,2%, fermandosi a 50,61 dollari. Per quanto riguarda il settore energetico, il petrolio Wti ha registrato un rimbalzo del 2%, arrivando a 50,9 dollari al barile.

Guardando alla settimana prossima, con la fine dello shutdown governativo, gli investitori potranno aspettarsi ulteriori dettagli dal governo degli Stati Uniti su quando saranno pubblicati i dati sui posti di lavoro e sull'inflazione. Nel frattempo, è in arrivo una serie di risultati aziendali, tra cui quelli del gigante dell’AI Nvidia, dei rivenditori Home Depot e Walmart.

Lunedì 17 novembre, tra i risultati societari, saranno pubblicati quelli di XPeng e Trip.com, mentre il vicepresidente della Fed, Philip Jefferson, e il governatore Christopher Waller terranno discorsi sul panorama economico. Inizia anche la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, che si terrà fino a venerdì a Belém, in Brasile, mentre la Fed di New York pubblicherà l’indagine sul settore manifatturiero.

Martedì 18 novembre, tra i conti, spiccano quelli di Home Depot, Medtronic, Pdd e Baidu, mentre il governatore Michael Barr parlerà della supervisione bancaria. Nel frattempo, verranno rilasciati i dati sulla produzione industriale e sull'utilizzo della capacità, e il miliardario Bill Ackman presenterà una proposta riguardante Fannie Mae e Freddie Mac, i due giganti dei mutui.

Mercoledì 19 novembre, l’atteso rapporto di Nvidia, la più grande azienda al mondo per capitalizzazione di mercato, sarà pubblicato dopo la chiusura dei mercati, mentre sono previsti anche i risultati di Lowe's, Target e Tjx. Inoltre, verranno resi noti i verbali dell’ultima riunione della Fed, che ha deciso di ridurre i tassi per il secondo mese consecutivo.

Giovedì 20 novembre, i riflettori saranno puntati sui risultati di Walmart al mattino e di Intuit nel pomeriggio. Nel frattempo, la Fed avrà un ruolo centrale con il governatore Lisa Cook che parlerà di stabilità finanziaria e il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee che parteciperà a una conversazione informale. I dati economici includeranno le vendite di case esistenti e gli indici manifatturieri della Fed di Filadelfia e della Fed di Kansas City.

Infine, venerdì 21 novembre, saranno diffusi i dati finali sulla fiducia dei consumatori di novembre, insieme ai Pmi di S&P Global sul manifatturiero e sui servizi. Il governatore Michael Barr interverrà anche durante una competizione della Fed per studenti universitari, mentre il vicepresidente Philip Jefferson parlerà di stabilità finanziaria e il presidente della Fed di New York, John Williams, tratterà gli obiettivi di inflazione.

Alle 20:30 gli indici proseguono contrastati

Il Nasdaq  sale dello 0,4% a 22.967,3 punti, mentre l'S&P 500 cresce dello 0,2% a 6.751,8. Il Dow Jones registra una flessione dello 0,4% a 47.260,7. I settori delle materie prime, dei servizi di comunicazione e della finanza hanno guidato le perdite intraday. Sul fronte valutario, il dollaro è salito, con il Dollar Index (Dxy) che ha guadagnato 0,17 punti, salendo a 99,33 punti. La maggior parte dei rendimenti dei Treasury è aumentata durante la giornata, con il rendimento dei titoli a 10 anni in crescita di 3,1 punti base a 4,14%, e il tasso a 2 anni che è salito di 1,9 punti base a 3,61%.

L’aumento dei rendimenti coincide con i commenti di Jeffrey Schmid, presidente della Fed di Kansas City, che venerdì ha dichiarato che l'attuale politica monetaria è «moderatamente restrittiva», ritenendo che ciò sia appropriato date le preoccupazioni persistenti sull'inflazione.

«A mio avviso, l’inflazione rimane troppo alta, l’economia continua a mostrare slancio e il mercato del lavoro, sebbene in raffreddamento, rimane ampiamente in equilibrio», ha detto Schmid durante un intervento preparato a una conferenza sull'energia della Fed di Kansas City. Schmid aveva dissentito nell’ultima riunione del Federal Open Market Committee di ottobre, preferendo nessun cambiamento nella politica della Fed, rispetto al taglio di 25 punti base annunciato dalla banca centrale.

I presidenti della Fed di San Francisco, Atlanta e Boston, Mary Daly, Raphael Bostic e Susan Collins, si sono recentemente opposti all’idea di un terzo taglio consecutivo dei tassi il mese prossimo.

Sul fronte delle materie prime, la giornata si è rivelata difficile. L’argento, più volatile, ha perso il 2,6%, scendendo a 50,91 dollari l’oncia. L’oro ha registrato una discesa nel pomeriggio di venerdì, principalmente per le aspettative più basse per un ulteriore taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.

L’oro per consegna di dicembre scende di 95,60 dollari, portandosi a 4.047,30 dollari per oncia. Il calo arriva dopo che le speranze di un altro taglio dei tassi dalla Fed quest’anno si sono affievolite, dopo che due governatori della Fed, giovedì, hanno dichiarato di essere contrari a un taglio dei tassi alla riunione di politica monetaria del 10 dicembre. Il Cme Fedwatch Tool ora indica una probabilità del 53,4% di un taglio dei tassi a dicembre, in calo rispetto al 66,9% di una settimana fa e al 99,4% di un mese fa.

Nel comparto bancario, Jp Morgan Chase ha concluso accordi che garantiranno che venga compensato dalle fintech responsabili di quasi tutte le richieste di dati fatte dalle app di terze parti che accedono ai conti bancari dei clienti, secondo quanto riportato da Cnbc. La banca con sede a New York ha firmato contratti aggiornati con intermediari fintech che rappresentano oltre il 95% delle richieste di dati sui suoi sistemi, tra cui Plaid, Yodlee, Morningstar e Akoya, ha dichiarato il portavoce di Jp Morgan Drew Pusateri. Dopo settimane di negoziazioni, JPMorgan ha accettato di ridurre i prezzi rispetto alla proposta iniziale, mentre gli intermediari fintech hanno ottenuto concessioni relative alla gestione delle richieste di dati, secondo fonti vicine alla questione.

Tra i migliori titoli della seduta, Cidara, le cui azioni sono più che raddoppiate con un volume intraday che ha superato i 13,7 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera di circa 867.000. L’ingente rialzo arriva dopo l’acquisizione da parte di Merck per 9,2 miliardi di dollari, pari a 221,50 dollari per azione in contante.

Sempre nel settore sanitario, Le azioni di Avadel sono balzate del 21% - con un volume intraday che ha superato i 9,71 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera di 2,46 milioni - a seguito della proposta di acquisizione non richiesta da Lundbeck per un massimo di 23 dollari per azione, che potrebbe portare a una «proposta superiore della società» in base all'accordo esistente con Alkermes.

Le azioni di Binah Capital, infine, sono salite del 38%, un giorno dopo che la società ha riportato un utile nel terzo trimestre e ricavi più alti. Il volume intraday ha superato i 20,9 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera di 46.000.

Tra i peggiori titoli, le azioni di Ss sono crollate del 44%, dopo che la società ha annunciato di aver registrato una perdita nel terzo trimestre a causa di ricavi inferiori alle attese. Le azioni di Anavex Life Sciences sono scese del 34% dopo che la società ha reso noto che un regolatore europeo ha informato la società di un «voto negativo» sulla sua domanda di autorizzazione al commercio per blarcamesine, un trattamento per l'Alzheimer precoce.

Alle 17:30 gli indici rimbalzano 

Il livello dei 6650 punti per l’S&P500 e del 24.500 del Nasdaq coincidevano infatti con dei Poc (Point of control) volumetrici. I Poc sono dei livelli di prezzo in cui nel tempo è avvenuta la maggior parte degli scambi e si configurano quindi come supporti o resistenza, a seconda che siano sotto o sopra i prezzi.

Spesso gli operatori di mercato tendono a inserire ordini di acquisto o di vendita in corrispondenza di questi livelli e, quando il prezzo li raggiunge, tende a rimbalzare (se il livello è supportivo, ossia sotto il prezzo) o a essere respinto (se il livello è resistenziale, ossia sopra il prezzo). In questo caso i Poc avevano valenza supportiva e quando il prezzo degli indici li hanno raggiunti, questi ultimi sono rimbalzati perché i partecipanti a mercato avevano inserito un’ingente quantità di ordine acquisto. S&P500 e Nasdaq segnano un +0,4% e un +0,7%. Il Dow Jones perde lo 0,3%. Si sgonfia la volatilità, con il Vix che passa dai 22 punti dell’apertura a 20,2, azzerando praticamente i guadagni giornalieri.

Nel settore tecnologico, gli acquisti da parte degli investitori stanno sostenendo le azioni delle big tech, con i titoli di alcuni colossi megacapitalizzati che recuperano parte delle perdite iniziali. Microsoft e Nvidia sono entrambe in aumento di oltre lo 0,5%, mentre Oracle segna un +2,5%.

Sul fronte delle criptovalute, Eric Trump ha dichiarato di non avere «alcuna preoccupazione» riguardo al recente sell-off nel mercato delle criptovalute, dopo che la sua azienda di mining di Bitcoin ha pubblicato i risultati finanziari per la prima volta come società quotata in borsa. Il sentiment di avversione al rischio ha investito il mercato delle criptovalute questa settimana, con il Bitcoin che è scivolato ulteriormente sotto i 100.000 dollari durante la seduta. Questa discesa porta il prezzo del bitcoin a oltre il 20% sotto il suo massimo storico di inizio ottobre, che superava i 126.000 dollari.

«La volatilità è la tua amica», ha dichiarato Trump, figlio del presidente, in un’intervista. «Chiunque non riesca ad abbracciare la volatilità nelle criptovalute dovrebbe probabilmente uscirne… In realtà è una grande opportunità per noi per acquistare». Le dichiarazioni di Trump sono arrivate subito dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali di American Bitcoin, che hanno registrato un utile netto di 3,5 milioni di dollari su un fatturato di 64,2 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 576.000 dollari su un fatturato di 11,6 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso.

La compagnia ha dichiarato di aver acquisito oltre 3.000 Bitcoin nell’ultimo trimestre attraverso il mining e acquisti a mercato, portando le sue riserve a 3.418 bitcoin alla fine di settembre. Separatamente, Trump ha dichiarato di essere al lavoro per tokenizzare il Trump International Hotel & Tower di Dubai e un altro progetto non annunciato. La tokenizzazione si riferisce alla conversione della proprietà degli asset in token scambiabili sulla blockchain.

Sul fronte delle materie prime, i futures su oro e argento stanno scivolando. I prezzi dei metalli preziosi hanno raggiunto livelli record quest’anno, alimentati dalle preoccupazioni sul futuro del dollaro statunitense, dalle valutazioni elevate delle azioni e dalle politiche sui tassi di interesse. I futures sull’argento sono in calo dell’1,9%, dopo aver raggiunto un nuovo record mercoledì.

I futures sull’oro sono in calo dell’1,6%.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono la seduta in rosso

S&P500, Nasdaq e Dow Jones perdono rispettivamente l’1,4%, l’1,9% e lo 1,2%

La svendita dei titoli tecnologici sembra destinata a proseguire anche nella sessione odierna, dopo che gli indici statunitensi hanno registrato il peggior calo dell’ultimo mese. All’apertura dei mercati Tesla cede il 2,2%, mentre i titoli dei semiconduttori - tra cui Nvidia (-1,8%) e Amd (-3,6%) — arretrano in scia. I future sul Nasdaq-100 guidano le perdite tra i principali indici. Deboli anche i listini internazionali, mentre il bitcoin scivola ulteriormente sotto quota 100.000 dollari.

A pesare sugli gli indici anche l’aumento delle probabilità che la Fed non tagli nella riunione di dicembre. Le probabilità di una sforbiciata secondo i dati del Cme Fedwatch Tool sono scese al 53% dal 62% di mercoledì. Inoltre, non verrà diffuso il dato sull’indice dei prezzi al consumo (Cpi) e questo significa sostanzialmente maggior rischio per gli investitori che “navigano al buio”. Sembra di essere tornati in uno scenario simile al 2022, fase di mercato in cui erano in flessione tutte le asset class. 

Permangono inoltri timori in merito all’entità del debito pubblico e alle tensioni relative alla liquidità nel repo market, in cui fondi parcheggiati dalle istituzioni finanziarie sono ai minimi dal 2022. Sullo sfondo anche paure intorno al settore bancario, perché in sottofondo circolano rumors su stress creditizi legati all’auto e ad altri comparti. 

L’indice di volatilità Vix - che segna un rialzo del 12% a oltre 22 punti  - sta entrando in una fase di backwardation, cioè una condizione in cui i contratti a breve scadenza costano più di quelli a lunga. Ciò rappresenta un segnale che gli investitori stanno correndo a comprare protezioni immediate. La risalita del front month indica infatti un aumento della domanda di coperture di brevissimo periodo e suggerisce che, nei mercati, si attribuisce una bassa probabilità a un rimbalzo rapido dell’azionario.

Sul fronte delle notizie societarie, Doug McMillon, l’amministratore delegato di Walmart che dal 2014 ha trasformato il più grande retailer statunitense in un colosso tecnologico, lascerà l’incarico a gennaio con una mossa a sorpresa. A succedergli sarà John Furner, 51 anni, manager di lungo corso e attuale responsabile delle operazioni negli Stati Uniti. Il titolo ha perso subito l’1,6% dopo la notizia, arrivata in modo del tutto inatteso.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Walmart 

L’amministratore delegato Doug McMillon lascia l’incarico dopo oltre 15 anni alla guida del maggiore retailer statunitense. Il titolo cede l’1,6% in avvio di seduta.

2. Applied Materials

Il produttore di apparecchiature per semiconduttori ha superato le attese su conti trimestrali e previsioni, spinti dal boom dell’intelligenza artificiale. Nonostante ciò, le azioni scendono del 2,5% in avvio di seduta a causa del forte sell-off sui titoli tecnologici.

3. Nvidia

Due dei suoi principali clienti, Amazon e Microsoft, hanno sostenuto una proposta di legge che restringerebbe ulteriormente l’export dei chip verso la Cina, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il titolo arretra dell’1,8% nei primi minuti di contrattazione.

4. Warner Bros. Discovery

Il titolo sale del 3% dopo che il Wall Street Journal ha riportato che Paramount, Comcast e Netflix stanno preparando offerte. Paramount punta a rilevare l’intero gruppo, mentre Comcast e Netflix sarebbero interessate soprattutto agli studios e allo streaming.

5. Cidara Therapeutics

Merck ha raggiunto un accordo da 9,2 miliardi di dollari per acquisire la biotech. L’azione Merck scende dello 0,4%, mentre le azioni Cidara più che raddoppiano all’apertura dei mercati.(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza