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Wall Street, New York stock exchange
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in calo: Dow Jones -1,07%, Nasdaq -1,21% e S&P 500 -0,82%

di Mario Olivari
18 novembre 2025, 16:02 Ultimo aggiornamento: 22:07

Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang e il gigante del software hanno annunciato l’impegno a investire fino a 10 miliardi e 5 miliardi di dollari nella start-up nell’ambito di una nuova partnership strategica. DraftKings e FanDuel annunciano l’uscita dall’American Gaming Association

Wall Street chiude in calo. Il Dow Jones perde l'1,07%  e finisce a 46.091,68 punti, il Nasdaq in rosso dell'1,21% a 22.432,85 punti e lo S&P 500 termina a -0,82% a 6.617,37 punti

Alle 19:30 Wall Street prova a rialzare la testa

Alle 19:30 Wall Street tenta un rimbalzo rispetto ai minimi giornalieri grazie alla notizia della nuova partnership tra Microsoft, Nvidia e Anthropic, pur restando in territorio negativo: S&P 500, Nasdaq e Dow Jones cedono rispettivamente lo 0,2%, lo 0,6% e lo 0,7%.

Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang e il gigante del software hanno annunciato l’impegno a investire fino a 10 miliardi e 5 miliardi di dollari nella start-up nell’ambito di una nuova partnership strategica.

Secondo i termini dell’accordo, Anthropic si è impegnata ad acquistare 30 miliardi di dollari di capacità computazionale e a contrattare fino a un gigawatt di ulteriore potenza da Microsoft, per sostenere l’espansione del suo assistente AI Claude sulla piattaforma Azure. Parallelamente, Anthropic e Nvidia collaboreranno per la prima volta alla progettazione dei modelli della start-up e delle future architetture hardware di Nvidia, così da ottimizzare le prestazioni dei carichi di lavoro di Anthropic. «La qualità di questi modelli di AI ha raggiunto un punto di svolta», ha dichiarato Huang, riporta Barron’s. «E ciò che conta è che avranno bisogno di molte più risorse di calcolo Azure e di molte più Gpu».

A settembre Anthropic aveva annunciato un round da 13 miliardi di dollari che ha portato la sua valutazione a 183 miliardi. In quell’occasione la società aveva reso noto di aver superato una crescita annua di ricavi di 5 miliardi, con oltre 300.000 clienti business, in forte aumento rispetto al miliardo di inizio anno. Il ceo di Microsoft Satya Nadella ha colto l’occasione per invitare il settore tecnologico a una maggiore collaborazione per portare i benefici dell’AI a un numero più ampio di aziende.

Nel settore del gaming, intanto, DraftKings e FanDuel hanno annunciato l’uscita dall’American Gaming Association (Aga), la potente lobby dell’industria del gioco contraria alla diffusione dei mercati di previsione.

«Man mano che ci espandiamo nei prediction markets, ci rendiamo conto che questa direzione non è allineata con le attuali priorità dell’Aga», ha dichiarato FanDuel in una nota a Barron’s. Anche DraftKings ha motivato la decisione con divergenze strategiche: «I nostri piani non sono più pienamente allineati all’indirizzo dell’Aga in alcune aree».

L’Aga, con sede a Washington e organizzatrice del Global Gaming Expo di Las Vegas, è una delle lobby più influenti del settore. Ha combattuto a lungo per l’abolizione del divieto federale sulle scommesse sportive, firmando memorie alla Corte Suprema che hanno contribuito alla storica sentenza del 2018 che ha aperto la porta all’ascesa di DraftKings e FanDuel come duopolio delle scommesse online negli Stati Uniti.

Alle 18:30 Wall Street prosegue in territorio negativo, tornando sui minimi di giornata

S&P 500, Nasdaq e Dow Jones cedono rispettivamente l’1,1%, l’1,6% e l’1,4%. Nvidia arretra del 2,7% alla vigilia della trimestrale, trascinando con sé l’intero comparto legato all’AI. Il Vix, l’indice della volatilità, balza dell’8% a 24,2 punti. Risale anche il rendimento del Treasury decennale, che passa dal 4,096% al 4,13%. Un movimento che si riflette sulle attese di un taglio dei tassi a settembre secondo il Cme FedWatch Tool: se a inizio seduta le probabilità erano al 49,6%, ora salgono al 51,1%, contribuendo ulteriormente alla debolezza degli indici. A guidare i ribassi sono i settori consumer discretionary e tecnologico, insieme ai ciclici come industriali ed energia.

Tutti i titoli delle “Magnifiche 7” sono in calo. Il Global X Artificial Intelligence & Technology Etf (Aiq), che gestisce 5,98 miliardi di dollari investiti in società legate all’Ai, scivola dell’1,6%, toccando i minimi da fine settembre. L’Invesco Qqq Trust, l’Etf da 386 miliardi esposto ai big tecnologici e della comunicazione, arretra del 2,3%, peggior dato da metà ottobre.

Sul fronte macro, gli ordini alle fabbriche statunitensi - escluso il balzo del 7,9% nel comparto trasporti - crescono dello 0,1% dopo il +0,5% di luglio. Le spedizioni calano dello 0,1%, mentre gli ordini arretrati aumentano dello 0,6%. L’indice del mercato immobiliare della National Association of Home Builders sale a 38 in novembre da 37 in ottobre, contro attese di stabilità secondo il sondaggio Bloomberg, ma resta sotto il 46 registrato un anno fa. «Nonostante tassi sui mutui più bassi favoriscano l’accessibilità, molti acquirenti restano cauti dopo il lungo shutdown del governo e per timori legati a occupazione e inflazione», ha dichiarato il presidente Nahb Buddy Hughes. «Sempre più costruttori ricorrono a incentivi, inclusi ribassi dei prezzi, ma molti potenziali compratori restano indecisi».

Nel comparto tecnologico, Cloudflare ha annunciato aver risolto un blackout che aveva causato disservizi a livello globale, colpendo anche le piattaforme X e ChatGPT, sebbene alcuni clienti continuassero a segnalare problemi. La società ha spiegato di aver implementato una correzione nella mattinata, mentre su Downdetector arrivavano segnalazioni da parte degli utenti di Canva, X e dei servizi OpenAI. La situazione è migliorata, ma permangono «errori intermittenti», ha riferito Cloudflare nel suo aggiornamento tecnico. Il titolo, dopo un tonfo iniziale del 7,9%, riduce le perdite all’1,7%.

Secondo un portavoce, il blackout è stato innescato da un picco di traffico anomalo verso uno dei servizi, iniziato alle 12:20, che ha causato errori su parte del traffico gestito dalla rete. Il guasto è stato completamente risolto alle 15:30. Solo lo scorso mese, anche Amazon Web Services e successivamente Microsoft Azure avevano subito interruzioni con impatti globali.

Alle 17:40 Nvidia e i principali titoli tecnologici rimbalzano rispetto ai minimi giornalieri

Questo dopo aver toccato livelli di prezzo in corrispondenza dei quali ci sono importanti livelli di supporto volumetrici. Si tratta di soglie su cui in passato sono avvenute la maggior parte degli scambi. Gli operatori tendono a posizionare gli ordini di acquisto e vendita in corrispondenza di questi livelli di prezzo. Quindi, quando i corsi degli indici e delle singole azioni li raggiungono tendono a rimbalzare (se li raggiungono da sopra) o a essere respinti (se li raggiungono da sotto).

L’S&P500 segna un -0,5%, mentre Nasdaq e Dow Jones sono in calo dello 0,8%. Nvidia registra un -2%, Microsoft un -3,2%, Meta un -1,6%, Tesla un -1,1%, Oracle un -0,8%. Tra le big tech Apple e Microsoft girano in positivo, guadagnando entrambe lo 0,1%. Rientra parzialmente la volatilità, con il Vix che scende sotto i 25 punti a 23,8. Si tratta comunque di livelli alti: convenzionalmente la soglia dei 20 punti viene considerata la spartiacque tra un mercato turbolento e uno tranquillo.

Alle 16:40 si accentuano le perdite a Wall Street, a causa dalle prese di profitto sui titoli all’AI

Nvidia cede il 3% circa alla vigilia della trimestrale attesa per dopo la chiusura di mercoledì. La società guidata da Huang sta riducendo la sua capitalizzazione di mercato di più di 140 miliardi di dollari. Stessa sorte per tutti i titoli che hanno beneficiato degli accordi e della narrativa relativa all’intelligenza artificiale: Oracle perde l’1,8%, Microsoft il 3,5%, Tesla il 2,8%, Alphabet l’1,8%, Amazon il 3,5%, Meta il 2,2%. Tra i titoli tecnologici quello più forte è apple, in lieve calo dello 0,2%.  La volatilità esplode del 13% oltre i 25 punti. Si tratta di un livello a cui prestare attenzione perchè, come riportato da molti analisti, fondi investimento noti come “Volatility Fund” hanno delle regole prestabilite secondo le quali sono obbligati a uscire dal mercato quando l’indice di volatilità supera la soglia in questione. L’S&P500 cede l’1,2% e il Nasdaq100 l’1,6%

Alle 15:30 le borse Usa aprono negative

Alle 15:30 le borse Usa aprono negative: S&P500, Nasdaq e Dow Jones perdono rispettivamente lo 0,7%, lo 0,9% e l’1,1%. In rosso anche gli indici europei. In calo i rendimenti lungo tutta la curva: il biennale è in calo dal 3,58% al 3,56%, mentre quello del decennale scende di 4,6 punti base al 4,097%. Wall Street continua a interrogarsi sull’esito del Fomc di dicembre. Secondo i dati del Cme Fedwatch Tool si tratta di un lancio di una moneta: il mercato dei futures sui tassi prezza un taglio da 25 punti base con una probabilità del 50,4% Il dollaro rimane stabile, con il Dollar Index (Dxy) pressochè piatto a 99,47 punti contro un paniere composto dalle principali valute globali dei Paesi sviluppati. Sul fronte delle materie prime, l’oro è in aumento dello 0,8% a 4079 dollari l’oncia e l’argento segna un +0,9% 50,7 dollari. Il petrolio Wti continua a consolidare nell’intorno dei 60 dollari al barile ed è poco mosso a 59,7 dollari. La volatilità resta alta con l’indice Vix in rialzo del 6,2% a 23,8 punti, oltre la soglia dei 20 che convenzionalmente viene reputata la soglia sopra la quale il mercato è turbolento. In particolare, il Vix è backwardation. Il termine indica una struttura anomala della curva dei prezzi sullo strumento finanziario in cui: i prezzi dei contratti futures sul Vix con scadenza più vicina (il mese corrente) sono più alti rispetto ai prezzi dei contratti con scadenza più lontana (i mesi successivi). Questa condizione, opposta al più comune contango, è interpretata come un segnale di forte paura e volatilità molto elevata nel breve termine, poiché gli operatori stanno acquistando protezione immediata a un prezzo premium, ma si aspettano che il nervosismo e la volatilità diminuiscano e tornino a livelli normali nei mesi successivi. I titoli simbolo dell’AI trade come Nvidia (-1,7%), Qualcomm (-1,5%) e Oracle(-0,8%) sono in calo, avendo registrato un calo nella giornata di ieri e continuando a scendere in avvio di seduta. Valutazioni elevate e un crescente accumulo di debito destinato alla costruzione di nuovi data center hanno portato parte degli investitori a mettere in discussione i prezzi esorbitanti dei titoli legati all’AI. Un nuovo sondaggio di Bank of America ha rivelato che ben il 45% dei gestori di fondi vede una bolla dell’AI come il principale «rischio di coda» (tail risk) per i mercati. Per la prima volta in 20 anni, la maggior parte degli investitori teme inoltre che le aziende stiano spendendo troppo, una preoccupazione alimentata proprio dai massicci esborsi previsti per i data center dedicati all’intelligenza artificiale. Nel comparto retail, Home Depot ha tagliato le sue previsioni annuali a causa del perdurante rallentamento nell’attività economica. Le azioni di Home Depot e quelle di Lowe’s, un altro gigante della vendita al dettaglio, in avvio di seduta trattano in ribasso. Anche Lowe’s, come Nvidia, pubblicherà i risultati trimestrali mercoledì. Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta. Le azioni della società guidata cedono l’1,7% in avvio di seduta. Il principale produttore di chip per l’AI è finito sotto pressione in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, attesi dopo la chiusura dei mercati di mercoledì. Nonostante il recente sell-off (il titolo è sceso di quasi l’8% a novembre, pur mantenendo un guadagno del 39% da inizio anno), l’ottimismo degli analisti rimane alto. James Demmert, direttore degli investimenti di Main Street Research, ha dichiarato, secondo quanto riportato da Barron’s: «Ci aspettiamo che Nvidia superi le stime e fornisca indicazioni future su utili e ricavi superiori a quanto si aspettano gli investitori». Le azioni di Home Depot aprono a -3,3%. Il gigante statunitense del bricolage e arredamento ha tagliato le sue prospettive per l’intero anno dopo aver riportato utili del terzo trimestre inferiori alle attese. Le vendite dei negozi sono aumentate solo dello 0,2%, mancando le previsioni. L’azienda ha drasticamente ridotto l'obiettivo di crescita delle vendite a un «lieve aumento», rispetto alla precedente stima dell’1%. Il ceo Ted Decker ha attribuito il rallentamento «all’incertezza dei consumatori e la continua pressione nel settore immobiliare», fattori che stanno influenzando in modo sproporzionato la domanda. Il concorrente Lowe’s ha seguito l’andamento negativo, cedendo il 3,2%. Le azioni del provider di servizi di cybersecurity scendono dell’1,6% nei primi minuti di contrattazione, dopo che l’azienda tech ha riportato interruzioni diffuse che hanno paralizzato siti importanti come X (ex Twitter) e ChatGPT. Honeywell International ha perso l’1,4% dopo essere stata declassata da BofA Securities da buy a underperform. Gli analisti hanno tagliato il target price (da 265 a 205 dollari), definendo il percorso per il colosso industriale come «difficile» e prevedendo una crescita limitata degli utili fino al 2026. Le azioni del fornitore cinese di motori di ricerca scendono dell’1% nei primi minuti di contrattazione dopo che la società ha riportato un utile netto rettificato migliore del previsto nel terzo trimestre di 3,77 miliardi di yuan (530 milioni di dollari), ma i ricavi sono diminuiti del 7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo ¥31,17 miliardi.(riproduzione riservata)



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