skin track
Wall Street, New York stock exchange
Wall Street, New York stock exchange
Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono la settimana contrastate. Trump valuta esenzioni per l’Ungheria di Orban

di Mario Olivari
07 novembre 2025, 15:53 Ultimo aggiornamento: 22:26

Sul fronte politico il focus degli investitori sarà su eventuali svolte per la fine del più lungo shutdown governativo. La prossima settimana sarà ricca di trimestrali, comprese Disney, Paramount Skydance e Sony

Le borse Usa chiudono la seduta in rosso, ma riducendo  notevolmente le perdite giornaliere, con gli operatori che hanno seguito il paradigma borsistico del “buy the dip”. Il Nasdaq segna -0,2%, mentre S&P500 e Dow Jones chiudono a +0,1% e +0,2%.

Per quanto riguarda settimana prossima, sul fronte politico, tutti gli occhi saranno puntati su eventuali segnali di svolta per la fine del più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti. Nel frattempo, gli investitori si concentreranno su una settimana ricca di trimestrali, tra cui quelle di giganti come Disney, Paramount Skydance e Sony.

Lunedì 10 novembre si aprirà con i conti di Barrick Mining, CoreWeave, Paramount Skydance, Occidental Petroleum, Tyson Foods e Instacart. Il giorno successivo, martedì 11, il mercato obbligazionario resterà chiuso in occasione del Veterans Day, mentre Wall Street sarà regolarmente aperta.

Sul fronte trasporti, le autorità federali hanno annunciato una riduzione del traffico aereo fino al 10% in 40 aeroporti, una misura di sicurezza legata proprio allo shutdown: dopo un calo del 4% registrato oggi, si prevede che il taglio raggiunga il 6% martedì e il 10% entro venerdì 14 novembre. Nella stessa giornata sono attese anche le trimestrali di Sony Group e Beyond Meat, oltre all’intervento del governatore della Federal Reserve Michael Barr a una conferenza fintech a Singapore.

Mercoledì 12 sarà la volta di Cisco Systems, GlobalFoundries e Circle, con un calendario fitto di discorsi di membri della Fed: Susan Collins (Boston Fed), Christopher Waller, Stephen Miran e John Williams (New York Fed). Il Tesoro statunitense terrà inoltre un’asta di titoli decennali.

Giovedì 13 riflettori puntati su Disney e Applied Materials, mentre il Tesoro metterà all’asta bond trentennali. La settimana si chiuderà venerdì 14 con i risultati di Alibaba Group e Mitsubishi Ufj Financial, accompagnati da un intervento del presidente della Kansas City Fed Jeffrey Schmid, che a ottobre aveva dissentito dal taglio dei tassi deciso dalla banca centrale, sostenendo la necessità di mantenerli invariati.

Alle 20 le borse Usa restano in ribasso

S&P500, Nasdaq e Dow Jones cedono rispettivamente lo 0,6%, l’1,1% e lo 0,4%. La volatilità resta elevata, con l’indice Vix in aumento del 9,4% a 21,2 punti.

Sul fronte politico, il presidente Donald Trump ha accolto oggi alla Casa Bianca il primo ministro ungherese Viktor Orbán, nel corso del loro primo incontro bilaterale da quando Trump è tornato al potere lo scorso gennaio.

Durante il faccia a faccia, il presidente americano ha dichiarato di voler valutare una deroga per l’Ungheria rispetto alle sanzioni statunitensi sul petrolio russo.

«Stiamo esaminando la questione – ha spiegato Trump – perché per lui è molto difficile ottenere petrolio e gas da altre aree. Come sapete, non ha il vantaggio di avere accesso al mare».

Orbán, da parte sua, ha precisato che illustrerà a Trump «le conseguenze che deriverebbero per il popolo e l’economia ungherese dal non poter ricevere petrolio e gas dalla Russia».

«Noi siamo riforniti attraverso oleodotti – ha aggiunto –. E un oleodotto non è una questione ideologica o politica, ma una realtà fisica, perché non abbiamo porti».

Trump ha inoltre invitato i leader europei a mostrare «maggiore rispetto per l’Ungheria e per il suo leader», elogiando la linea dura di Orbán sull’immigrazione: «Ha avuto ragione su questo tema».

Secondo la Casa Bianca, il vertice si è concentrato su cooperazione energetica, commercio e guerra in Ucraina, oltre che su possibili percorsi per un nuovo summit tra Stati Uniti e Russia. Lo scorso mese Trump aveva annunciato l’intenzione di incontrare Vladimir Putin a Budapest, ma l’appuntamento è stato rinviato dopo il rifiuto di Mosca di accettare un cessate il fuoco.

Poco prima del bilaterale, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha annunciato l’intenzione di acquistare barre di combustibile nucleare dagli Stati Uniti, destinate a due centrali costruite con tecnologia russa.

Alleato di lunga data di Trump, Orbán condivide con il presidente posizioni affini su immigrazione e sovranità nazionale. Tuttavia, il tema del petrolio russo rappresenta un punto di attrito: Washington spinge per azzerare le importazioni energetiche da Mosca, mentre Budapest continua a farvi affidamento.

Alle 17:30, dopo due ore di contrattazioni, Wall Street amplia le perdite 

S&P 500, Nasdaq e Dow Jones cedono rispettivamente l’1%, l’1,6% e lo 0,6%. L’indice di volatilità Vix sale del 10,7% a 21,6 punti, segnalando crescente tensione tra gli operatori.

Le cosiddette "Magnifiche 7” - i colossi tecnologici che hanno trainato i listini nel rally primaverile - sono finite sotto forte pressione. Nvidia arretra del 4,5% a 179 dollari, mentre l’indice Cnbc Magnificent 7, che misura l’andamento aggregato dei sette big tech americani, scende del 2,2%. Tesla perde il 3%, dopo che gli azionisti hanno approvato il maxi-pacchetto retributivo da 1.000 miliardi di dollari per Elon Musk, un voto sostenuto da oltre il 75% del capitale. Il titolo aveva già perso il 3,5% nella seduta di ieri, in scia al generale ritracciamento tecnologico.

Sul fronte monetario, il vicepresidente della Federal Reserve Philip Jefferson ha ribadito che il taglio dei tassi di dicembre resta «una decisione ancora aperta». Jefferson ha difeso la riduzione di settembre, motivandola con i rischi crescenti per il mercato del lavoro, pur segnalando che il livello dei tassi resta «leggermente restrittivo». Ha inoltre attribuito il rallentamento del calo dell’inflazione agli effetti dei dazi, aggiungendo che si intravedono «segnali di convergenza verso l’obiettivo del 2%».

Parallelamente, il presidente della Fed di New York John Williams ha lasciato intendere che la banca centrale potrebbe presto tornare ad espandere il proprio bilancio, dopo aver deciso di interrompere il quantitative tightening da dicembre. L’obiettivo - ha spiegato - non è modificare la politica dei tassi, ma evitare tensioni di liquidità e garantire una trasmissione efficiente della politica monetaria.

Sul mercato delle criptovalute, Bitcoin è sceso temporaneamente sotto la soglia dei 100.000 dollari prima di recuperare terreno. La criptovaluta non chiude una seduta sotto quel livello da giugno, anche se ha corretto rapidamente dopo il massimo storico di oltre 126.000 dollari toccato poco più di un mese fa. Titoli legati al settore, come Coinbase e MicroStrategy, risultano anch’essi in calo.

Dal lato macro, i consumatori statunitensi mostrano un crescente pessimismo: l’indice di fiducia dell’Università del Michigan è sceso a 50,3 punti in novembre da 53,6 del mese precedente, ben sotto le attese. Pesano l’inflazione persistente e lo shutdown federale, in corso da oltre un mese. La direttrice del sondaggio, Joanne Hsu, ha sottolineato che l’umore dei consumatori è tornato vicino ai minimi del 2022, in piena ondata inflazionistica.

Infine, sul fronte corporate, Opendoor Technologies, ex titolo “meme” legato al mercato immobiliare, crolla dopo trimestrale deludente. Il gruppo di home-flipping ha registrato ricavi per 915 milioni di dollari (-34% annuo) e una perdita netta di 90 milioni, nonostante abbia venduto oltre il doppio delle case acquistate nel trimestre per smaltire inventario. L’azienda punta al pareggio operativo “rettificato” entro fine 2026, ma resta lontana dalla redditività su base contabile standard.

Alle 15:30 Wall Street apre negativa

A pesare sulle quotazioni degli indici le prese di profitto nel comparto tecnologico. Si tratta di un elemento tutt’altro che trascurabile, dato che il settore tech rappresenta oggi circa il 36% dell’S&P 500, e praticamente la metà del suo valore se si includono anche le mega-cap fuori classificazione formale. 

L’indice S&P 500, il Nasdaq Composite e il Dow Jones Industrial Average perdono rispettivamente lo 0,8%, l’1,3% e lo 0,5%.

L’indice di volatilità Vix segnala che gli operatori sono in allerta: +5,3% sopra la soglia critica dei 20 punti. Molti analisti ritengono che superare quota 24 punti potrebbe innescare l’uscita forzata da parte di alcuni operatori che utilizzano la volatilità dell’S&P 500 come regola automatica per aprire o chiudere posizioni. Si pensi ai cosiddetti “volatility hedge fund” o hedge fund specializzati nella copertura della volatilità.

Sul fronte valutario, il Dxy (Dollar Index) arretra dello 0,1% a 99,6 punti contro un paniere delle principali valute globali, senza riuscire a superare la resistenza psicologica dei 100 punti. Tra le materie prime, invece, i futures su oro e petrolio mostrano un rialzo. In ambito criptovalute, il Bitcoin viene scambiato attorno ai 100.000 dollari.

A livello globale, si registrano segnali di nervosismo sui titoli legati all’intelligenza artificiale, che penalizzano società come SoftBank e Samsung. Il Nikkei 225 giapponese perde oltre il 4% nella settimana, segnando la sua peggior performance settimanale da inizio aprile. In avvio di seduta, il titolo Tesla (-2,1%) è stato molto scambiato dopo che gli azionisti hanno approvato il pacchetto retributivo che vale fino a mille miliardi di dollari per Elon Musk. Airbnb (+4%), invece, guadagna terreno dopo che la società ha annunciato un aumento delle vendite a breve termine.

Normalmente il primo venerdì del mese porta con sé il dato sul mercato del lavoro Usa, ma al momento è stato rinviato a causa della chiusura record del governo. Tuttavia, dati privati usciti giovedì indicano un mercato del lavoro più fragile, e hanno alimentato la correzione di ieri. I senatori repubblicani stanno preparando una nuova proposta per porre fine allo shutdown, ma rimangono distanti dai leader democratici che vogliono estendere i sussidi previsti dalla Affordable Care Act.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Tesla

Le azioni della società produttrice di veicoli elettrici e robotaxi cedono il 2,1% all’apertura di Wall Street dopo che gli azionisti hanno approvato il nuovo pacchetto retributivo di Elon Musk, un piano di stock option che potrebbe valere oltre 1.000 miliardi di dollari se il gruppo raggiungerà tutti gli obiettivi di performance previsti. Più del 75% degli azionisti ha votato a favore, dopo che il ceo aveva minacciato di lasciare l’azienda in caso di bocciatura. «Ringrazio di cuore per il sostegno», ha commentato Musk in una nota ai soci.

2. Expedia

Nel comparto dei viaggi, Expedia è balzata del 12,5% dopo aver alzato la guidance per ricavi e prenotazioni dell’intero esercizio. Nel terzo trimestre, le notti prenotate sono aumentate dell’11%, spinte dalla crescita più rapida negli Stati Uniti degli ultimi tre anni e dalla solidità della domanda internazionale. Le prenotazioni lorde sono salite del 12%.

3. Airbnb

Airbnb ha registrato risultati oltre le attese: i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 10% a 4,1 miliardi di dollari, superando le stime di 4,08 miliardi. Il valore lordo delle prenotazioni ha raggiunto 22,9 miliardi, rispetto ai 21,9 miliardi previsti da Wall Street. Il gruppo ha segnalato un andamento ancora robusto a ottobre, soprattutto nelle prenotazioni con maggiore anticipo, e prevede per il quarto trimestre un fatturato tra 2,66 e 2,72 miliardi di dollari. Il titolo apre a +2%.

4. Take-Two Interactive

Giornata negativa invece per Take-Two Interactive, che ha perso il 5,3% dopo aver annunciato un nuovo rinvio del lancio di Grand Theft Auto VI al 19 novembre 2026 (inizialmente previsto per l’autunno 2025, poi slittato a maggio 2026). La notizia ha oscurato il miglioramento della guidance sulle vendite annuali.

5. Block

Block (la casa madre di Square e Cash App) è crollata del 10% dopo aver riportato un utile rettificato di 54 centesimi per azione nel terzo trimestre, ben al di sotto delle attese di 68 centesimi. Anche i ricavi, pari a 6,11 miliardi di dollari, sono risultati inferiori alle previsioni di mercato.(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)