Le borse statunitensi hanno chiuso in rialzo, in anticipo rispetto alla chiusura ordinaria, in una seduta caratterizzata da volumi di scambio relativamente bassi. A fine giornata, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,54%, il Nasdaq lo 0,65% e il Dow Jones ha registrato un incremento dello 0,61%. La volatilità è diminuita, con l’indice Vix che ha perso il 4,6%, scendendo a 16,4 punti.
Sul fronte valutario, il dollaro ha mantenuto una stabilità generale. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono lievemente aumentati: quello del decennale è salito di 3,6 punti base, raggiungendo il 4,03%, mentre il rendimento del biennale ha guadagnato 2,5 punti base, attestandosi al 3,50%.
Nel comparto delle materie prime, il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (Wti) è aumentato dell’1%, portandosi a 59,24 dollari al barile, mentre l’oro ha segnato un incremento dell’1,3%, arrivando a 4214 dollari l’oncia.
L’argento ha registrato un balzo del 5,6%, raggiungendo i 56,4 dollari, toccando il massimo storico. Questo ha fatto scendere per la prima volta in quasi 18 mesi il rapporto oro/argento sotto il 76.
Guardando la stagionalità, novembre è uno dei mesi più favorevoli per i mercati azionari, ma quest’anno si è rivelato un’eccezione. L’S&P 500 ha guadagnato solo lo 0,1%. Nonostante il mese complessivamente difficile, alcuni titoli hanno messo a segno performance particolarmente positive.
Tra questi, Albemarle Corp., produttore di litio, è stato il miglior performer con un rialzo del 29,6%. Il litio, fondamentale per le batterie dei veicoli elettrici, ha visto una crescita dei prezzi che ha favorito Albemarle nonostante la domanda di veicoli elettrici fosse debole. Un altro protagonista positivo è stato Eli Lilly, che ha registrato un incremento del 26,5%, diventando il primo produttore farmaceutico a raggiungere una capitalizzazione di mercato di un trilione di dollari. Il titolo ha beneficiato di un accordo con l’amministrazione Trump che ha permesso a Medicare di coprire i farmaci GLP-1 per la perdita di peso. Sempre nel comparto health care, Solventum, azienda di dispositivi medici, ha ottenuto ottimi risultati con un +24,1%, grazie a utili superiori alle attese nel terzo trimestre e a un’iniziativa pluriennale per ridurre i costi di oltre 500 milioni di dollari.
Dall’altra parte della bilancia, Super Micro Computer ha accusato una discesa vertiginosa del 36% dopo aver riportato utili deludenti e una previsione contrastante. Anche Axon Enterprise, produttore di Taser, ha visto una flessione del 27%, a causa di un rendimento inferiore alle attese nonostante ricavi record. Oracle, il gigante delle infrastrutture per i data center, ha perso il 24% del suo valore, soffrendo di preoccupazioni sull’aumento del debito e sulla spesa in intelligenza artificiale. DoorDash ha perso il 23%, dopo aver pubblicato risultati deludenti per il terzo trimestre. Nonostante questo calo, la società rimane comunque in crescita del 19% rispetto all’inizio dell’anno. Infine, The Trade Deskè sceso del 22%, con gli investitori che hanno messo in discussione la sua posizione competitiva e la sua strategia di crescita.
L’S&P 500 e il Nasdaq sostanzialmente invariati rispetto all’apertura. Il Dow Jones, invece, segna un guadagno dello 0,5%, avanzando dello 0,2% rispetto all’inizio della seduta. La volatilità è in calo, con l’indice Vix che scende del 2%, posizionandosi sotto i 17 punti.
Sul fronte valutario, il dollaro rimane stabile: il Dollar Index (Dxy) è pressoché invariato contro un paniere di valute dei principali Paesi sviluppati.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei Treasury Usa sono saliti durante la seduta, con il rendimento del decennale che guadagna 3,6 punti base portandosi al 4,03% e quello del biennale che aumenta di 2,5 punti base al 3,50%.
Per quanto riguarda le materie prime, i futures sul petrolio West Texas Intermediate sono saliti dell’1%, raggiungendo i 59,24 dollari al barile. L'oro segna un incremento dello 0,8%, attestandosi a 4.235,40 dollari l’oncia.
Cme Group ha comunicato che la negoziazione di futures e opzioni è ripresa dopo un’interruzione di diverse ore che ha coinvolto contratti su azioni, obbligazioni e materie prime. L'operatore della borsa ha attribuito il disguido a un problema di raffreddamento nei data center di CyrusOne.
«Tutti i mercati del Cme Group sono ora aperti e in attività», ha dichiarato la società in un post sulla piattaforma social X prima dell'apertura di venerdì.
Secondo un report di Bloomberg, l’interruzione di venerdì è durata più a lungo dell’errore tecnico del 2019 che aveva impattato il trading sulla piattaforma elettronica Globex del Cme.
Nel settore tecnologico, l’Autorità Antitrust francese ha annunciato ieri di aver archiviato una denuncia presentata da Qwant contro Microsoft, in quanto il motore di ricerca non ha fornito prove sufficienti. Qwant aveva chiesto all’Autorité de la concurrence di adottare misure provvisorie contro Microsoft per presunti abusi della sua posizione dominante nel settore, accusando l'azienda di aver mantenuto Qwant in uno stato di dipendenza economica.
Secondo l’Autorità, Qwant, che dal 2016 utilizza in parte il motore di ricerca Bing di Microsoft, aveva denunciato pratiche di esclusività e vendita legata, che avrebbero limitato la capacità della società francese di sviluppare un modello di intelligenza artificiale e discriminato la sua attività nella pubblicità online legata alle ricerche. Qwant ha annunciato che intende fare appello contro la decisione.
«Ci rammarichiamo profondamente per questa decisione, che minimizza l’impatto reale delle pratiche anticoncorrenziali di Microsoft sul mercato europeo della ricerca e dell'accesso al web», ha dichiarato Qwant in una nota inviata a MT Newswires.
«Siamo d’accordo con la decisione e rimaniamo impegnati a fornire servizi di ricerca di alta qualità, promuovendo l'innovazione per i consumatori e i partner in Francia e in tutta Europa», ha dichiarato Microsoft venerdì in una nota inviata via email.
S&P500, Nasdaq e Dow Jones guadagnano rispettivamente lo 0,2%, lo 0,3% e lo 0,1%. A sostenere i listini le quotazioni delle aziende tecnologiche. Amazon, il titolo che più dovrebbe beneficiare dal black friday, segna un +0,8%. Dopo i recenti sviluppi sulle dinamiche concorrenziali nel comparto AI, Alphabet avanza dell’1,8%. Anche alcuni produttori di chip, tra cui Micron (+2,5%) e Intel (+2,7%), hanno guadagnato terreno in avvio di seduta.
Bene anche i titoli del settore delle criptovalute: Dopo essere scivolato sotto gli 81.000 dollari alla fine della settimana scorsa, il bitcoin ha recuperato terreno, superando i 92.000 dollari. Il rialzo della valuta digitale più capitalizzata al mondo ha sostenuto i progressi dei titoli Strategy (+4,2%), Coinbase (+2,4%) e Robinhood (+1%). Il Bitcoin rimane però lontano dal picco di ottobre di oltre 126.000 dollari.
Da segnalare che, a meno di un forte rimbalzo nella seduta odierna, il Nasdaq è sulla strada per chiudere con la sua prima perdita mensile da marzo, alimentata dalle preoccupazioni su una possibile bolla dell’AI che sta generando volatilità sul mercato. Alla chiusura prima del Ringraziamento, l’indice tecnologico aveva perso il 2,1% nel mese.
L’S&P 500 e il Dow Jones Industrial sono in calo rispettivamente dello 0,4% e dello 0,3% nel mese. Tuttavia, l’indice è ancora in rialzo di quasi il 16% da inizio anno.
I mercati si aspettano che la Fed riduca nuovamente i tassi di interesse a dicembre, in seguito ai segnali di raffreddamento del mercato del lavoro. Al momento, secondo i dati del Cme Group, le probabilità di un taglio a dicembre si attestano all’87%.
Si segnala infine che oggi i mercati saranno aperti, ma in modalità “part-time”: chiuderanno infatti alle 19.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le azioni della holding che detiene Google hanno registrato un aumento di 1,8% in avvio di seduta. Il colosso tecnologico sembrava pronto a riprendere il suo rally. Gli investitori sono sempre più entusiasti degli sforzi di Google nel campo dell’intelligenza artificiale e delle sue potenzialità di sfidare il dominio di Nvidia, grazie al lancio del chatbot Gemini 3 e a un possibile accordo con Meta per l’uso dei suoi chip.
Le azioni della società guidata da Michael Saylor guadagnano più del 4% all’aperura di Wall Street. A sostenere il titolo il rimbalzo di Bitcoin: dopo essere scivolato sotto gli 81.000 dollari alla fine della settimana scorsa, il bitcoin ha recuperato terreno, superando i 92.000 dollari
GameStop ha registrato un incremento del 3,8% nei primi minuti di contrattazione, continuando a guadagnare slancio in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali, previsti per martedì. Il titolo è in rialzo del 7,4% questa settimana.
Il titolo dell’emittente di stablecoin è aumentato del 2,4% in apertura dopo che S&P Global ha abbassato la valutazione del rivale emittente di stablecoin Tether a "debole" mercoledì. L’agenzia di rating ha sottolineato che obbligazioni societarie, metalli preziosi, Bitcoin, prestiti garantiti e altri investimenti ad alto rischio costituivano il 24% delle riserve di Tether al 30 settembre, in incremento rispetto al 17% dello stesso periodo dell'anno precedente.
Anche le azioni del settore retail sono state al centro dell'attenzione in vista del Black Friday, con titoli di Amazon, Walmart e Costco Wholesale tutti in rialzo nelle contrattazioni d’apertura. Amazon guida i rialzi, guadagnando un 1%.(riproduzione riservata)