Le borse Usa chiudono in calo. Il Dow Jones termina la seduta in rosso dello 0,09% a 51.865,52 punti. L'S&P 500 perde lo 0,26% a 7.338,39 punti mentre il Nasdaq cede lo 0,24% a 25.297,62 punti.
A poco meno di due ore dalla chiusura, i listini Usa trattano in territorio positivo: l’S&P 500 segna un +0,2%, mentre Nasdaq e Dow Jones sono in leggero rialzo dello 0,1%. I listini, grazie al calo del prezzo del petrolio, stanno reagendo al calo dei titoli dei semiconduttori causato dalla notizia, anticipata dal New York Times, che OpenAI starebbe valutando di posticipare la Ipo, probabilmente a causa della scarsa performance di SpaceX dopo la quotazione.
La possibilità di uno slittamento dell’arrivo in borsa della società di Sam Altman ha spinto a ribasso i titoli dei semiconduttori: le azioni di Sandisk sono in rosso del 8,6%, quelle di Micron Technology del 5,1%, quelle di Intel del 3,5% e quelle di Advanced Micro Devices del 2,5%.
Invece, la conferma del continuo transito di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz ha migliorato le prospettive di approvvigionamento energetico dal Medio Oriente, attenuando i timori di molteplici rialzi dei tassi da parte della Fed quest'anno. Nelle ultime ore, Libano, Israele e Stati Uniti hanno annunciato di aver firmato un accordo quadro a Washington al termine di un quinto round di negoziati diretti. Le aziende dei settori economici tradizionali hanno guadagnato terreno. Intanto, il Wti viene scambiato a 69 dollari al barile (-3,7%), mentre il Brent a 72 dollari (-4,4%).
A metà seduta le borse Usa hanno ridotto le perdite iniziali: l’S&P 500 e Nasdaq sono in rialzo dello 0,1%, mentre il Dow Jones è invariato. I listini, grazie al calo del prezzo del petrolio, stanno reagendo al calo dei titoli dei semiconduttori causato dalla notizia, anticipata dal New York Times, che OpenAI starebbe valutando di posticipare la Ipo, probabilmente a causa della scarsa performance di SpaceX dopo la quotazione.
La possibilità di uno slittamento dell’arrivo in borsa della società di Sam Altman ha spinto a ribasso i titoli dei semiconduttori: le azioni di Sandisk sono in rosso del 7%, quelle di Micron Technology del 2,2%, quelle di Intel del 2,6% e quelle di Advanced Micro Devices del 2,3%.
«La fase attuale ci appare come un momento fisiologico in cui il mercato fronteggia un posizionamento aggressivo sul tema AI e il sorgere di alcuni segnali problematici (reale appetito investitori su Ipo società con prospettive nebbiose su utili, inflazione eccessiva su alcuni input infrastruttura AI)», spiegano gli strategist di Mps. «Non sorprende che questa combinazione dia luogo ad occasionali correzioni, che ci attendiamo limitate sia come durata che come entità».
Invece, la conferma del continuo transito di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz ha migliorato le prospettive di approvvigionamento energetico dal Medio Oriente, attenuando i timori di molteplici rialzi dei tassi da parte della Fed quest'anno. Le aziende dei settori economici tradizionali hanno guadagnato terreno. Intanto, il Wti viene scambiato a 69 dollari al barile (-3,8%), mentre il Brent a 72 dollari (-4,3%)
In questo contesto, le aspettative di inflazione per l'anno a venire sono leggermente diminuite, attestandosi ancora a un elevato 4,6% dal 4,8% di maggio, rimanendo comunque ben al di sopra del 3,4% registrato a febbraio, prima dell'inizio del conflitto con l'Iran. Le aspettative di inflazione a lungo termine sono diminuite più del previsto, attestandosi al 3,3%, rispetto al 3,4% della stima preliminare e al 3,9% di maggio.
L'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è stato rivisto al rialzo a 49,5 per giugno 2026, rispetto alla stima preliminare di 48,9, anche se resta leggermente al di sotto delle previsioni di 50. Ciononostante, il sentiment è migliorato rispetto al 44,8 di maggio, il livello più basso mai registrato, grazie anche a una moderazione dei prezzi della benzina.
Il deficit commerciale degli Stati Uniti è aumentato a 105,8 miliardi di dollari nel maggio 2026, rispetto agli 83 miliardi di dollari del mese precedente, su base destagionalizzata, registrando il disavanzo commerciale più ampio in oltre un anno. Il dato contrasta con le aspettative di un disavanzo di 85 miliardi di dollari.
Sul fronte della politica monetaria, Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che l'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2%. «Considerato l'elevato livello dell'inflazione, è indispensabile riportarla in modo duraturo al nostro obiettivo di lungo periodo del 2%. L'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per raggiungere questo obiettivo», ha affermato il banchiere. Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ha dichiarato venerdì di aver modificato le sue previsioni e di aspettarsi un aumento dei tassi di interesse quest’anno.
- Il titolo di Rocket Lab sale dell'5,9% dopo che la Nasa ha annunciato che la società fornirà i servizi di lancio per due missioni. Le operazioni avranno l'obiettivo di studiare l'apporto di energia del Sole verso la Terra e di approfondire la comprensione delle nubi di ghiaccio che si formano sul pianeta.
- On Semiconductor ha annunciato un accordo interamente in azioni per l'acquisizione di Synaptics. L'operazione, dal valore di quasi 7 miliardi di dollari, rappresenta la più grande acquisizione nella storia della società e dovrebbe aumentare il mercato indirizzabile totale di circa 30 miliardi di dollari, secondo le sue stime. Le azioni di On crollano del 22,9%, mentre quelle di Synaptics cresce dello 0,2%.
Apertura in rosso per le borse americane: il Dow Jones perde lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,1%. Pesa sui listini il calo dei titoli tech la notizia, anticipata dal New York Times, che OpenAI starebbe valutando di posticipare la Ipo, probabilmente a causa della scarsa performance di SpaceX dopo la quotazione (-2,4%).
La possibilità di uno slittamento dell’arrivo in borsa della società di Sam Altman ha spinto a ribasso i titoli dei semiconduttori: le azioni di Micron Technology sono in rosso del 6,7%, quelle di Intel del 4,7% e quelle di Advanced Micro Devices del 5,2%.
«La fase attuale ci appare come un momento fisiologico in cui il mercato fronteggia un posizionamento aggressivo sul tema AI e il sorgere di alcuni segnali problematici (reale appetito investitori su Ipo società con prospettive nebbiose su utili, inflazione eccessiva su alcuni input infrastruttura AI)», spiegano gli strategist di Mps. «Non sorprende che questa combinazione dia luogo ad occasionali correzioni, che ci attendiamo limitate sia come durata che come entità».
Continua a scendere il prezzo del greggio: il Wti viene scambiato a 70 dollari al barile (-2,9%), mentre il Brent a 73 dollari (-3,3%). Il petrolio è in calo a causa dell'accelerazione dei transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz. I volumi sono aumentati vertiginosamente a seguito dei progressi verso un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, che ha riportato le esportazioni del Golfo Persico a circa il 75% dei livelli prebellici.
Il deficit commerciale degli Stati Uniti è aumentato a 105,8 miliardi di dollari nel maggio 2026, rispetto agli 83 miliardi di dollari del mese precedente, su base destagionalizzata, registrando il disavanzo commerciale più ampio in oltre un anno. Il dato contrasta con le aspettative di un disavanzo di 85 miliardi di dollari.
Sul fronte della politica monetaria, Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che l'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2%. «Considerato l'elevato livello dell'inflazione, è indispensabile riportarla in modo duraturo al nostro obiettivo di lungo periodo del 2%. L'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per raggiungere questo obiettivo», ha affermato il banchiere.
- Il titolo di Rocket Lab sale dell'3,4% dopo che la Nasa ha annunciato che la società fornirà i servizi di lancio per due missioni. Le operazioni avranno l'obiettivo di studiare l'apporto di energia del Sole verso la Terra e di approfondire la comprensione delle nubi di ghiaccio che si formano sul pianeta.
- On Semiconductor ha annunciato un accordo interamente in azioni per l'acquisizione di Synaptics. L'operazione, dal valore di quasi 7 miliardi di dollari, rappresenta la più grande acquisizione nella storia della società e dovrebbe aumentare il mercato indirizzabile totale di circa 30 miliardi di dollari, secondo le sue stime. Le azioni di On crollano del 19,3%, mentre quelle di Synaptics sono in calo dello 0,9%.
A un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano a ribasso, solamente quelli sul Dow Jones sono invariati. Invece, quelli sull’S&P 500 sono in calo dello 0,4%, mentre quelli sul Nasdaq dell’1,1%. A pesare sulle contrattazioni le performance del settore dei semiconduttori a seguito della notizia che OpenAi starebbe valutando di posticipare la Ipo. La rivelazione è stata fatta dal New York Times. Inoltre, gli investitori hanno accelerato sulle vendite nel settore tech per paura dell’aumento del costo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Nel pre mercato, le azioni di Micron Technology sono in rosso del 5,7%, quelle di Intel del 3,3% e quelle di Advanced Micro Devices del 3,5%.
«La fase attuale ci appare come un momento fisiologico in cui il mercato fronteggia un posizionamento aggressivo sul tema AI e il sorgere di alcuni segnali problematici (reale appetito investitori su Ipo società con prospettive nebbiose su utili, inflazione eccessiva su alcuni input infrastruttura AI)», spiegano gli strategist di Mps. «Non sorprende che questa combinazione dia luogo ad occasionali correzioni, che ci attendiamo limitate sia come durata che come entità».
Continua a scendere il prezzo del greggio: il Wti viene scambiato a 70 dollari al barile (-2,8%), mentre il Brent a 73 dollari (-3,1%). Il petrolio è in calo a causa dell'accelerazione dei transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz. I volumi sono aumentati vertiginosamente a seguito dei progressi verso un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, che ha riportato le esportazioni del Golfo Persico a circa il 75% dei livelli prebellici.
Sul fronte della politica monetaria, Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato che l'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2%. «Considerato l'elevato livello dell'inflazione, è indispensabile riportarla in modo duraturo al nostro obiettivo di lungo periodo del 2%. L'attuale orientamento della politica monetaria è ben posizionato per raggiungere questo obiettivo», ha affermato il banchiere. (riproduzione riservata)