skin track
Wall Street
Wall Street
Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono negative: Dow Jones -1,76%, Nasdaq -2,39% e S&P 500 -2,06%

di Mario Olivari
20 gennaio 2026, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:07

Il mercato è alla ricerca di asset rifugio e sta comprando oro, argento e franchi svizzeri. Entrambi i metalli preziosi potrebbero chiudere la seduta su nuovi massimi storici

Wall Street termina la seduta negativa. Il Dow Jones chiude a -1,76% a 48.488,77 punti, lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,06% a 6.796,93 punti, mentre il Nasdaq perde il 2,39% a 22.954,32 punti.

Alle 20 le borse Usa ampliano le perdite

Alle 20 gli indici Usa ampliano le perdite, con il Nasdaq che arriva a perdere un 2,1%. Sul Nasdaq pesa la presenza dei colossi ad alta capitalizzazione come Nvidia, Microsoft, Meta, Tesla, Apple, Broadcom, Alphabet e Amazon tutti in ribasso di più dell’1%. Seguono poi S&P500 e Nasdaq, che cedono rispettivamente l’1,8 e l’1,6%.

Il mercato è alla ricerca di asset rifugio e sta comprando oro, argento e franchi svizzeri. Entrambi i metalli preziosi potrebbero chiudere la seduta su nuovi massimi storici. I future sull’oro sono in rialzo del 3,6%, mentre quelli sull’argento segnano un +4,9%. I rendimenti sono in rialzo e la volatilità è esplosa: l’indice Vix è balzato del 30% superando la soglia spartiacque dei 20 punti.

Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo a livello globale. Il rendimento del Treasury a 10 anni è in aumento di oltre 6 punti base al 4,29%, il massimo da settembre. I titoli di Stato giapponesi hanno subito forte vendite, in quanto il mercato teme che con le nuove elezioni possa arrivare uno stimolo fiscale, sotto forma di una riduzione delle imposte, che potrebbe danneggiare le casse statali.

«Sembrano esserci stati due fattori scatenanti» alla base dei movimenti di mercato, secondo una nota di martedì del Wells Fargo Investment Institute. «I titoli di Stato giapponesi hanno dato inizio alla fase di vendite e la debolezza del mercato obbligazionario sembra essersi intensificata con le tensioni politiche tra Stati Uniti ed Europa legate alle minacce di dazi connesse al tentativo degli Stati Uniti di ottenere il controllo della Groenlandia».

Alle 17:30 Wall Street resta negativa

Tuttavia gli indici rimbalzano leggermente rispetto ai minimi dell’apertura.

Il Nasdaq, che guida i ribassi, cede un 1,2%, mentre Dow Jones e S&P500 cedono un 1%. Sull’indice tecnologico pesa la presenza dei colossi ad alta capitalizzazione come Nvidia (-2,9%), Microsoft (-1,1%), Meta (-1,7%), Tesla (-2,8%), Apple (-1,5%), Broadcom (-3,5%), tutti in ribasso di più dell’1%. A livello settoriale, tra i comparti in verde spicca l’immobiliare, seguito da quello dei titoli industriali e degli energetici. Tra i peggiori, invece, il settore dei servizi di comunicazione, l’health care e quello dei materiali.

Sul fronte commerciale, il segretario al Tesoro Scott Bessent cerca di calmare le tensioni. L’ex operatore di hedge fund ha espresso fiducia nel fatto che gli Usa e i Paesi europei troveranno una soluzione riguardo all'obiettivo dell'amministrazione americana di acquisire il controllo della Groenlandia, respingendo «l’isteria» su una possibile guerra commerciale. 


Tra le news societarie, il ceo di 3M Bill Brown ha dichiarato nel corso della conference call che la minaccia tariffaria di Trump a danno degli otto paesi europei potrebbe costare «tra i 30 e i 40 milioni di dollari d’impatto» per la società. 3M, secondo il numero uno della società, importa circa 250 milioni di dollari dall’Europa e esporta beni per un valore di 700 milioni nel Vecchio Continente.

«Ma, ancora una volta, siamo ben lontani dal fatto che questo diventi un ordine esecutivo, quindi staremo a vedere. Lo stiamo monitorando, come tutti gli altri».

3M ha battuto le attese di Wall Street sull’utile per azione rettificato del quarto trimestre, ma il punto medio della guidance sugli utili per il 2026 è leggermente inferiore alle previsioni degli analisti interpellati da FactSet. Il titolo cede oltre l’8% al Nyse.

Sempre sul fronte trimestrali, attesi in chiusura i conti di Netflix.

Nel settore farmaceutico, Novavax - produttore di vaccini contro il Covid-19 - ha concesso in licenza a Pfizer i diritti su un componente in grado di potenziare l’efficacia dei vaccini.

La casa farmaceutica svizzera ha accettato di versare 30 milioni di dollari upfront e potrebbe pagare fino a 500 milioni di dollari aggiuntivi al raggiungimento di specifici obiettivi di sviluppo e vendita, oltre alle royalty, ha comunicato Novavax.

Pfizer, che produce un vaccino anti-Covid basato su tecnologia mRNA, ha acquisito la licenza dell’adiuvante di Novavax, denominato Matrix-M, una sostanza che aumenta la potenza della risposta immunitaria. Novavax utilizza Matrix-M, derivato da un particolare tipo di corteccia d’albero, nel proprio vaccino anti-Covid a base proteica.

L’accordo consentirà a Pfizer di utilizzare l’adiuvante Matrix-M nei vaccini attualmente in sviluppo, per non più di due aree terapeutiche, che Novavax non ha specificato.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, le vendite del vaccino anti-Covid di Novavax sono state finora deludenti, ma l’intesa con Pfizer dimostra la capacità della società di generare ricavi concedendo in licenza la propria tecnologia ad altre aziende. Allo stesso tempo, l’operazione segnala che Pfizer non si sta allontanando dal settore dei vaccini, nonostante il calo delle vendite dei suoi prodotti anti-Covid e il crescente scrutinio dell’amministrazione Trump su molti vaccini.

A seguito della notiiza, il titolo Novavax risulta in rialzo di circa il 4,6%.

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta in territorio negativo

I mercati sembrano essere tornati in modalità guerra commerciale. I mercati tornano in modalità guerra commerciale. L’S&P500 cede un 1,5%, il Nasdaq un 1,8% e il Dow Jones segna un -1,4%. Esplode la volatilità azionaria: l’indice Vix fa un balzo del 28% a 20,2 punti. Lo strumento supera in questo modo la soglia spartiacque dei 20 punti. La causa? Le persistenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, da molti analisti definito uno dei preside più market mover della storia.

Il tycoon ha infatti rilanciato la sua volontà di prendere il controllo della Groenlandia, pubblicando messaggi sui social mentre era in viaggio verso il World Economic Forum in Svizzera. Al Forum è atteso uno scontro con i leader mondiali sulle sue ambizioni territoriali e sulle minacce di far saltare le relazioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa se non otterrà ciò che vuole. L’ultimo avvertimento: possibili dazi del 200% sullo Champagne francese.

Il clima geopolitico instabile ha avuto un impatto anche nel mercato obbligazionario, dove il rendimento del Treasury con scadenza a 10 anni è in aumento di 6,2 punti base al 4,29%. Si tratta del massimo da settembre 2025. Il mercato si è coperto acquistando asset tradizionalmente percepiti come sicuri. Tra le materie prime, l’oro guadagna un 1,5% a 4750 dollari l’oncia, mentre l’argento avanza di un 0,8% e sfiora i 95 dollari. Entrambi i metalli preziosi hanno raggiunto nuovi record giornalieri.

A questo proposito, nel mercato valutario, il franco svizzero ha guadagnato uno 0,8% contro il dollaro. In generale, gli investitori forex stanno vendendo il biglietto verde, che si deprezza dello 0,5% contro un paniere composto da yen, euro, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. Il mercato valutario sta segnalando che, almeno per il momento, la divisa statunitense non è percepito come un bene rifugio.

Un’altra incognita arriva dalla Corte Suprema, che potrebbe pronunciarsi nel corso della seduta sui dazi generalizzati imposti da Trump. Una sentenza sfavorevole al presidente potrebbe smontare fino a 200 miliardi di dollari di entrate tariffarie e indebolire le minacce rivolte all’Europa.

Tra le azioni a elevata capitalizzazione, che hanno un peso percentuale rilevante sugli indici, il rosso è generalizzato: titoli come Tesla, Nvidia, Amazon, Microsoft, Meta, Alphabet, Amazon e Amd perdono tutti più dell’1% e il peso del ribasso si fa sentire sulle quotazioni di S&P500 e Nasdaq.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Nvidia

I titoli dei semiconduttori e altri grandi nomi della tecnologia sono stati tra i peggiori in avvio di seduta. Le azioni della società guidata da Jensen Huang, simbolo del comparto, registrano un -2,3% in avvio di seduta.

2. 3M

Il produttore dei Post-it e del nastro Scotch ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. Nonostante ciò, il titolo ha registrato perdite in avvio di seduta, cedendo il 4,3%.

3. Warner Bros. Discovery 

Il gruppo dei media e dell’intrattenimento ha approvato una nuova offerta interamente in contanti da parte di Netflix. La società di streaming è attesa alla prova dei conti trimestrali dopo la chiusura di Wall Street. Al suono della campanella il titolo segna un -0,9%.

4. Rapt Therapeutics

Il colosso farmaceutico Gsk ha concordato l’acquisizione della biotecnologica californiana per circa 2,2 miliardi di dollari. Il titolo è balzato di quasi due terzi prima dell’apertura.

5. Union Pacific

La domanda di fusione presentata dalle compagnia ferroviaria insieme all’omologa Norfolk Southern è incompleta, secondo quanto riferito venerdì 16 gennaio da un’autorità di regolamentazione statunitense, segnando un ostacolo al loro potenziale accordo da 71,5 miliardi di dollari. Le azioni della società aprono a -1,8%. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza