Wall Street chiude contrastata dopo la decisione della Fed di lasciare i tassi invariati al 3,50%-3,75%: Dow Jones -0,6%, S&P500 -0,04%, Nasdaq +0,04%. Hanno votato a favore della decisione otto esponenti del Comitato di politica monetaria della Fed (Fomc), compreso il presidente Jerome Powell, alla sua ultima riunione con questa carica. Hanno votato contro Stephen I. Miran, che ha preferito abbassare l'intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali di un quarto di punto percentuale mentre Beth M. Hammack, Neel Kashkari e Lorie K. Logan hanno sostenuto il mantenimento dell'intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali ma non l'inclusione di un orientamento espansivo nella dichiarazione in questa fase.
Per quanto riguarda le prossime mosse sui tassi, Powell ha detto che «c'è così tanta incertezza sul percorso futuro. Non c'è bisogno di affrettare questa decisione ora, perché ciò che accadrà nei prossimi 30 o 60 giorni, persino entro la prossima riunione, potrebbe davvero cambiare significativamente il quadro».
Alle 18:30 Wall Street prosegue al ribasso in attesa della decisione della Fed sui tassi di interesse, programmata per le 20 ora italiana. Il Dow Jones è l’indice più venduto e cede lo 0,7%, seguito da Nasdaq (-0,4%) e S&P500 (-0,3%).
Le azioni di Nxp Semiconductors schizzando di oltre il 24%, dopo che le prospettive della società hanno impressionato gli investitori, trascinando al rialzo anche diversi altri titoli del settore dei semiconduttori. Il produttore olandese di chip ha più che raddoppiato i suoi profitti nel primo trimestre, attribuendo la forza dei risultati ai settori della lavorazione industriale e automobilistica, fondamentali per supportare i veicoli che utilizzano software e intelligenza artificiale fisica.
La notizia fa recuperare il comparto dei chip, delle memorie ram e dei produttori dei cavi in fibra ottica, zavorrati nella seduta del 28 aprile dalla notiiza secondo cui OpenAI non aveva raggiunto gli obbiettivi in termini di utenti e fatturato. Tra i semiconduttori spiccano le azioni di Intel (+10,8%) e Analog Devices (+2,9%), mentre, tra i titoli dei produttori di memorie Ram, Sandisk, Seagate Technology e Western Digital avanzano di oltre il 9% e si collocano tra i migliori performer dell’S&P500.
Lato ribassi, il bitcoin cede lo 0,6% e zavorra le quotazioni di titoli correlati come Coinbase e Strategy. Le azioni di Robinhood cadono di oltre il 14% dopo che l’utile trimestrale della piattaforma di trading online ha deluso le attese degli analisti. Discorso analogo per il titolo SoFi Technologies, che scivola del 14,2% dopo che il gruppo ha riportato una guidance sui ricavi inferiore alle attese.
Il mercato è attendista in vista dell’ultima decisione sui tassi di interesse di Jerome Powell da presidente della Fed. Quattro dei principali colossi tecnologici pubblicheranno i conti dopo la chiusura dei mercati. Il Nasdaq e il Dow Jones cedono lo 0,3%, mentre l’S&P500 arretra dello 0,1%.
La banca centrale dovrebbe lasciare i tassi invariati nell’annuncio di politica monetaria previsto alle 20 ora italiana. Questa volta, tuttavia, le previsioni sono offuscate dall’incertezza su un possibile passo indietro di Powell dal board dell’istituto. Nel mercato obbligazionario il rendimento del Treasury decennale è in lieve rialzo e nel mercato valutario il dollaro si rafforza.
Oltre alla Fed, l’attenzione degli investitori si concentra sulle trimestrali di Meta, Amazon, Alphabet e Microsoft, osservate con ancora maggiore attenzione dopo che le difficoltà di OpenAI hanno pesato martedì su alcuni titoli del comparto tecnologico.
Sul mercato energetico, i futures sul petrolio Brent balzano del 5% a 109,5 dollari al barile dopo che il The Wall Street Journal ha riferito che il presidente Donald Trump avrebbe chiesto ai suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell’Iran. Si tratterebbe di uno scenario che potrebbe spingere Teheran a mantenere il controllo sul traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il ceo Brian Niccol, impegnato nel rilancio del gruppo, ha dichiarato che la ripresa delle vendite sta accelerando. Il titolo guadagna il 4,3% in avvio di seduta.
L’utile trimestrale della piattaforma di trading online ha deluso le attese degli analisti, con il titolo che cade di oltre l’11% nelle contrattazioni di apertura. Gli utili risultano comunque in crescita, sostenuti anche dall’ingresso nei mercati delle previsioni.
Le azioni del produttore di Jack Daniel’s cedono quasi il 10% in avvio di seduta dopo che Pernod Ricard ha annunciato di aver abbandonato il tentativo di acquisizione della società statunitense.
Il gruppo ha riportato un aumento di utili e ricavi nel primo trimestre, ma il titolo perde quasi il 12% all’apertura di Wall Street dopo una guidance sui ricavi inferiore alle attese.
Nel primo trimestre, i ricavi di Regeneron Pharmaceuticals sono saliti del 19%, toccando i 3,6 miliardi di dollari. Tuttavia le azioni della società aprono a -4,4%. (riproduzione riservata)