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Wall Street: Dow Jones in rialzo, Bitcoin scende sotto 87 mila

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive: Dow Jones +1,43%, Nasdaq +0,67% e S&P 500 +0,91%

di Mario Olivari
25 novembre 2025, 15:53 Ultimo aggiornamento: 22:12

Le vendite di Tesla in Europa sono crollate del 50% a ottobre, minando le speranze di rilancio con la Model Y. La fintech svedese Klarna lancia una stablecoin ancorata al dollaro Usa, mentre diversi retailer come Kohl’s e Best Buy beneficiano di previsioni favorevoli | IL VIDEO

Wall Street chiude la seduta positiva. Il Dow Jones cresce dell'1,43% a 47.112,14 punti, il Nasdaq sale dello 0,67% a 23.025,59 punti e lo S&P 500 termina a +0,91% a 6.765,88 punti.

Alle 18 gli indici Usa proseguono la seduta in assenza di una direzione univoca

Il Nasdaq è piatto, mentre Dow Jones e S&P500 guadagnano rispettivamente l’1% e lo 0,5%. A pesare sulle quotazioni dell’indice tecnologico è il forte calo di Nvidia e di altri titoli del settore dei semiconduttori, imputabile a un rapporto che ha rivelato che Meta Platforms era in trattative per spendere miliardi di dollari nell’acquisto di semiconduttori per l’AI di Google. Il gigante dei chip per l’AI guidato da Jensen Huang ha perso al 7% nelle contrattazioni iniziali, per poi recuperare parte delle perdite nel corso della giornata. Al momento, il titolo segna una flessione intorno al 4%.

La holding che detiene Google, Alphabet, ha ridotto i guadagni iniziali, passando da un rialzo di oltre il 4%+0,5%, estendendo il suo recente rally verso una valutazione di 4 trilioni di dollari

In forte calo la volatilità, con l’indice Vix che cede il 6% a 19,3 punti. Era da 14 giorni che scambiava sopra la soglia critica dei 20 punti.

Nel comparto automotive, le vendite di Tesla in Europa sono quasi dimezzate lo scorso mese, minando le speranze che la versione rinnovata della Model Y potesse rilanciare la posizione dell'azienda nella regione. Secondo i dati diffusi martedì dall’Acea, l’associazione commerciale locale, Tesla ha venduto 6.964 veicoli in Europa ad ottobre, rispetto ai 13.519 dello stesso mese dell’anno scorso, che corrisponde a una quota di mercato di appena lo 0,6%. Nel corso dell’anno, le vendite di Tesla sono calate del 30% rispetto al 2024, nonostante una ripresa più ampia delle vendite di veicoli elettrici.

I consumatori si sono orientati verso nuovi modelli di auto elettriche prodotte da Volkswagen, oltre che dai nuovi arrivati cinesi Byd e Saic. Le vendite europee di Tesla avevano raggiunto il loro picco nel 2023, con 366.829 auto vendute (pari al 2,9% del mercato), ma nel 2024 sono scese dell’11% dopo che paesi chiave, tra cui la Germania, hanno ridotto i sussidi per i veicoli elettrici.

Sul fronte delle criptovalute, la fintech svedese Klarna ha annunciato martedì 25 novembre 2025 il lancio di una stablecoin ancorata al dollaro Usa, diventando così l’ultima grande azienda di pagamenti a entrare nel mercato degli asset digitali.

Per quanto riguarda altri titoli azionari, Kohl's ha registrato un utile sorprendente e ha aumentato le previsioni annuali, un segnale di forza tra le catene di distribuzione. L’azienda ha anche nominato un nuovo ceo.

Best Buy ha alzato le sue previsioni sulle vendite dopo aver aumentato i prezzi su alcuni articoli per compensare i dazi. Il titolo è salito del 5% a metà seduta, con la società che ha dichiarato che i consumatori sono ancora disposti a spendere per la nuova tecnologia, nonostante una certa cautela sugli acquisti di grande valore.

Dick’s Sporting Goods ha alzato la previsione per il suo marchio principale, ma il presidente esecutivo Ed Stack ha ammesso che la Foot Locker, recentemente acquisita, non sta performando bene dal periodo post-pandemia. Le azioni sono aumentate del 2% circa.

Infine, Burlington Stores ha rivisto al rialzo le sue previsioni, ma ha registrato vendite trimestrali deludenti. Il titolo è sceso dell’8,5%. Gli analisti ritengono tuttavia che le catene di sconto siano ben posizionate per eccellere nel periodo natalizio.

Alle 15:30 i mercati aprono con un andamento contrastato

Il Nasdaq registra un calo dello 0,3% dopo il rally delle ultime due sedute. A pesare il ribasso di Nvidia (-4,5%) e di altri titoli dei semiconduttori in avvio di seduta, a seguito della notizia secondo cui Meta sarebbe in trattative per investire miliardi nei chip AI di Google. Alphabet (+1,6%) prosegue invece la sua corsa al rialzo, così come Broadcom (+0,8%), partner di Google nella produzione dei chip. Anche l’S&P500 apre piatto, mentre il Dow Jones è in rialzo dello 0,5%.

Sul fronte macro, le vendite al dettaglio di settembre sono aumentate dello 0,2% su base mensile, un dato inferiore alle attese che prevedevano un incremento dello 0,4%, secondo i dati di FactSet.

L’indice dei prezzi alla produzione di settembre è salito del 2,7% su base annua, risultando leggermente superiore alle previsioni, che indicavano un incremento del 2,6%. Su base mensile, l’indice è cresciuto dello 0,3%, in linea con le aspettative.

L’indice dei prezzi alla produzione "core", che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, è aumentato dello 0,1% su base mensile, un dato inferiore alle previsioni che indicavano un incremento dello 0,3%.

Tra gli altri titoli protagonisti della seduta figurano Best Buy (+0,3%), Dick’s Sporting Goods (-1%), Burlington Stores (-10,6%) e Kohl’s (+32%), tutte società che hanno rivisto al rialzo le stime annuali. Diverse catene, tra cui Walmart, hanno pubblicato risultati solidi in questa stagione di trimestrali. Ciò aumenta le probabilità di una finestra di shopping natalizio robusto, che potrebbe influire positivamente sulla dinamica stagionale del “rally di Natale”.

Ecco cinque ulteriori titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Nvidia

Le azioni del produttore di chip per l’AI guidato da Jensen Huang aprono a -4,5% dopo la diffusione di un report secondo cui Meta Platforms, proprietaria di Facebook, sarebbe in trattativa per acquistare chip di intelligenza artificiale da Google. Secondo The Information, che cita una fonte informata, Meta starebbe valutando l’adozione delle unità di elaborazione tensoriale (Tpu) di Google nei propri data center a partire dal 2027. Le Tpu non offrono la stessa flessibilità delle Gpu di Nvidia, ma sono più economiche da sviluppare e consumano meno energia a pieno regime: un fattore che sta alimentando le preoccupazioni degli investitori di Nvidia. Anche Advanced Micro Devices, concorrente nel mercato delle Gpu, è arretrata in avvio di seduta e ha perso il 7,7%.

2. Alphabet

Le azioni di della holding che detiene Google sono salite dell’1,6% in avvio di seduta dopo l’uscita del report. Il titolo guadagna il 68% da inizio 2025, viaggiando ai massimi storici e avviato verso il miglior anno dal 2009. Wall Street scommette che Google possa imporsi nella corsa all’intelligenza artificiale grazie ai suoi Tpu, mentre il nuovo modello linguistico Gemini 3 ha ricevuto valutazioni particolarmente positive. Bene anche Broadcom, che collabora con Google nella progettazione dei chip: il titolo è avanzato dello 0,8% all’apertura dei mercati, dopo l’11% messo a segno nella seduta precedente, miglior performance dell’S&P 500.

3. Alibaba

Le Adr di Alibaba sono salite del 7,5% a Wall Street dopo che il colosso cinese dell’e-commerce ha riportato utili netti e ricavi rettificati superiori alle attese nel secondo trimestre fiscale. «Siamo entrati in una fase di investimenti per costruire valore strategico di lungo periodo nelle tecnologie AI», ha dichiarato il ceo Eddie Wu. L’intelligenza artificiale sta sostenendo il titolo, grazie anche all’entusiasmo per il rilancio del chatbot Qwen.

4. Nio

Le azioni statunitensi di Nio perdono il 3,2% nei primissimi minuti di contrattazione dopo che il produttore cinese di auto elettriche ha annunciato consegne per 87.071 veicoli nel terzo trimestre, in crescita del 41% su base annua, e una perdita rettificata inferiore alle attese.

5. Sandisk

Sandisk ha aperto a -3%. Il produttore di chip di memoria, separatosi da Western Digital a febbraio, entrerà nell’S&P 500 dal 28 novembre, sostituendo Interpublic Group. Con una capitalizzazione vicina ai 30 miliardi di dollari, Sandisk era di gran lunga la società più grande all’interno dell’indice S&P Small Cap 600.(riproduzione riservata)



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