L'indice S&P 500 e il Nasdaq chiudono in rosso, nonostante il calo dei prezzi del petrolio, ma a causa della perdita di slancio dei titoli del settore dei semiconduttori.
L'indice generale ha perso lo 0,26%, mentre il Nasdaq è calato dello 0,97%. Il Dow Jones Industrial ha guadagnato invece circa 85 punti, pari allo 0,17%.
L'Etf iShares Semiconductor ha perso oltre il 3% dopo il rimbalzo del 6% di lunedì. Micron Technology ha lasciato sul terreno quasi il 5% e Broadcom oltre il 2%, dopo che la ripresa di ieri si è esaurita.
I futures del petrolio Wti sono scesi del 3% sotto i 90 dollari al barile a circa 88 dollari, dopo che il Segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha dichiarato che il traffico navale nello Stretto di Hormuz sta «aumentando in modo significativo».
A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa continuano in rosso, anche se hanno ridotto le perdite di metà seduta. Il Nasdaq, dopo aver sfiorato il -4%, adesso scende dell’1,7%. Anche l’S&P 500 è in leggera ripresa con -0,9% e il Dow Jones segna -0,1%.
La vendita delle azione dei titoli dei chip è rallentata, anche se rimane lo scetticismo degli investitori sul rally degli ultimi mesi. L’Etf di riferimento per il settore (iShares Semiconductor Etf) è segna -4,7%, Micron Technology perde il 5,9%, mentre Broadcom cede il 3,3%.
Il prezzo del petrolio continua a scendere, ma le dichiarazioni di Trump (gli Usa risponderanno all’attacco dell’Iran all’elicottero americano) hanno raffreddato l’entusiasmo degli investitori: il Wti viene scambiato a 88 dollari al barile (-3,4%) e il Brent a 91,5 dollari (-2,8%).
A metà seduta il Nasdaq crolla del 3,5% e si porta dietro gli altri principali indici di Wall Street: l’S&P 500 perde il 2,1% e il Dow Jones l’1%.
La nuova pressione sulle aziende del settore dell'intelligenza artificiale riflette lo scetticismo sul rally dei produttori di chip e data center degli ultimi trimestri. Adesso gli investitori – oltre a passare all’incasso – pensano che la crescita possa essere stata eccessiva, nonostante i segnali continui da parte delle grandi aziende sulla necessità di infrastrutture per l'esecuzione dei modelli. Dopo un’apertura positiva, l’Etf di riferimento per il settore (iShares Semiconductor Etf) è crollato del 8,5%, dopo essere cresciuto del 6% nella giornata di lunedì. Micron Technology, dopo un rialzo ieri del 10%, perde il 9,3%, mentre Broadcom cede il 6,3%.
Secondo Jay Hatfield, ceo di Infrastructure Capital Advisors, questo nervosismo è generato dall’ipo di SpaceX prevista per il 12 giugno: «Credo che il mercato rimarrà volatile finché non ci saremo lasciati alle spalle questa situazione».
Nel frattempo, nella speranza di una tregua in Medio Oriente, scende anche il petrolio: il Wti viene scambiato a 86 dollari al barile (-5,3%), mentre il Brent a 90 dollari (-4,4%).
- Le azioni della società biofarmaceutica statunitense Nuvalent balzano del 39,3% dopo che la società britannica Gsk ha annunciato un accordo per acquisirla per 10,6 miliardi di dollari.
- Il titolo di J.M. Smucker Company sale dell'11,3% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile per azione rettificato è stato di 2,77 dollari, sopra la stima di consenso FactSet di 2,64 dollari. Anche i ricavi, pari a 2,27 miliardi di dollari, hanno superato le attese di 2,26 miliardi.
- SailPoint crolla del 13,7% dopo la pubblicazione di previsioni annuali deboli, nonostante gli utili del primo trimestre abbiano superato le stime. SailPoint prevede un utile rettificato per l'intero anno (chiuso a gennaio) tra 0,30 e 0,34 dollari per azione, mentre gli analisti si aspettavano 0,32 dollari. I ricavi attesi per l'intero anno sono compresi tra 1,265 e 1,275 miliardi di dollari, nella parte bassa rispetto alle attese di 1,27 miliardi.
Il rimbalzo dei titoli dei semiconduttori sembra essere finito, e a vederne gli effetti sono il Nasdaq e l’S&P 500. I due listini americani, dopo un’apertura positiva, hanno virato in negativo, rispettivamente, del 2,3% e del 1,4%. In calo anche il Dow Jones: -0,6%.
Il rally dei titoli dei chip, iniziato nella giornata di ieri, sembra al momento essersi esaurito. L’Etf di riferimento per il settore (iShares Semiconductor Etf) cede l’5,6%, dopo essere cresciuto del 6% nella giornata di lunedì. Anche Micron Technology, dopo un rialzo ieri del 10%, perde l’6,8%.
Sebbene l’intelligenza artificiale e il commercio di chip siano stati i principali motori di mercato lunedì e nelle ultime sedute, Brian Kersmanc, gestore di portafoglio presso Gqg Partners, ha espresso un certo scetticismo sulla durata di questa tendenza: «Il problema, a lungo termine, è la sostenibilità. Quindi, per quanto tempo ancora questa situazione potrà essere sostenibile nel lungo periodo?», ha dichiarato ieri a «Closing Bell: Overtime» della Cnbc. «In fin dei conti, molti di questi titoli di semiconduttori sono materie prime».
Neanche il calo del prezzo del petrolio, nella speranza di una tregua in Medio Oriente, è riuscito a sostenere le borse: il Wti viene scambiato a 88 dollari al barile (-3,9%), mentre il Brent a 91 dollari (-3,3%).
Negli Stati Uniti, le vendite di case esistenti sono aumentate del 3,2% rispetto al mese precedente, raggiungendo un tasso annualizzato di 4,17 milioni di unità. Il risultato ha superato le aspettative del mercato, che prevedevano una ripresa più contenuta a 4,07 milioni di unità, nonostante gli elevati tassi ipotecari del periodo, grazie agli alti prezzi dell'energia e a un mercato del lavoro robusto che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro a lunga scadenza.
Le borse americane aprono in rialzo grazie al rimbalzo dei titoli dei chip e al calo del prezzo del petrolio. L’indice S&P 500 è in crescita dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,7% e il Dow Jones dello 0,5%.
I titoli dei semiconduttori salgono per il secondo giorno consecutivo: Micron technology segna un +2,6%, mentre l’Etf di riferimento per il settore (iShares Semiconductor Etf) avanza dell’1,7%.
«L’imminente tregua» annunciata dal presidente Usa Donald Trump ha fatto abbassare il prezzo del greggio: il Wti viene scambiato a 89 dollari (-2,9%), mentre il Brent a 92 dollari (-2,5%).
Nel mentre che Wall Street apriva, sono stati pubblicati i dati sul deficit commerciale degli Usa e si vede l’effetto dei dazi di Trump: il deficit si è ridotto a 55,9 miliardi di dollari nell'aprile 2026, rispetto ai 56,6 miliardi di dollari di marzo, superando le aspettative del mercato di 56,1 miliardi di dollari.
Le esportazioni sono aumentate del 2,6% (8,3 miliardi di dollari) raggiungendo la cifra record di 327,1 miliardi di dollari, trainate dalle maggiori vendite di beni strumentali, forniture industriali e beni di consumo. Le esportazioni di servizi sono diminuite di 0,4 miliardi di dollari, appesantite dal calo dei servizi di viaggio, trasporto e manutenzione. Le importazioni sono aumentate del 2% raggiungendo i 383 miliardi di dollari, il valore più alto in un anno, esclusivamente grazie agli acquisti di beni strumentali, principalmente computer, semiconduttori e apparecchiature per le telecomunicazioni. Le importazioni di servizi sono aumentate di 1,3 miliardi di dollari, trainate dai servizi di trasporto, viaggio e assicurazione.
Inoltre, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 9,1% su base annua nella settimana terminata il 6 giugno, dopo un incremento del 9% nell'ottava precedente.
- Le azioni della società biofarmaceutica statunitense Nuvalent balzano del 38,8% dopo che la società britannica Gsk ha annunciato un accordo per acquisirla per 10,6 miliardi di dollari.
- Il titolo di J.M. Smucker Company sale del 9% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile per azione rettificato è stato di 2,77 dollari, sopra la stima di consenso FactSet di 2,64 dollari. Anche i ricavi, pari a 2,27 miliardi di dollari, hanno superato le attese di 2,26 miliardi.
- SailPoint crolla dell'11,6% dopo la pubblicazione di previsioni annuali deboli, nonostante gli utili del primo trimestre abbiano superato le stime. SailPoint prevede un utile rettificato per l'intero anno (chiuso a gennaio) tra 0,30 e 0,34 dollari per azione, mentre gli analisti si aspettavano 0,32 dollari. I ricavi attesi per l'intero anno sono compresi tra 1,265 e 1,275 miliardi di dollari, nella parte bassa rispetto alle attese di 1,27 miliardi.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in rialzo: quelli sul Nasdaq sono in crescita dello 0,8%, spinti dai titoli dei chip, quelli sull’S&P 500 segnano lo 0,4% e sul Dow Jones lo 0,2%.
Dopo il tonfo di venerdì 5 giugno, i titoli dei semiconduttori crescono per il secondo giorno consecutivo. Nelle contrattazioni pre apertura, Micron Technology sale del 4,7% e Qualcomm segna +2,3%.
Sul fronte politico, «Iran e Israele hanno interrotto gli attacchi reciproci, dichiarando una tregua nelle ostilità. Entrambi i Paesi, tuttavia, hanno dichiarato di essere pronti a rispondere in caso di nuovi attacchi, rendendo la tregua piuttosto fragile», commentano gli esperti di Mps. Il presidente Usa, Donald Trump, ha continuato a mostrare ottimismo su un possibile accordo con l'Iran. «Credo che siamo molto vicini a raggiungere un accordo molto, molto valido, solido e incisivo», ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca. Il presidente Usa ha aggiunto che «lo Stretto di Hormuz verrà riaperto immediatamente» dopo la firma, che »potrebbe avvenire tra due o tre giorni».
La tregua ha contribuito a raffreddare i prezzi dell'energia, con il Brent in calo dell'1,6% a 92,7 dollari al barile, mentre il Wti viene scambiato a 89,4 dollari (-2%).
Lato banche centrali, «sebbene la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed nel 2026 rimanga elevata, i rischi stanno aumentando. Tassi più elevati associati ad una crescita economica più debole avrebbero un impatto negativo sui titoli azionari», commenta César Pérez Ruiz, head of investments & cio di Pictet Wealth Management. «Prevediamo che le pressioni inflazionistiche più marcate indurranno la Fed a mantenere i tassi invariati quest'anno. La nostra posizione sui titoli azionari è neutrale».
L'indice di ottimismo delle piccole imprese (Nfib Small Business Optimism Index) negli Stati Uniti è sceso a 95,3 nel maggio 2026, il valore più basso da ottobre 2024, rispetto a 95,9 di aprile e alle previsioni di 96. «Un numero crescente di piccoli imprenditori sta affrontando aumenti significativi e imprevedibili dei prezzi del carburante, che per le piccole imprese sono più difficili da trasferire ai clienti rispetto alle grandi aziende concorrenti», ha affermato Bill Dunkelberg, capo economista dell'Nfib.
- Le azioni della società biofarmaceutica statunitense Nuvalent balzano del 38,8% dopo che la società britannica Gsk ha annunciato un accordo per acquisirla per 10,6 miliardi di dollari.
- Il titolo di J.M. Smucker Company sale del 5,1% dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile per azione rettificato è stato di 2,77 dollari, sopra la stima di consenso FactSet di 2,64 dollari. Anche i ricavi, pari a 2,27 miliardi di dollari, hanno superato le attese di 2,26 miliardi.
- SailPoint crolla del 12,2% dopo la pubblicazione di previsioni annuali deboli, nonostante gli utili del primo trimestre abbiano superato le stime. SailPoint prevede un utile rettificato per l'intero anno (chiuso a gennaio) tra 0,30 e 0,34 dollari per azione, mentre gli analisti si aspettavano 0,32 dollari. I ricavi attesi per l'intero anno sono compresi tra 1,265 e 1,275 miliardi di dollari, nella parte bassa rispetto alle attese di 1,27 miliardi.
I titoli più discussi nel subforum Reddit WallStreetBets trattano perlopiù in rialzo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni.
- Marvell Technology guadagna il 3,9%, dopo aver chiuso la seduta precedente in rialzo del 9,6%.
- Meta Platforms sale dello 0,7%, invertendo la tendenza rispetto al calo dell'1,3% accusato nella chiusura precedente.
- Nvidia guadagna lo 0,6%, dopo il rialzo dell'1,7% nella sessione precedente.
- Tesla avanza dello 0,6%, dopo il progresso del 4,6% registrato nella seduta precedente.
- Microsoft cede lo 0,3%, dopo aver archiviato la sessione precedente in ribasso dell'1,2%.
- Apple perde lo 0,1%, dopo il calo dell'1,9% della chiusura precedente.(riproduzione riservata)