Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +0,7%, S&P 500 +0,4%, Nasdaq +0,2%. Alphabet chiude in calo del 7,3% dopo i conti. Poco prima della chiusura Google ha annunciato che sta eliminando l'obiettivo di assumere un maggior numero di dipendenti provenienti da gruppi storicamente sottorappresentati e sta rivedendo alcuni programmi di diversità, equità e inclusione (Dei), unendosi ad altri colossi tecnologici che stanno ripensando il loro approccio alla Dei. In un'e-mail inviata ai dipendenti, Google ha dichiarato che non fisserà più obiettivi di assunzione per migliorare la rappresentanza nella sua forza lavoro. Nel 2020, in seguito all'uccisione di George Floyd da parte della polizia, Google aveva fissato l'obiettivo di aumentare del 30% la percentuale di «rappresentanza dei gruppi sottorappresentati nella leadership» entro il 2025.
Mentre giovedì 6 febbraio sono attesi i risultati di Amazon, Il pmi servizi a gennaio negli Stati Uniti è sceso a 52,8 da un 54 rivisto al ribasso a dicembre 2024, e ben al di sotto delle stime di 54,3. L'Ism (Institute for Supply Management) ha evidenziato un’espansione più lenta nel settore dei servizi, a causa di incrementi minori nell'attività commerciale (54,5 contro 58) e nuovi ordini (51,3 contro 54,4). In questo contesto, i rendimenti dei Treasury decennali scendono al 4,41% mentre il cambio euro-dollaro sale a 1,0422.
Wall Street apre la seduta in lieve calo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,09%, mentre l’S&P 500 cede lo 0,15% e il Nasdaq perde lo 0,5%. Le borse americane trattano deboli, dopo che la diffusione di conti contrastanti da parte di Alphabet e del produttore di chip Amd. A pesare ulteriormente sui mercati, il calo di Apple (-1,1%), dopo che l’antitrust cinese ha avviato una valutazione preliminare su possibili pratiche anticoncorrenziali legate alla gestione dell'App Store.
In merito ai dati macroeconomici, il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ampliato a 98,43 miliardi di dollari a dicembre, rispetto ai 78,94 miliardi del mese precedente, superando il consenso degli analisti che si aspettavano 96,8 miliardi. Sul lato occupazionale, invece, le stime dell’Automatic Data Processor (Adp), riportano un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 183 mila unità a gennaio, superando le aspettative di 150 mila.
Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 5 febbraio 2025.
Alle ore 15:30 il titolo guadagna il 4,1%. La casa farmaceutica danese, la società più capitalizzata in Europa dal settembre 2023, batte le attese e strappa un +6% all’apertura dei mercati. A spingere il titolo i conti del 2024, un altro anno in cui l’azienda, nota per i suoi farmaci anti-obesità, ha macinato vendite e profitti in crescita a doppia cifra. Nel dettaglio, Novo Nordisk ha riportato ricavi per 290,4 miliardi di corone danesi (38,9 miliardi di euro), in aumento del 25% rispetto al 2023. Stesso trend per il risultato operativo, pari a 128,34 miliardi di corone (17,2 miliardi di euro, +25%) e per l’utile netto (+21%).
Alle ore 15:30 le azioni perdono lo 0,7%. Disney batte le attese nel primo trimestre del nuovo anno fiscale, con un incremento delle entrate e dei margini per tutte le divisioni aziendali (Entertainment, Experience e Sport). Il colosso statunitense, nel complesso, ha aumentato i ricavi del 5% a 24,7 miliardi nel trimestre, a fronte di una previsione di 24,62 miliardi. L’utile netto è salito invece del 23% a 2,64 miliardi, rispetto a 2,15 miliardi nel primo trimestre dell'anno precedente. Tuttavia, se da un lato crescono gli introiti al botteghino degli studi cinematografici, al contempo emerge un rallentamento nel numero di abbonati al servizio di streaming Disney+, che ha riportato 124,6 milioni di abbonati, in calo rispetto ai 125,3 milioni alla fine del quarto trimestre.
Alle ore 15:30 il titolo perde il 10,4%. Il gruppo tech Usa dei microchip Advanced Micro Devices, guidato dall'amministratore delegato Lisa Su, ha chiuso il 2024 con ricavi e profitti migliori delle attese del consenso. Tuttavia, sebbene le vendite ai data center siano quasi raddoppiate, sono rimaste comunque sotto le stime. Nel frattempo, il concorrente di Amd, Nvidia, sale del 2,5%.
Alle ore 15:30 le azioni cedono il 7,4%. Ad Alphabet, la società che controlla Google, non è bastato aumentare nel quarto trimestre i ricavi del 12% su base annua a 96,5 miliardi di dollari e gli utili netti del 28,3% a 26,5 miliardi. Il titolo è infatti in calo a Wall Street dopo la presentazione dei conti trimestrali, avvenuta in serata a mercati chiusi, con gli investitori preoccupati dal rallentamento della crescita (specialmente delle vendite di cloud computing di Google), con ricavi leggermente sotto la stima degli analisti, e dal forte aumento delle spese programmate per l’intelligenza artificiale.
Alle ore 15:30 il titolo perde il 6%. Luci e ombre per Uber Technologies nel quarto trimestre, che si è concluso con ricavi inferiori alle attese, ma con un utile in forte crescita. Le prenotazioni lorde sono aumentate del 18% su base annua, raggiungendo i 44,2 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono saliti del 20% a 12 miliardi, seppur al di sotto delle stime di 11,76. In aggiunta, l’utile netto è più che quadruplicato, toccando i 6,9 miliardi (rispetto ai 1,42 miliardi del quarto trimestre 2023), grazie a benefici fiscali e guadagni derivanti dalla rivalutazione di investimenti.(riproduzione riservata)