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Crollo di Ford e apertura incerta per Wall Street

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La diretta da Wall Street | Borse Usa, nuovo record di tutti i tempi per il Nasdaq (+0,8%). I conti di Alphabet battono le attese

29 ottobre 2024, 14:52 Ultimo aggiornamento: 21:36

Il listino tecnologico ai nuovi massimi a 18.712 punti.  Secondo Ted Pick, ceo di Morgan Stanley, i giorni del denaro facile e dei tassi di interesse a zero appartengono ormai al passato | IL VIDEO | 15 titoli di stato che rendono oltre il 4% | Quattro portafogli da attacco e quattro per giocare in difesa

Wall Street chiude contrastata: Dow Jones -0,4%, S&P 500 +0,2%, Nasdaq +0,8%. Il listino tecnologico mette a segno il nuovo record di tutti i tempi a 18.712 punti in attesa dei conti delle big tech: la prima è stata Alphabet, la società madre di Google, che ha diffuso la trimestrale a borsa chiusa: Alphabet ha registrato un'accelerazione della crescita dei ricavi grazie ai solidi risultati della sua divisione di cloud-computing. Il fatturato totale è salito del 15% a 88,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre, un dato superiore alle attese. Tuttavia, il motore di ricerca di Google e la piattaforma video YouTube hanno entrambi registrato un rallentamento della crescita dei ricavi per il secondo trimestre consecutivo, indicando problemi nell'attività pubblicitaria dell'azienda. Alphabet ha registrato un fatturato pubblicitario totale di 65,9 miliardi di dollari, con un aumento del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L’utile per azione è stato di 2,12 dollari superiore alle attese di 1,85 dollari. Nell’after hours, Alphabet saliva del 4,7%.

 

Intervenendo a un panel di ceo del settore finanziario a Riyadh, in Arabia Saudita, Ted Pick, ceo di Morgan Stanley, ha dichiarato che i giorni del denaro facile e dei tassi di interesse a zero appartengono ormai al passato.

Una valanga di trimestrali

L’ultima di ottobre sarà anche la settimana più intensa della stagione delle trimestrali. In questi giorni pubblicheranno i conti più di 150 società dell'S&P 500. Gli investitori osservano anche i rendimenti del Treasury (quello del decennale ha superato il 4,3% durante la seduta), spinti al rialzo dai timori di una Fed più morbida sul taglio dei tassi. Il tutto con le elezioni americane del 5 novembre sempre più vicine.

Ore 17:00. Borse Usa contrastate in attesa di Alphabet. Il bitcoin supera i 72 mila dollari

Wall Steet prosegue la seduta contrastata. Alle 17:00 il Dow Jones cede lo 0,15%, mentre l’S&P 500 sale dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,5%. Oltre ai conti delle big tech, la settimana sarà ricca di dati macro (leggi sotto). Quelli più importanti di oggi, 29 ottobre, riguardano l’occupazione e la fiducia dei consumatori. A settembre l’offerta di posti di lavoro è scesa a 7,44 milioni di unità dai 7,86 milioni di agosto, livello più basso da gennaio 2021. Gli analisti si aspettavano 8 milioni di unità. 

La fiducia dei consumatori invece è aumentato ai massimi da marzo 2021. A ottobre l’indice ha registrato il maggiore incremento da più di tre anni ed è salito a 108,7 punti dai 99,2 punti indicati dal consenso e raggiunti già a settembre. L’altro dato macro è quello sul deficit della bilancia commerciale, che a settembre è cresciuto a 108,23 miliardi dai 94,22 precedenti, ai massimi da oltre due anni (95,9 miliardi il consenso). Nello specifico le esportazioni sono diminuite a 174,2 miliardi, mentre le importazioni sono aumentate a 282,4 miliardi.

Nuovo rally del bitcoin

Con il mercato del lavoro che si raffredda e i prezzi sotto controllo la Fed avrà gioco facile a tagliare ancora i tassi d’interesse dopo la sforbiciata dello 0,5% di settembre (i fed funds sono al 4,75-5%). L’altro market mover saranno le elezioni del 5 novembre, con gli ultimi sondaggi danno Donald Trump favorito. Ne beneficia il bitcoin (il leader dei repubblicani è a favore delle criptovalute), che sale fino a toccare i 72.580 dollari (+5,6%)

Ore 14:30. Borse Usa giù in attesa di Alphabet. Il rendimento del Treasury sale ancora

Wall Street apre la seduta in calo. Alle 14:30 il Dow Jones cede lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,3%. Le borse americane aspettano con ansia i conti delle big tech (Alphabet aprirà le danze a borsa chiusa) e i nuovi dati sull’occupazione. Un mercato del lavoro troppo tonico potrebbe rovinare la festa ai mercati, che si aspettano altri due tagli dei tassi da 25 punti base entro fine 2024. Ad oggi i fed funds sono al 4,75-5% dopo la sforbiciata di 50 punti base decisa dalla Fed a settembre.

La banca centrale americana si riunirà il 7 novembre e sarà influenzata anche dai dati sul pil e sul deflatore pce diffusi nei prossimi giorni. Gli investitori temono una Fed meno aggressiva sui tagli e guardano con preoccupazione alle elezioni del 5 novembre (sia Donald Trump che Kamala Harris alzeranno la spesa pubblica e quindi il deficit). In questo contesto il rendimento del Treasury decennale sale al 4,33% sui livelli di luglio, mentre il cambio euro-dollaro scende a quota 1,078 (-0,25%). Seduta di quiete invece per il petrolio (Brent e Wti +0,2%) dopo il tonfo del giorno prima. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 29 ottobre.

1. Ford taglia le stime sul 2024

Alle 14:30 il titolo Ford cede il 10%. L’aumento dei costi e alcune interruzioni nella catena di fornitura hanno costretto il produttore americano a tagliare le previsioni sui profitti ante imposte del 2024. Così Ford ha ridotto le stime a 10 miliardi, nella parte bassa della precedente forchetta (10-12 miliardi). Nel terzo trimestre, invece, il gruppo americano ha registrato un calo del 26% dell’utile netto, dato influenzato anche dalla cancellazione di un suv elettrico, costato 1 miliardo.

2. Boeing mette al sicuro le finanze 

Alle 14:30 le azioni Boeing perdono l’1%. L’aumento di capitale del colosso americano specializzato nella produzione di aerei ha riscosso un grande successo. Boeing ha raccolto sul mercato 21 miliardi ed è riuscito a rafforzare la liquidità, messa in crisi dal lungo sciopero dei dipendenti (arrivato alla settima settimana) che ha rallentato le consegne. A questo quadro si aggiunge la serie di problemi di sicurezza, come quelli del 737 Max 9. Grazie all’aumento di capitale, Boeing spera di evitare il declassamento a junk delle agenzie di rating.

3. La super trimestrale di Pfizer grazie al Covid

Alle 14:30 il titolo Pfizer cede l’1%. Eppure la multinazionale del farmaco ha stracciato le attese su profitti e ricavi e ha alzato le stime sugli utili rettificati per azione del 2024, ora compresi tra 2,75-2,95 dollari, più dei 2,45-2,65 dollari previsti finora. Nel terzo trimestre, invece, Pfizer ha raggiunto un utile rettificato di 1,06 dollari per azione su 17,7 miliardi di ricavi, mentre gli analisti si aspettavano 62 centesimi per azione su un fatturato di 14,95 miliardi. Il merito è del vaccino contro il Covid-19 e della pillola antivirale Paxlovid.

4. PayPal delude le attese

Alle 14:30 le azioni PayPal perdono il 7,4%. Il gigante dei pagamenti PayPal ha deluso le aspettative sui ricavi, non sui profitti. Nel terzo trimestre il fatturato è arrivato a 7,85 miliardi, meno dei 7,88 miliardi previsti. Gli utili rettificati per azione invece hanno toccato gli 1,2 dollari, sopra gli 1,07 dollari previsti. Nel 2024 comunque il titolo è salito del 36% e del 42% da quando il nuovo ceo, Alex Chriss, ha preso le redini della società per trainarla fuori dalla crisi legata alla crescente concorrenza nei pagamenti digitali.

5. McDonald’s archivia l’epidemia di Escherichia Coli

Alle 14:30 il titolo McDonald’s sale dell’1%. La catena di fast food più famosa al mondo ha battuto le attese sui profitti e sui ricavi. Nel terzo trimestre gli utili rettificati per azione hanno toccato i 3,23 dollari, più dei 3,2 dollari previsti dagli analisti. Le vendite nette sono salite a 6,87 miliardi (+3%), di nuovo sopra i 6,82 miliardi stimati. Una buona notizia per McDonald’s dopo l’epidemia di Escherichia Coli provocata – si presume – dagli hamburger Quarter Pounder venduti dalla catena. (riproduzione riservata)



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