Chiude in rosso Wall Street. L'indice Dow Jones archivia gli scambi con un calo dell'1,3% a 40.814 punti, il Nasdaq cede l'1,96% a 17.303,02 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,39% a 5.521,49 punti entrando in correzione tecnica. L'euro è scambiato a 1,0850 dollari dopo la chiusura. La moneta unica perde lo 0,36% verso il biglietto verde
Wall Street apre la seduta in calo. Il Dow Jones perde lo 0,22%, il Nasdaq lo 0,23% e lo S&P 500 lo 0,12%. I principali indici sono andati giù quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato l'applicazione di dazi del 200% su vino, champagne e altri alcolici di provenienza europea. L’attenzione dei trader è puntata sull'indice dei prezzi alla produzione Usa di febbraio, la cui pubblicazione è attesa a breve, assieme al sulle richieste settimanali di disoccupazione.
Il cambio euro/dollaro perde lo 0,4% mentre il rendimento del Treasury decennale guadagna lo 0,13%.
Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 13 marzo.
Alle 14.30 il titolo cresce del 13%. L’azienda ha nominato Lip-Bu Tan, ex amministratore delegato di Cadence Design Systems, come nuovo ceo. Tan un tempo faceva parte del consiglio di amministrazione di Intel, ma se ne era andato ad agosto dopo una disputa sulla direzione aziendale. Le azioni Intel sono scese del 52% nell’ultimo anno, con la società di chip che non è riuscita a tenere il passo con le altre aziende di semiconduttori.
Alle 14.30 le azioni crescono dello 0,7%. Le azioni del principale produttore di chip per l'intelligenza artificiale sono scese del 14% quest’anno, in parte perché le politiche commerciali del presidente Donald Trump hanno sollevato timori di una recessione. Le azioni Nvidia potrebbero però adesso essere un affare.
Il produttore di chip è attualmente scambiato a 23,3 volte gli utili previsti nei prossimi 12 mesi, al di sotto della sua media storica quinquennale di 40 volte. Il titolo è inoltre il secondo meno costoso dei Magnifici Sette, dopo Alphabet.
Alle 14.30 il titolo cala del 0,3%. Il ceo Elon Musk, in un evento alla Casa Bianca martedì 11 con il presidente Donald Trump, ha promesso che Tesla raddoppierà la produzione negli Stati Uniti entro due anni.
Alle 14.30 le azioni calano del 7%. L’azienda ha riportato utili e ricavi rettificati del primo trimestre che hanno superato le stime degli analisti, ma le previsioni del secondo trimestre fiscale hanno deluso. Adobe ha affermato di aspettarsi utili rettificati nel secondo trimestre di 4,95-5 dollari per azione su ricavi di 5,77-5,82 miliardi. Gli analisti si aspettavano utili rettificati di 5 dollari per azione su ricavi di 5,8 miliardi.
Alle 14.30 il titolo crolla del 10,6%. L’azienda ha pubblicato utili del quarto trimestre che hanno superato le stime di Wall Street, ma la società di sicurezza informatica ha comunicato una guidance sui ricavi per l’anno fiscale che è stata inferiore alle aspettative. La società ha affermato di aspettarsi ricavi per l’anno fiscale compresi tra 1,007 miliardi e 1,012 miliardi di dollari, al di sotto delle stime di consenso di 1,03 miliardi. (riproduzione riservata)