In chiusura di seduta il Dow Jones ha perso 256 punti, ovvero lo 0,61%. L'indice S&P 500 è calato invece dello 0,67% e il Nasdaq dell'1%.
Le azioni Apple sono scese del 3%, dopo che Trump ha scritto su Truth Social che imporrà una tariffa del 25% sugli iPhone non prodotti negli Stati Uniti.
«Le nuove minacce di Trump sull'aumento dei dazi non stanno certo facilitando i negoziati tra Ue e Stati Uniti. Manteniamo la stessa linea: de-escalation, ma siamo pronti a rispondere», ha scritto su X il ministro francese per il Commercio estero, Laurent Saint-Martin.
«Allo stato attuale, non ha senso speculare sull'esito delle tensioni commerciali. Tutto è possibile, da un potenziale accordo a un'ulteriore escalation. Siamo convinti che, col tempo, il prezzo economico di per gli Stati Uniti diventerà troppo alto per sostenere a tempo indeterminato dazi elevati» affermano gli economisti di Ing.
Alle 17.30 Wall Street prosegue in calo. Il Dow Jones perde lo 0,7%, il Nasdaq l’1,03% e lo S&P 500 lo 0,8%.
Il cambio euro/dollaro cresce dello 0,6% mentre il rendimento del Treasury decennale scende al 4,5%. Bene il petrolio con il Wti in rialzo dello 0,75% e il Brent dello 0,64%.
Alle 15.30 Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde l’1,2%, il Nasdaq l’1,8% e lo S&P 500 l’1,4%, dopo che Donald Trump ha intensificato la sua guerra commerciale, minacciando Apple per gli iPhone fabbricati all’estero e l’Unione Europea con dazi del 50% da giugno.
Trump ha detto su Truth Social che gli iPhone venduti negli Usa devono essere prodotti localmente e, in caso contrario, «Apple deve pagare una tariffa di almeno il 25%».
Secondo Laura Cooper, senior macro strategist di Nuveen, se l'aliquota del 50% sulla Ue minacciata da Trump dovesse rimanere in vigore, l'impatto sulla crescita degli Stati Uniti potrebbe equivalere a un rallentamento di quasi lo 0,5% e spingere l'inflazione core ben al di sopra del 3% quest'anno.
Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 23 maggio.
Alle 15.30 il titolo scende del 3,2% dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato sul suo sito web Truth Social che il colosso della tecnologia dovrà pagare una tariffa di almeno il 25% per gli iPhone prodotti al di fuori degli Stati Uniti.
Alle 15.30 Tesla perde l’1,5%. Il disegno di legge di Trump su tasse e spese approvato dalla Camera dei Rappresentanti include misure che impongono ai proprietari di veicoli elettrici e ibridi il pagamento di canoni annuali.
Alle 15.30 il titolo sale del 7,9% dopo aver rivisto al rialzo le sue previsioni per l’anno fiscale, grazie a utili e ricavi del terzo trimestre superiori alle attese. L’azienda prevede un fatturato per l’anno fiscale compreso tra 18,72 e 18,76 miliardi di dollari, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
Alle 15.30 le azioni perdono il 9%. Workday ha registrato utili rettificati per il primo trimestre superiori alle stime degli analisti, con un aumento del 13% dei ricavi da abbonamenti a circa 2,06 miliardi di dollari. La società di software ha dichiarato di prevedere un fatturato da abbonamenti di 2,16 miliardi di dollari per il secondo trimestre, in crescita di quasi il 14% rispetto all'anno precedente, ma leggermente inferiore alle previsioni.
Alle 15.30 il titolo balza del 13% in vista di un annuncio della Casa Bianca, in cui il presidente Donald Trump dovrebbe firmare ordini esecutivi che incentiveranno la produzione di energia nucleare negli Stati Uniti. (riproduzione riservata)