La collaborazione tra Leapmotor e Stellantis sta per entrare in una nuova fase operativa, con l’avvio della produzione in Europa già entro il 2026 in Spagna e una possibile estensione anche ad altri Paesi, inclusa l’Italia.
A confermarlo, come riporta l’Ansa, è stato Thianshu Xin, ceo di Leapmotor International e direttore operativo di Stellantis China, intervenendo al Salone dell’Auto di Pechino. «La presenza produttiva di Stellantis in oltre 30 Paesi è un valore aggiunto. Inizieremo in Spagna a partire da quest’anno, ma stiamo esplorando opportunità in altri Paesi», ha spiegato, lasciando aperta la porta anche a un possibile utilizzo di impianti italiani.
Negli ultimi mesi il tema è diventato centrale nel dibattito industriale, con indiscrezioni su un possibile coinvolgimento di partner cinesi in siti italiani del gruppo, tra cui lo stabilimento di Cassino. Xin ha però mantenuto un approccio prudente, sottolineando come le valutazioni siano ancora in corso e inserite in una strategia globale che vede Leapmotor espandere la propria presenza in più mercati, dall’Asia all’Africa fino al Sud America.
Il primo passo concreto sarà la Spagna, dove Leapmotor inizierà entro l’anno la produzione di auto elettriche, a partire dal suv B10, in uno stabilimento Stellantis destinato a diventare l’hub europeo del marchio grazie alla joint venture tra i due gruppi. Ma intanto la casa cinese accelera sul piano industriale e commerciale. Dopo aver venduto circa 600.000 veicoli nel 2025, raggiungendo per la prima volta la redditività annuale, Leapmotor punta a quota 1 milione già nel 2026. Nel primo trimestre le consegne globali hanno superato le 110.000 unità, con oltre 40.000 esportazioni, segnando un nuovo record.
In Europa, dove il marchio è stato lanciato per primo, l’obiettivo è almeno raddoppiare le vendite rispetto alle circa 35.000 unità del 2025. «L’Europa è un mercato che ha risposto subito in modo positivo», ha spiegato Francesco Giacalone, responsabile marketing e commerciale prodotto di Leapmotor International, indicando Germania, Regno Unito e Italia tra i Paesi chiave, anche grazie al supporto degli incentivi.
Al Salone di Pechino il gruppo ha presentato la nuova B05 Ultra, prima sportiva elettrica del marchio (per ora destinata al mercato cinese), insieme alla berlina B05 del segmento C, già ordinabile in Italia con lancio commerciale previsto a giugno, e al B-suv B03X, atteso nel nostro Paese a settembre.
Questi modelli rappresentano un tassello centrale nella strategia di espansione europea e nel rafforzamento della gamma elettrica, che affianca anche veicoli a autonomia estesa.
Il possibile coinvolgimento dell’Italia resta quindi sul tavolo, ma in un quadro più ampio di revisione della capacità produttiva europea di Stellantis. Il gruppo guidato da Antonio Filosa sta infatti valutando la cessione o condivisione di alcuni impianti in Europa per affrontare la sovraccapacità.
Oltre al costante dialogo con il partner Leapmotor, Stellantis ha in corso contatti anche con altri gruppi cinesi, tra cui Dongfeng Motor Corporation, per possibili operazioni che coinvolgerebbero diversi siti europei, inclusi Cassino, Rennes e Madrid. Un dossier sensibile anche sul piano politico, con il governo italiano che osserva da vicino ogni possibile evoluzione tra partnership industriali e ipotesi di cessione. (riproduzione riservata)