Dopo la decisa frenata di Wall Street, dove il Nasdaq ha perso il 2,28% e l'S&P 500 l'1,22%, la Cina regge le vendite nel giorno della Fed. Alle ore 7:10 italiane l'Hang Seng è piatto, Shanghai invece sale dello 0,32%, mentre il Nikkei perde lo 0,43%. In calo, in media, dello 0,3%, le materie prime, l'oro a 1.847 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano a 85,31 dollati il barile. In equilibrio invece le valute, con l'euro che passa di mano a 1,1305, lo yen a 113,88, la sterlina a 1,3508. Il T bond Usa decennale viaggia laterale all'1,77% e i futures su Wall Street questa mattina sono tornati positivi (+0,6% il Nasdaq, +0,25% l'S&P 500) dopo che nella notte erano risprofondonati sotto il 3%.
Le azioni in Giappone hanno toccato brevemente il minimo degli ultimi 12 mesi oggi, a causa dell'espansione delle restrizioni dopo il record dei nuovi contagi. Lo Shanghai Composite è tuttavia in rialzo grazie al fatto che la Banca centrale cinese ha promesso un maggiore allentamento delle politiche per stimolare l'economia. I mercati in Australia e India sono chiusi per festività.
La Fed concluderà il suo meeting questa sera alle ore 20:00 italiane (14:00 ET) e, sebbene non si preveda un cambiamento delle politiche monetarie, gli investitori cercheranno suggerimenti sul programma di dismissione del bilancio e sull'entità degli aumenti dei tassi a partire da marzo in un momento molto delicato dell'economia fra gli effetti di Omicron e le tensioni geopolitiche sull'Ucraina. Nel frattempo, Microsoft è balzata del 2% nel trading afterhour dopo che il colosso tech ha pubblicato una guidance positiva sui ricavi. Gli investitori attendono oggi i dati trimestrali di Tesla, Intel e Boeing, tra gli altri.
Quando la Federal Reserve inizierà ad aumentare i tassi di interesse, danneggerà Hong Kong per via del cambio collegato della città con il dollaro Usa. L'aumento degli oneri finanziari porterà a una maggiore volatilità del mercato e pressioni sul deflusso di capitali, secondo Lloyd Chan, economista di Oxford Economics. Le mosse non potrebbero arrivare in un momento peggiore per l'economia di Hong Kong, che vale 344 miliardi di dollari, ha scritto l'analista, dal momento che le politiche estreme di Covid-zero mantengono la città isolata, mentre un rallentamento in Cina sta offuscando le prospettive sugli utili aziendali e la politica di repressione di Pechino sul settore industriale continua a danneggiare il mercato azionario.
Quanto alle tensioni geopolitiche, il presidente Joe Biden ha detto che prenderà in considerazione sanzioni personali contro Vladimir Putin se ordinerà un'invasione dell'Ucraina, intensificando gli sforzi degli Stati Uniti per dissuadere il leader russo dalla guerra. L'avvertimento è arrivato nelle scorse ore dopo che gli Stati Uniti hanno disposto 8.500 soldati in allerta per rafforzare il dispiegamento delle forze Nato nell'Europa orientale, se sarà necessario. Ma un alto funzionario militare ucraino ha minimizzato nel frattempo il rischio di un'invasione russa su vasta scala e ha attribuito parte della colpa dell'accresciuta tensione ai media internazionali. (riproduzione riservata)