Asia cauta, mercoledì 22 maggio nonostante l'S&P 500 e il Nasdaq Composite abbiano chiuso a nuovi record in vista dei risultati degli utili di Nvidia previsti oggi dopo la chiusura del mercato. Sullo sfondo restano le tensioni fra Usa e Cina sul fronte commerciale, mentre la Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto i tassi stabili al 5,5% per la settima riunione consecutiva.
Alle ore 7:30 italiane il Nikkei cede lo 0,9%, Hong Kong sale dello 0,22%, Shanghai è sulla parità. Lo yen scivola dello lo 0,10% a 156,33, restando ai minimi degli ultimi 34 anni, con il T bond Usa decennale che scambia in leggero rialzo al 4,42%, mentre i futures sul Nasdaq sono sopra la parità.
La Cina potrebbe imporre dazi fino al 25% sulle auto importate con motori di grandi dimensioni, mentre le tensioni sul fronte commerciale aumentano tra Usa ed Europa da un lato e Pechino dall’altro, accusata quest’ultima di vendere i propri veicoli e batterie elettriche a prezzi di dumping e quindi violando le regole di concorrenza.
La Camera di Commercio Cinese presso l’Ue ha spiegato di aver ricevuto la notizia della potenziale decisione da parte di Pechino da «addetti ai lavori» in una dichiarazione pubblicata sul social X, riporta Bloomberg. I dazi colpirebbero le case automobilistiche europee e statunitensi e avrebbero un impatto «significativo» sulle relazioni di Pechino con Bruxelles.
La notizia emerge mentre si avvicina la scadenza per l’indagine della Commissione europea sui sussidi di Pechino nei confronti del mercato dei veicoli elettrici, in forte espansione. L’Ue deve informare gli esportatori cinesi se intende imporre dazi entro il 5 giugno. La settimana scorsa anche la Cina ha fatto trapelare che potrebbe imporre dazi sul vino e sui prodotti lattiero-caseari europei.
La Camera di Commercio nel suo commento fa riferimento ad un'intervista pubblicata martedì dal quotidiano Global Times del Partito Comunista nel quale Liu Bin, a capo del China Automotive Technology & Research Center, chiede un temporaneo aumento dell'aliquota tariffaria sulle auto importate con motori superiori a 2,5 litri. Le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio permetterebbero di fissare un dazio sui veicoli importati fino al 25%, cita Liu. L’esperto spiega che la Cina ha importato 250.000 automobili con motori più grandi 2,5 litri nel 2023, pari a circa il 32% di tutte le auto arrivate dall’estero.
La Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto i tassi stabili al 5,5% durante la riunione di maggio 2024 per la settima volta consecutiva e confermando le aspettative del mercato. Il board ha notato che la politica monetaria restrittiva ha alleviato le pressioni sulla capacità e ridotto l’inflazione dei prezzi al consumo. Sebbene nel primo trimestre del 2024 l’inflazione complessiva del paese sia scesa al minimo da quasi tre anni al 4%, è rimasta comunque al di sopra dell’intervallo obiettivo compreso tra l’1% e il 3%. Di conseguenza, il comitato ha ritenuto che i tassi dovessero rimanere a un livello restrittivo per garantire che l’inflazione ritorni entro l’intervallo obiettivo in un arco di tempo ragionevole. (riproduzione riservata)