Con il secondo mese di guerra in Ucraina, le ipotesi che il mercato sta elaborando sull'impatto economico del rialzo dei tassi e la Cina che sta allargando il lockdown, i mercati continuano a essere volatili. Nel frattempo, il vertice del Consiglio Ue la scorsa settimana non è riuscito a concordare ulteriori sanzioni contro la Russia nonostante la presenza del presidente Usa, Joe Biden.
Alle ore 7:10 italiane il Nikkei cede lo 0,54%, Hong Kong sale, da sola, dell'1,3% grazie ai colossi petroliferi, Shanghai invece resta sotto la parità. Il greggio, però, rallenta la corsa (-3,25% a 110 dollari il barile Wti americano) proprio a causa delle chiusure in Cina, l'oro cede a sua volta lo 0,65% a 1.941 dollari l'oncia, mentre il dollaro è in rally: l'euro lascia sul terreno lo 0,25% a 1,0954, lo yen lo 0,86% a 123,10, la sterlina lo 0,27% a 1,3145. Il T bond Usa decennale vede il rendimento salire al 2,52% mentre i futures su Wall Street sono in rosso per lo 0,4% in media.
Ieri il governo ha deciso di mettere l'hub finanziario di Shanghai in lockdown in fasi diverse, dal momento che si tratta di 26 milioni di persone e ha separato la città in due parti, chiudendo ponti e tunnel e limitando il traffico autostradale per contenere l'aumento dei contagi da Covid.
La città è stata divisa lungo il fiume Huangpu per nove giorni per consentire test di massa scaglionati. Si tratta della più importante interruzione legata alla pandemia che ha colpito il centro. Wu Fan, un membro del team di esperti Covid di Shanghai, ha spiegato in un briefing che i recenti test hanno rilevato infezioni "su larga scala" in tutta la città, innescando una risposta più forte.
"Contenere l'epidemia su larga scala nella nostra città è molto importante perché una volta che le persone infette sono state messe sotto controllo, abbiamo bloccato la trasmissione", ha affermato Wu, aggiungendo che i test saranno eseguiti fino a quando tutti i rischi non saranno eliminati.
Domenica a Shanghai sono stati segnalati un record di 3.450 casi asintomatici, che rappresentano quasi il 70% del totale nazionale, insieme a 50 soggetti sintomatici, secondo i dati ufficiali. A livello nazionale, ieri ci sono stati 5.134 nuovi casi asintomatici e 1.219 sintomatici, ha spiegato l'autorità sanitaria nel suo bollettino.
I test di massa, racconta Reuters, hanno interrotto i trasporti pubblici, l'assistenza sanitaria e fatto chiudere la maggior parte delle industrie, ad eccezione di quelle che offrono servizi pubblici o forniscono generi alimentari. L'Ufficio di pubblica sicurezza di Shanghai ha dichiarato che chiuderà i ponti e i tunnel che attraversano il fiume nell'est della città fino al primo aprile. Le aree a ovest del fiume Huangpu avranno restrizioni simili dal primo al 5 aprile. Il governo della città ha aggiunto che chi intende lasciare Shanghai può farlo con un tampone molecolare negativo.
Tesla sospenderà la produzione nella sua fabbrica in città per quattro giorni, secondo fonti di Reuters, mentre il produttore di chip cinese Semiconductor Manufacturing International Corporation ha affermato che le operazioni negli stabilimenti di Shanghai sono normali.
Il lockdown del centro finanziario arriva dopo che Pechino ha messo in restrizione 50 milioni di persone nel Paese. "A causa dell'elevata trasmissibilità di Omicron e del suo rafforzamento, i mercati devono essere particolarmente preoccupati per un calo della crescita del Pil cinese del secondo trimestre", hanno scritto sabato gli analisti di Nomura. (riproduzione riservata)