Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha promesso di rafforzare i rapporti con l’Italia durante un incontro con Antonio Tajani, in un contesto di crescente tensione tra il presidente Usa, Donald Trump e la premier Giorgia Meloni.
Wang ha invitato l’Italia a mantenere contatti ad alto livello e a intensificare il coordinamento negli affari internazionali, mentre i conflitti geopolitici si stanno intensificando nel corso dell’anno. Il ministro degli Esteri Tajani, vicepremier nel governo Meloni, ha dichiarato di essere in missione «per rilanciare il dialogo strategico a livello economico e politico» con la Cina e ha chiesto a Pechino di sostenere le iniziative per porre fine ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.
Tajani ha inoltre incontrato il ministro del Commercio cinese per annunciare l’apertura, a luglio, di una nuova rotta aerea tra Venezia e Pechino. Le dichiarazioni riflettono un clima di collaborazione che contrasta con il deterioramento dei rapporti tra Trump e Meloni. L’Italia ha infatti irritato il presidente americano rifiutando l’utilizzo di una base in Sicilia per operazioni militari legate alla guerra in Iran. Martedì, Meloni ha congelato un accordo di cooperazione militare con Israele, nel tentativo di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente.
La visita di Tajani si inserisce in una serie di incontri ad alto livello a Pechino. Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto almeno cinque riunioni di rilievo questa settimana, tra cui colloqui con il premier spagnolo Pedro Sánchez, il principe ereditario di Abu Dhabi Sheikh Khaled bin Mohammed e il presidente del Vietnam To Lam.
Wang ha dichiarato a Tajani che la Cina è pronta a collaborare con l’Italia per «mantenere lo slancio degli scambi a tutti i livelli, rafforzare la comprensione reciproca, consolidare la fiducia e promuovere la cooperazione», con l’obiettivo di garantire uno sviluppo «sano e stabile» delle relazioni bilaterali.
I rapporti tra Cina e Italia, tuttavia, non sono privi di tensioni. Prima dell’incontro con Wang Yi, Tajani aveva infatti annunciato l’intenzione di affrontare il tema dell’influenza di Pechino su Mosca e di chiedere collaborazione sul fronte dei fertilizzanti. Tra i temi sul tavolo anche il rilancio degli investimenti cinesi in Italia e i controlli all’export sulle terre rare imposti da Pechino. (riproduzione riservata)