L’Asia apre la settimana in rosso nonostante il discorso della Cina a tutela dell’economia. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei perde l’1,15%, Hong Kong lo 0,15% e Shanghai lo 0,3%, mentre i mercati vendono il T bond Usa decennale il cui rendimento sale dal 4,20% al 4,21% e i futures sul Nasdaq cedono lo 0,2%.
Negli Stati Uniti, l'attenzione degli investitori si concentrerà nei prossimi giorni sui prezzi, sulla spesa personale e sui discorsi dei funzionari della Fed, compreso il governatore Jerome Powell. Altri dati importanti comprendono gli ordini di beni durevoli, la crescita del Pil nel quarto trimestre, la fiducia dei consumatori della Banca Centrale, i profitti aziendali e le vendite di case nuove.
Il premier cinese Li Qiang ha cercato di calmare le preoccupazioni degli investitori riguardo alle sfide che l’economia deve affrontare, affermando che Pechino sta intensificando il sostegno politico per stimolare la crescita e che i rischi sistemici vengono affrontati. In un discorso tenuto domenica, Li ha riconosciuto che molti sono preoccupati per la crisi del settore immobiliare cinese e per il debito del governo locale, ma ha affermato che «alcune difficoltà e problemi non sono così gravi come la gente pensa».
I funzionari cinesi hanno promesso di incentivare gli investimenti esteri quest'anno, mentre il governo sta pianificando diverse misure per stimolare la domanda interna, ha detto Li. Se si considera il mercato del lusso, c’è qualche ostacolo da superare, basti pensare che Kering, proprietaria di Gucci, ha perso 9 miliardi di dollari di capitalizzazione la scorsa settimana, dopo aver avvertito che le vendite del marchio italiano sono crollate a causa della Cina.
Lo yuan offshore (scambiato fuori dalla Cina) si è apprezzato oltre 7,25 per dollaro, rimbalzando nettamente dai minimi degli ultimi quattro mesi dopo le notizie secondo cui le banche statali cinesi hanno sostenuto la valuta vendendo dollari sui mercati onshore (della Cina continentale).
Anche la Banca Popolare Cinese ha fissato un tasso medio più forte del previsto al 7,0996 per dollaro, la maggiore discrepanza degli ultimi mesi, segno del disagio delle autorità per la debolezza dello yuan. La scorsa settimana, lo yuan è sceso di quasi l’1% mentre si scommetteva che la Cina allentasse ulteriormente la politica monetaria per sostenere l’economia. Un alto funzionario della banca centrale ha recentemente detto che la PBoC ha spazio per ridurre ulteriormente il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche, tra gli altri strumenti monetari a disposizione. Gli investitori ora guardano ai dati sull’attività manifatturiera e dei servizi cinesi nei prossimi giorni per valutare lo stato di salute della seconda economia mondiale.
Il ceo di Apple, Tim Cook, ha affermato che l’intelligenza artificiale è uno strumento essenziale per aiutare le aziende a ridurre la propria impronta di carbonio, partecipando domenica al dialogo sul cambiamento climatico al China Development Forum. Cook ha spiegato che l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare le aziende a calcolare l’impronta di carbonio di una singola persona, identificare i materiali disponibili per il recupero e offrire strategie per il riciclaggio. Apple ha fissato alcuni degli obiettivi più ambiziosi tra i concorrenti per ridurre la propria impronta, con Apple Watch pubblicizzato come il primo prodotto a zero emissioni. (riproduzione riservata)