Asia positiva senza grandi slanci, martedì 28 marzo, First Citizens ha accettato di acquistare partecipazioni significative di Silicon Valley Bank, mentre i deflussi dai piccoli istituti di credito ai giganti bancari Usa sono rallentati e questo acqueta i mercati. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei è vicino alla parità, Hong Kong sale dello 0,85%, Shanghai dello 0,23%. L’oro guadagna lo 0,25% a 1.998 dollari l’oncia, mentre il petrolio Wti americano viaggia laterale a 72,8 dollari il barile.
L’euro è stabile a 1,0808, lo yen invece corre per lo 0,75% a 130,58, la sterlina sale dello 0,23% a 1,2314, mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 3,537% di inizio sessione asiatica al 3,513%, con i futures su Wall Street sopra la parità.
First Citizens Bank rileverà gran parte di Silicon Valley Bank, fallita a inizio marzo, le sue 17 ex filiali apriranno nella nuova veste di First Citizens, ha riferito la Federal Deposit Insurance Corporation. La transazione include l'acquisto di circa 72 miliardi di dollari di asset di Svb, scontati di 16,5 miliardi di dollari, ha affermato il regolatore Usa, aggiungendo che al 10 marzo Svb aveva 167 miliardi di dollari di asset e 119 miliardi di dollari di depositi. First Citizens, con sede a Raleigh (Carolina del Nord), si definisce la più grande banca Usa a controllo familiare.
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Il premier cinese Li Qiang ha promesso che la Cina si aprirà maggiormente alle società straniere «indipendentemente dai cambiamenti climatici globali». Li ha fatto la promessa nel corso del China Development Forum, un evento di tre giorni che ospita 70 manager stranieri, tra cui Tim Cook di Apple, Ray Dalio di Bridgewater e Sharon Thorne di Deloitte, scrive Bloomberg.
Nel frattempo, Jack Ma, il co-fondatore di Alibaba, è riemerso lunedì in Cina dopo aver trascorso mesi all'estero, quasi scomparso dalla vita pubblica del Paese. Ma aveva criticato le autorità di regolamentazione cinesi in un discorso pubblico del 2020 a Shanghai, anche se i leader hanno espresso «sostegno incrollabile» al settore privato.
La Banca centrale avvierà un programma pilota ad aprile per testare l'uso di uno yen digitale, unendosi a un numero crescente di Paesi che cercano di raggiungere la Cina, leader nelle valute telematiche.
«Garantire la coesistenza della valuta digitale con varie altre forme di denaro... è qualcosa di cui abbiamo bisogno e che realizzeremo in futuro», ha spiegato il governatore Haruhiko Kuroda in un discorso tenuto a un seminario sulla tecnologia finanziaria.
«Ci sono varie opzioni davanti a noi in termini di come e quando realizzarlo. Ma è nostro dovere come banca centrale prepararci a rispondere in modo flessibile a qualsiasi cambiamento delle circostanze» ha affermato Kuroda.
La BoJ ha affermato che il programma pilota, che seguirà due anni di esperimenti che ha già condotto, la aiuterà a essere pronta nel caso in cui il governo decida di emettere uno yen digitale. (riproduzione riservata)