Il Giappone torna dalle festività con un crollo, -1,61% alle ore 7:20 italiane, dopo lo scossone sul Nasdaq, con la Cina questa volta positiva. Hong Kong guadagna lo 0,56% e Shanghai lo 0,16%. L'oro sale a sua volta dello 0,64% a 1,795 dollari per oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,36% a 78,77 dollari il barile, mentre l'euro viaggia in debolezza a 1,1244. Si rinforza invece lo yen dello 0,16% a 114,94, mentre i mercati asiatici acquistano T bond Usa decennali, il sui rendimento passa dall'iniziale 1,67% all'1,63%. I futures sul Nasdaq sono positivi (+0,24%), S&P500 e Dow Jones piatti.
Il presidente Usa, Joe Biden, ha annunciato l'intenzione di rilasciare 50 milioni di barili di greggio dalle riserve strategiche degli Stati Uniti, con il contributo di Cina, Giappone, India, Corea del Sud e Regno Unito. I prezzi del petrolio sono aumentati dopo un calo iniziale, dal momento che il volume annunciato è risultato essere inferiore alle attese di mercato. Una gran parte dei barili dagli Stati Uniti sarà probabilmente esportata in Cina e India. E il piano di Biden potrebbe ritorcersi contro, nota oggi Bloomberg, dal momento che amplia il divario tra i futures del greggio statunitense e quelli legati invece al Brent. Il mercato sta ora aspettando un possibile contraccolpo da parte dell'Opec+, che dovrebbe rinunciare a due mesi di aumenti della produzione per compensare la mossa del presidente.
La Reserve Bank of New Zealand ha aumentato oggi il tasso ufficiale (OCR) di 25 punti base allo 0,75% all'ultima riunione politica dell'anno. Si è trattato del secondo secondo aumento consecutivo dei tassi della banca centrale, tra crescenti pressioni inflazionistiche e l'allentamento delle restrizioni. Il consiglio ha annunciato un'ulteriore rimozione dello stimolo della politica monetaria, date le prospettive a medio termine su inflazione e occupazione. La Banca centrale prevede che l'inflazione supererà il 5% per i prossimi tre trimestri, con un picco del 5,7% fra gennaio e marzo, a causa dell'aumento dei valori del petrolio, dei costi di trasporto e della carenza di offerta. Nel terzo trimestre 2021 i prezzi al consumo del Paese sono saliti del 4,9% su base annua, ben al di sopra dell'obiettivo dell'1%-3% della banca centrale.
La Cina ha rallentato i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi dell'accordo commerciale con gli Stati Uniti. Il Paese ha acquistato 9,5 miliardi di dollari di prodotti manifatturieri, agricoli ed energetici a ottobre, portando gli acquisti totali a 210,4 miliardi di dollari, ovvero circa il 56% dell'obiettivo biennale fissato da raggiungere entro la fine di quest'anno. Pechino ha detto che mirerà a diversificare le fonti di importazione. Nel frattempo, le attività cinesi in Europa sono diminuite drasticamente negli ultimi due anni, secondo un rapporto della Commissione europea.
Il Pmi manifatturiero di Jibun Bank Japan Manufacturing è salito a 54,2 a novembre 2021 da 53,2 finali di ottobre, secondo i primi dati. Questo è stato il ritmo di espansione più forte da gennaio 2018 grazie alla corsa delle vaccinazioni e all'allentamento delle misure di restruzione.
Ieri sera il Nasdaq ha chiuso in calo (-0,5%), poiché l'aumento dei rendimenti obbligazionari ha ulteriormente messo sotto pressione i titoli tecnologici, mentre gli investitori attendono i dati economici che saranno pubblicati oggi. A essere venduti Tesla (-4,14%), Roblox (-4,45%) e Crowdstrike (-3,78%). Zoom è crollato del 14,7% dopo che il gruppo ha avvertito di un rallentamento delle entrate e Best Buy è sceso del 12,3% a causa della scarsa crescita delle vendite. Nel trading afterhour, Nordstrom e Gap sono scesi rispettivamente del 23% e del 16% per i guadagni sotto le attese. Gli investitori ora attendono una serie di dati economici, comprese le richieste settimanali di disoccupazione, le stime del Pil, gli ultimi verbali del Fomc e i dati Ppc, la misura dell'inflazione osservata dalla Fed. (riproduzione riservata)