Taiwan è stato forse il tema più importante ieri durante il vertice a distanza Biden-Xi, con il presidente degli Stati Uniti che ha ricordato alla controparte cinese che quando era senatore aveva votato per sostenere l'autodifesa dell'isola. La Cina e gli Stati Uniti hanno anche concordato di allentare le restrizioni sui visti imposti durante l'amministrazione Trump ai rispettivi giornalisti, uno sviluppo che eliminerebbe una delle tante fonti di irritazione nelle relazioni tra le due nazioni.
La Cina, però, secondo quanto riporta Bloomberg, sta accelerando i piani per sostituire la tecnologia americana e straniera, autorizzando silenziosamente un'organizzazione segreta sostenuta dal governo a controllare e approvare i fornitori locali in aree sensibili, dal cloud ai semiconduttori. Il comitato sceglierà da un paniere di fornitori vagliati nell'ambito del piano per fornire tecnologia a settori sensibili, un mercato che potrebbe valere 125 miliardi di dollari entro il 2025.
Nonostante i buoni dati macro Usa sulla produzione industriale e la chiuisura positiva di Wall Street, l'Asia viaggia in rosso. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,4%, Hong Kong lo 0,6% mentre Shanghai è positiva per lo 0,3%. L'oro guadagna lo 0,10% a 1.856 dollari per oncia, il petrolio Wti americano scivola ancora dello 0,92% a 80 dollari il barile. E l'euro perde lo 0,14% a 1,1306 (scivola per poco a 1,1299) mentre lo yen e la sterlina sono stabili a 114,84 e a 1,3426. Il T bond Usa viaggia laterale con il rendimento all'1,638%, mentre i futures su Wall Street sono per ora sotto la parità.
Le esportazioni dal Giappone sono aumentate del 9,4% su base annua a ottobre, meno delle stime di mercato del 9,9% e in rallentamento rispetto alla crescita del 13,0% del mese precedente. Questo è stato l'aumento più debole delle vendite all'estero negli ultimi otto mesi, ponendo fine alla crescita a due cifre dei sette mesi precedenti, tra l'ammorbidimento della domanda globale e i persistenti colli di bottiglia della catena di approvvigionamento con le spedizioni di auto in calo sia negli Stati Uniti che in Cina.
Il Giappone ha registrato inaspettatamente un deficit commerciale di 67,37 miliardi di yen sempre a ottobre, mancando il consenso del mercato di un avanzo di 310,0 miliardi contro un avanzo di 840,79 miliardi un anno prima.
I futures sul greggio viaggiano in calo su timori che l'amministrazione Biden possa ricorrere di nuovo al rilascio sul mercato di riserve di emergenza per arginare l'impennata dei prezzi della benzina. Gli ultimi dati dell'American Petroleum Institute hanno indicato un calo di 2,8 milioni di barili nelle scorte di benzina nella settimana terminata il 12 novembre, peggio della stima di un calo di 600mila barili, secondo quanto riporta Reuters. Le scorte di greggio nel frattempo sono aumentate di 655mila barili rispetto alle previsioni di mercato di un incremenento di 1,4 milioni.
Ieri i futures sul gas europeo sono balzati del 18,32 % ad Amsterdam a 94,6 euro dopo che la Germania ha fermato il progetto Nord Stream 2 di collegamento con la Russia. (riproduzione riservata)