In una nota del 25 marzo, la Banca di Russia raccomanda ai creditori di cancellare i debiti delle persone decedute nell'attacco terroristico al l'attacco al Crocus City Hall di Mosca. L’autorità di regolamentazione ha inviato una lettera a banche, organizzazioni di microfinanza, cooperative di credito al consumo e banchi di pegno. Gli enti citati, spiega la banca centrale di Mosca, possono cancellare i debiti «senza richiesta da parte degli eredi».
La richiesta dell’istituto centrale di Mosca è la stessa fatta a suo tempo per le famiglie dei soldati russi che si sono arruolati per la guerra in Ucraina.
La Russia resta intanto sotto choc dopo l'attacco al Crocus City Hall di Mosca. Il bilancio delle vittime è salito a 137 morti e 180 feriti. L’Isis ha rivendicato la strage, diffondendo anche video dell’azione che sarebbero stati girati dagli attentatori. Per ore il Cremlino non ha dato peso alla pista islamica, poi in serata il presidente russo ha ammesso che l’attentato alla sala concerti è stato compiuto da «islamisti radicali» ma ha evocato ancora una responsabilità ucraina.
«Sappiamo chi l’ha commesso, ora vogliamo sapere chi l’ha ordinato», ha detto il presidente Vladimir Putin. «È assolutamente chiaro che il terribile crimine al Crocus City Hall è stato un atto intimidatorio. La domanda è chi ne trae vantaggio e ne beneficia. Dobbiamo anche rispondere alla domanda sul perché i terroristi hanno cercato di fuggire in Ucraina dopo aver commesso un crimine e chiarire chi li aspettava lì», ha aggiunto.
Putin ha poi accusato gli Usa di «cercare di convincere tutti» che Kiev non ha avuto alcun ruolo. Sabato, in un discorso televisivo alla nazione, il presidente aveva ignorato la rivendicazione da parte dell'Isis, evocando subito una possibile responsabilità dell’Ucraina. I quattro arrestati con l'accusa di essere gli autori dell'assalto, bloccati nella regione di Bryansk mentre secondo le autorità russe cercavano di varcare il confine con Kiev, sono stati portati per gli interrogatori formali nella sede del Comitato investigativo federale a Mosca. Confermato anche l'arresto di altri tre indagati. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, intanto, ha tenuto un momento di silenzio in memoria delle vittime dell'attentato russo, prima di votare la risoluzione sul cessate il fuoco a Gaza. (riproduzione riservata)