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Christine Lagarde
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L’inflazione nell’Eurozona scende oltre le attese al 2,4% a marzo. Bce vicina al taglio dei tassi | Bce, inflazione sempre più vicina al 2%

03 aprile 2024, 11:10 Ultimo aggiornamento: 19:15

A febbraio il valore era al 2,6%. Giù anche il dato core al 2,9%. Mercati certi di una riduzione dei tassi entro giugno. Possibile un secondo taglio a luglio | Bce, inflazione sempre più vicina al 2%

Il nuovo calo oltre le attese dell’inflazione nell’Eurozona mette ulteriore pressione sulla Bce sul taglio dei tassi. I mercati si attendono la prima riduzione a giugno. I dati indicano che la banca centrale potrebbe abbassarli anche a luglio, considerando i rischi crescenti di una frenata non necessaria dell’economia e di una caduta del carovita sotto l’obiettivo del 2%.

L’inflazione nell’Eurozona è scesa al 2,4% a marzo, in calo dal 2,6% di febbraio, secondo quanto comunicato da Eurostat nella stima preliminare. La flessione è superiore alle attese dei giorni scorsi degli analisti che prevedevano in media un dato in linea con quello di febbraio, anche per effetto dell’anticipo delle festività pasquali (quest’anno a marzo).

Buone notizie sono arrivate anche dall’inflazione core, cioè al netto di energia e cibo, calata a marzo oltre le previsioni al 2,9%, dal 3,1% di febbraio. I prezzi dell’energia sono scesi dell’1,8% (-3,7% a febbraio).

In flessione anche il carovita legato al cibo, mentre è rimasto stabile il dato relativo ai servizi (+4%) a causa dell’effetto Pasqua. Per Citi comunque «la disinflazione nei settori dell’energia, del cibo e dei beni core probabilmente continuerà e alla fine si tradurrà anche in un calo dell’inflazione nei servizi».

I tagli dei tassi in arrivo

I dati confermano che la discesa del carovita è in corso e prosegue anche oltre le aspettative. Alcuni membri del consiglio direttivo Bce non hanno escluso una riduzione dei tassi nella prossima riunione dell’11 aprile, ma i mercati valutano la probabilità di una sforbiciata la prossima settimana al 10%. Gli analisti invece danno per certo un taglio entro giugno.

«Lo scenario più probabile oggi è il taglio dei tassi a giugno», ha confermato il governatore spagnolo Pablo Hernandez de Cos. «I dati sull’inflazione sono stati positivi. La fiducia che abbiamo acquisito nelle proiezioni macroeconomiche ci rende ottimisti sul raggiungimento dell’obiettivo di inflazione».

È possibile che la prossima settimana si inizi a pensare anche a un secondo taglio dei tassi a luglio. Pictet si aspetta un esito «colomba» che aumenti l’attesa di un doppio taglio consecutivo. Per Hsbc ci sarà «un dibattito vivace» sulla riduzione sia a giugno che a luglio, considerando che l’inflazione è ormai vicina al target Bce. I mercati si aspettano in media una riduzione dei tassi sui depositi di 75-100 punti base quest’anno, dall’attuale livello del 4%. L’anno prossimo i tassi dovrebbero arrivare secondo le attese al 2-2,5%.

La discesa dell’inflazione nell’Eurozona a marzo ha riflesso quella nei maggiori Paesi Ue. In Germania il dato è sceso al 2,3% (dal 2,7% di febbraio), in Francia al 2,4% (dal 3,2%). In Italia l’inflazione è salita dallo 0,8% all’1,3% ma resta sotto l’obiettivo Bce del 2%. Solo in Spagna c’è stato un incremento al 3,2% (da 2,9%) ma è stato il risultato di fattori straordinari legati al prezzo dell’energia.

La discussione nel consiglio Bce

La tempistica del primo taglio dei tassi è stata indicata dalla presidente Bce Christine Lagarde che ha evidenziato nei giorni scorsi l’importanza dei dati sui salari del primo trimestre (in arrivo a maggio) e delle nuove proiezioni macro della Bce. Nonostante la discesa oltre le attese dell’inflazione, è improbabile che Francoforte si discosti da questa linea.

Il banchiere centrale francese François Villeroy de Galhau non ha escluso nei giorni scorsi una riduzione nella riunione dell’11 aprile: «Non dobbiamo ignorare il rischio di pesare eccessivamente sull’economia tenendo il piede premuto sul freno monetario per troppo tempo», ha detto.

Villeroy ha ricordato che in questa fase ci sono più rischi sulla crescita che sull’inflazione, quindi è necessario avere «un’assicurazione» contro i pericoli sul pil così come a settembre alcuni membri Bce hanno chiesto una garanzia contro un rialzo dell’inflazione.

«Si stanno realizzando le condizioni per avviare un allentamento monetario», ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta. Secondo Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, la banca centrale dovrà essere pronta a ridurre «rapidamente» l’orientamento restrittivo di politica monetaria. (riproduzione riservata)



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