Il 21% del valore di listino di Piazza Affari arriva dalle società dell’energia. Le 18 quotate del settore hanno inaugurato il 2026 con una capitalizzazione di 220,2 miliardi di euro. Rispetto al 2025, il loro peso in borsa è aumentato di oltre 44,4 miliardi di euro, con un incremento del 25,3%. Il risultato positivo del settore è, tuttavia, inferiore rispetto a quello complessivo del listino, che ha visto la sua capitalizzazione crescere del 29,7%, da 810,6 miliardi di inizio 2025 ai 1.051 miliardi di euro di gennaio 2026.
L’indagine è stata realizzata da Comar, nell’ambito dell’Osservatorio Finanziario presieduto da Massimo Rossi e ha messo in fila le società attive nell’elettricità, gas, petroli e carburanti: A2A, Acea, Acinque, Alerion, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Enel, Eni, Erg, Eviso, Gas Plus, Hera, Iren, Italgas, Saipem, Snam e Terna.
In termini assoluti, le maggiori società per capitalizzazione sono Enel, che con 90,2 miliardi di euro da sola pesa per l’8,5% del totale del listino, ed Eni, con 50,7 miliardi (4,8%).
Terza posizione per Snam, con 19 miliardi (1,8%), quarta Terna, con 18,8 miliardi (1,7%). Seguono Italgas, con 9,6 miliardi di euro (0,9%), A2A con 7,2 miliardi (0,6%), Hera con 5,9 miliardi (0,5%), Saipem con 4,8 miliardi (0,4%), Acea con 4,7 miliardi, Iren con 3,32 miliardi ed Erg con 3,3 miliardi. Chiudono la classifica Alerion, Ascopiave (segmento Star), Acinque, Gas Plus, Edison R. e le quotate sull’Egm Ecosuntek ed Eviso.
L’ordine cambia se si analizzano le società in termini di crescita percentuale anno su anno. In questo caso, le performance maggiori sono state messe a segno da Italgas (+120,1%), Gas Plus (+109,3%), Iren (+33,1%), Snam (+32,2%), Ecosuntek (+31,8%), Edison R. (+31,6%), Enel (+28,9%), Ascopiave (+20%), Terna ((+18,8%), Acea (+18,3%), Eni (+18,1%); seguite, nell’ordine, da Hera, Alerion, Acinque, Erg, A2A, Saipem. Solo due sono in territorio negativo (mentre nel 2024 erano state sette), ovvero Saipem (-3,3%) ed Eviso (-13,9). (riproduzione riservata)