L'Asia oggi prende due diverse direzioni. Alle ore 7:10 italiane il Nikkei cede l'1,7% a causa dell'aumento della sub variante Omicron e delle vendite al dettaglio diminuite dello 0,8% anno su anno a febbraio, rispetto al consenso del mercato di un -0,3% e dopo un aumento dell'1,1% rivisto al ribasso un mese prima. Hong Kong sale invece dell'1,26% e Shanghai dell'1,36% su attese di un sostegno economico da parte del governo (con gli analisti si aspettano un taglio del coefficiente di riserva obbligatoria nel secondo trimestre), come promesso un paio di settimane fa. I mercati restano però nervosi, la guerra non si è fermata, la Russia sta solo cambiando tattica secondo Kiev e Washington. L'oro riprende a salire dello 0,66% a 1.925 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,73% a 105 dollari il barile, mentre l'euro sale dello 0,19% a 1,11, lo yen balza dello 0,77% a 121,94, la sterlina è laterale a 1,3101. I futures su Wall Street sono per ora in rosso dello 0,15%.
Il T bond Usa decennale scambia al 2,36%, poco sopra il 2,32% dell'emissione americana a due anni. Il T bond a 5 anni, invece, rende il 2,45%, in linea con il trentennale al 2,47%. I mercati stanno quindi vendendo ancora le emissioni più a breve termine, con le curve che si stanno invertendo (la parte lunga rende meno di quella corta) su timori che i rialzi attesi della Fed per calmierare un'inflazione ai massimi degli ultimi 40 anni portino a una recessione.
L'Ucraina ha reagito con scetticismo alla promessa della Russia nei negoziati di pace in Turchia di ridurre le operazioni militari intorno a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv. Sebbene Mosca abbia presentato la mossa come una forma di de-escalation, è probabile che sia una scelta tattica, sostiene Washington. L'esercito ucraino ha inflitto pesanti perdite e i comandanti russi avevano già affermato di aver pianificato di riconcentrare le loro forze a Est. Un portavoce del Pentagono, scrive Bloomberg, ha definito la mossa "un riposizionamento, non un vero ritiro".
I colloqui si sono svolti in un palazzo di Istanbul a più di un mese dall'inizio del più grande attacco a una nazione europea dalla Seconda guerra mondiale che ha ucciso e ferito migliaia di persone, costringendo quasi 4 milioni a fuggire all'estero e colpito l'economia russa con più ondate di sanzioni.
Intanto, secondo Reuters, le società cinesi stanno interrompendo i piani di quotazione, dal momento che il maggiore focolaio di Coronavirus dal 2020 che sta attraversando il Paese (Shanghai è in lockdown stretto) ostacola la due diligence e la raccolta di informazioni. Un problema che sta interessando oltre 9 miliardi di dollari nella raccolta fondi. Nell'ultima settimana, 15 società in programma di Ipo sul mercato Star (incentrato sulla tecnologia) di Shanghai hanno sospeso le domande, quasi tutte citando gli impatti dell'epidemia.
A Shenzhen, che ha condotto tre round di test di massa a marzo, 67 candidati all'Ipo sul segmento ChiNext hanno sospeso il processo di quotazione questo mese, spiegando che hanno bisogno di aggiornare i documenti alle autorità di regolamentazione. In tutto, le sospensioni potrebbero ritardare la raccolta di fondi per un valore di 60 miliardi di yuan (9,4 miliardi di dollari), secondo le stime del quotidiano del governo Securities Times. Un valore che equivale a oltre un decimo dei circa 84 miliardi di dollari (di HK) di raccolta fondi Ipo nel 2021.
Sul fronte cripto, gli hacker hanno appena portato a termine uno dei più grandi furti di valute digitali fino ad oggi, rubando circa 600 milioni di dollari da una rete blockchain collegata al popolare gioco online Axie Infinity. La violazione non è stata scoperta per sei giorni. La blockchain che supporta il gioco ha detto di essere in contatto con le piattaforme di cripto e con il tracciante Chainalysis, per monitorare il movimento dei fondi sottratti. (riproduzione riservata)