L’intelligenza artificiale generativa made in Italy approda in banca. È una partnership che potrebbe tracciare un punto di svolta per il settore AI tricolore quella siglata da iGenius e Widiba, la banca rete digitale del gruppo Mps, finalizzata alla semplificazione nell’accesso ai dati da parte dei consulenti. Nel dettaglio, la startup guidata dal ceo, Uljan Sharka, e partecipata tra gli altri da Angelo Moratti ed Eurizon, che sta cercando di raccogliere 650 milioni di euro con una valutazione post-money da 1,7 miliardi (sarebbe il primo unicorno AI italiano), metterà a disposizione di Widiba una piattaforma che permetta l’accesso ai dati attraverso il linguaggio naturale (spiegato in modo semplice, lo stesso principio alla base di ChatGpt).
La piattaforma di iGenius, spiega una nota, punta «offrire una configurazione professionale personalizzata perché costruita sulle esigenze dell’utente finale, attraverso anche l’automatizzazione di diverse funzioni». In questo modo Widiba mira a proporre «alla propria rete di oltre 500 consulenti finanziari uno strumento unico di analisi, semplice e veloce, per rendere ancora più efficace il loro lavoro e per offrire esperienze sempre più evolute ai clienti».
Di fatto, i consulenti potranno interagire direttamente con lo strumento, che permetterà loro di svolgere in modo più semplice attività come la gestione di controllo delle posizioni dei clienti, la creazione di report e grafici personalizzati, la formulazione di previsioni in base ai dati storici.
La soluzione creata da iGenius per i dati business, prosegue la nota, «sfrutta il modello Small & Wide Language basato sulla lingua italiana e permette di avere controllo e certificazione del dato integrato secondo le regole di privacy e rispetto dei consensi espressi dal cliente».
La partnership con iGenius, evidenzia Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba, «apre una nuova fase in cui Widiba unirà le competenze distintive dei consulenti con le potenzialità dell’AI generativa e i processi interamente digitali già sviluppati». Gli ha fatto eco Sharka: «Utilizzeremo l’AI in modo affidabile per elevare ulteriormente l’esperienza cliente e personalizzare l’intelligenza decisionale dei consulenti finanziari, mettendo la tecnologia al servizio delle persone». (riproduzione riservata)