Jp Morgan ha confermato il rating overweight e alzato il prezzo obiettivo da 3,6 a 3,9 euro su Intesa Sanpaolo. La banca americana ha ribadito la sua preferenza per l’istituto guidato da Carlo Messina, in scia alla «forte redditività» e ai programmi di buyback. Contestualmente, l’investment bank Usa ha alzato il target su Unicredit, confermando il giudizio overweight, da 34 a 39 euro, in seguito a una revisione al rialzo delle stime sugli utili per azione.
Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, «l'outlook sul margine d'interesse sta diventando sempre più sfidante», hanno detto gli analisti, sottolineando tuttavia come Intesa Sanpaolo vanti diverse fonti di ricavi, capaci di sostenere un rendimento del patrimonio netto tangibile (Rote) del 15%, anche dopo la normalizzazione dei tassi. Nel dettaglio, il margine d'interesse è atteso a quota 14,5 miliardi di euro nel 2023, 14,1 miliardi nel 2024 e 13,3 miliardi nel 2025, «ben sotto la guidance». Inoltre, gli esperti si aspettano ulteriori distribuzioni agli azionisti mediante buyback e dividendi: tra 2023 e 2025 le stime indicano 5,1 miliardi utilizzati per l'acquisto di azioni proprie. Il prezzo obiettivo sale in scia alle revisioni al rialzo del 3-4% sull'utile per azione tra il 2023 e il 2025, supportato dal margine d'interesse e da un aumento dei depositi (anche se ancora «ben al di sotto» delle aspettative degli esperti).
Su Unicredit, gli analisti rivedono al rialzo le stime sull'utile per azione del 13,5% tra il 2024 e il 2025. L’aumento, secondo gli esperti, sarà sostenuto dal margine d'interesse, ma anche dalle attività di trading e dai minori costi sostenuti e accantonamenti. Nel dettaglio, il margine d'interesse è visto a 13,9 miliardi di euro a fine 2023, 13,8 miliardi a fine 2024 e 13,6 miliardi a fine 2025. L'utile per azione nel 2026 è stimato 6,17 euro e, nello scenario recessivo valutato dagli analisti, la recente performance dell'istituto consentirebbe comunque la distribuzione di circa 21 miliardi (a fronte del target iniziale di 16 miliardi, incluso nel piano 2021-2024).