Uno stipendio di circa 8 milioni netti l’anno più bonus. Tantissimi soldi per un qualsiasi normale lavoratore, forse nemmeno troppi, se parametrati con le cifre astronomiche del calcio di oggi, per un allenatore che in carriera, prima di arrivare a Roma, aveva vinto due Champions League, due Europa League e scudetti in Inghilterra, Spagna, Italia e Portogallo oltre a vari altri trofei. Questa era la paga che la Roma riconosceva a Jose Mourinho, esonerato ieri.
Considerando che sullo stipendio netto dello Special One la società giallorossa pagava (e continua a pagare, visto che si tratta di esonero e non di dimissioni, e il contratto scade il 30 giugno 2024) un netto più alto, il costo di avere Mourinho come allenatore è stato abbastanza salato per la Roma. Meno però di quanto sarebbe stato senza il famoso decreto crescita. Il portoghese infatti, annunciato il 4 maggio 2021 sulla panchina giallorossa e sulla quale ha debuttato ufficialmente il 19 agosto di quell’anno, in due stagioni e mezzo alla guida tecnica della Roma è costato alla proprietà, la famiglia Friedkin, circa 28 milioni di euro complessivi.
Secondo quanto può ricostruire MF-Milano Finanza, proprio in virtù degli effetti del Decreto Crescita, il provvedimento che per il 2024 non è stato e che permetteva uno sconto fiscale, il peso dello stipendio lordo di Mourinho sulle casse della Roma è stato di circa 9,2 milioni di euro l’anno. Moltiplicato per le due stagioni e mezzo (ma che a bilancio valgono tre) passate dal portoghese nella città del Colosseo la spesa minima che la Roma ha dovuto sopportare per Mourinho in panchina è di almeno 27,6 milioni. Una cifra però al netto dei bonus: nella stagione 2020/2021 la Roma ha battuto in finale di Conference League il Feyenoord e il successo nella competizione Uefa è valso un contributo aggiuntivo a Mourinho, portando il totale dell’esborso complessivo per lo Special One a superare sicuramente i 28 milioni di euro.
Ai soldi spesi per Mourinho la Roma dovrà ora aggiungere quelli per il nuovo allenatore: la bandiera Daniele De Rossi, reduce dall’esperienza negativa alla Spal (retrocesso in Serie C), prenderà molto meno, ma è comunque una spesa. (riproduzione riservata)