Mercati azionari asiatici colpiti da un’ondata di vendite, venerdì 19 aprile, dopo la notizia secondo cui Israele avrebbe preso di mira siti in Iran, Iraq e Siria in risposta al lancio dei 300 missili iraniani lo scorso weekend. Un funzionario americano ha confermato a ABC News che i missili israeliani hanno colpito un sito che i mercati temono possa essere un impianto nucleare iraniano. Fonti di Teheran sostengono che i siti nucleari sono al sicuro.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede il 2,65%, l’Hang Seng l’1% e Shanghai lo 0,25%. Il petrolio torna a correre, il Wti americano sale del 2,10% a 84,52 dollari il barile, mentre in Asia i mercati comprano T bond il cui rendimento scende dal 4,63% al 4,55%, con i futures sul Nasdaq in calo dell’1%.
Wall Street ha chiuso in rosso la sessione di giovedì appesantita dai commenti dei membri del board della Federal Reserve in ottica di tassi alti per un periodo più lungo che hanno intaccato il sentiment dei mercati. Il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari ha invitato alla pazienza nelle riduzioni dei tassi, affermando che la prima mossa potrebbe non avvenire fino al 2025. In Giappone, i dati hanno mostrato che l’inflazione è scesa al 3,7% a marzo dal 3,8% di febbraio, mentre il dato core ha rallentato più del previsto al 2,6%.
Apple ha rimosso le applicazioni WhatsApp e Threads di Meta dal suo app store cinese seguendo le istruzioni impartite da Pechino. Venerdì Apple ha dichiarato che l’autorità garante della rete e dei dati ha «ordinato» di rimuovere le due app a causa di «problemi di sicurezza nazionale», secondo un portavoce del gruppo statunitense.
«Siamo obbligati a seguire le leggi dei paesi in cui operiamo, anche quando non siamo d’accordo», ha precisato Apple. In precedenza gli utenti cinesi potevano accedere ad alcune piattaforme di social media occidentali bloccate scaricando le app e utilizzando una rete privata virtuale per utilizzarle. La rimozione da parte di Apple rende inutilizzabile questa possibilità. (riproduzione riservata)