Milano Finanza - Numero 126 pag. 87 del 27/06/2020
La versione 2020 di iPad Pro, se abbinata alla nuova Magic Keyboard e a Pencil, offre tutta la facilità e immediatezza d’uso tipica di un iPad unita però a una ricchezza applicativa e a un supporto al multitasking e a una gestione dei file capace di non far rimpiangere un personal computer portatile tradizionale | La puntata di MyTech Lab
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Dieci anni fa, a inizio giugno 2010, Steve Jobs affermò che “i personal computer diventeranno come i camion. Resteranno in giro, ma saranno usati da poche persone”. Due mesi prima Apple aveva rilasciato il primo iPad, incontrando uno straordinario successo per le caratteristiche del tablet, potente, leggero e con una batteria a lunga durata e soprattutto capace di accedere a migliaia di applicazioni che coprivano pressoché completamente le necessità di un’utenza consumer e buona parte di quelle dei professionisti. A dieci anni di distanza con la quarta generazione di iPad Pro, i modelli dedicati a chi vuole potenza elaborativa e caratteristiche ormai pari, se non superiori per molti aspetti, a quelle di un computer portatile, la visione di Jobs inizia a concretizzarsi.
La versione 2020 di iPad Pro, se abbinata alla nuova Magic Keyboard e a Pencil, offre tutta la facilità e immediatezza d’uso tipica di un iPad unita però a una ricchezza applicativa e a un supporto al multitasking e a una gestione dei file capace di non far rimpiangere un personal computer portatile tradizionale. Il processore A12Z Bionic ha infatti mostrato nel corso della prova prestazioni incredibili, non solo per le applicazioni più comuni, che gestisce con i quattro core a basso consumo energetico, ma anche con software utilizzati su computer come la suite di app Adobe, che comprende Lightroom, Photoshop e Premiere Rush, grazie ai due core ad alte prestazioni affiancate dal chip grafico integrato forte di ben otto core dedicati. Un processore talmente potente da essere stato utilizzato da Apple anche per il kit dato agli sviluppatori per testare la nuova versione del sistema operativo MacOs Big Sur basata su cpu Arm e non più Intel.
Al contrario di altri processori basati su architettura Arm pensati per gli smartphone, come la famiglia SnapDragon, A12Z Bionic è stato progettato da Apple pensando alle specifiche esigenze dei propri dispositivi e alle caratteristiche del sistema operativo, che supporta con prestazioni incredibili, confrontabili con quelle di cpu Intel Core i-5 a quattro core. Nel corso della prova iPad Pro, nella versione con display a 11 pollici, ha dimostrato di poter gestire fotografie in formato raw (Dng) da 24 Mb ciascuna scattate con una reflex semi-professionale con una velocità istantanea anche in caso di operazioni impegnative come la correzione dei difetti geometrici legati all’obiettivo o l’applicazione di filtri. Difficile trovare dispositivi così performanti in ambito mobile, se non ricorrendo a computer di fascia alta come i MacBook Pro o Surface Pro e Book 2 di Microsoft, dotati di processori Intel Core i-7 a 8 o 12 core virtuali e 16 o più Gb di ram, oltre che più pesanti e costosi, per di più senza rinunciare all’autonomia di dieci ore a cui gli utenti di iPad sono affezionati. Quanto al costo, iPad Pro parte da 899 per la versione con display da 11 pollici (quella da 12,9 pollici parte da 1.119) con connessione Wi-Fi e memoria 128 GB, a cui occorre aggiungere 339 euro per la Magi Keyboard e 135 euro per la penna Pencil di seconda generazione, portando così il prezzo totale a 1.483 per la configurazione con display da 11 pollici e memoria da 256 Gb: una prezzo inferiore a quello di altri pc ultrabook con caratteristiche almeno in parte confrontabili, mentre il paragone con i tablet Android non è possibile per le caratteristiche completamente diverse.
Le prestazioni esuberanti di A12Z Bionic sono risaltate anche nel montaggio video, con Premiere Rush in grado di gestire velocemente non solo video in formato Full HD a 60 frame per secondo ma persino filmati in 4K, e nei videogame di ultima generazione, che rendono infatti iPad Pro molto ambito anche dagli appassionati di videogame. Le applicazioni multimediali possono inoltre contare sulla qualità del display, che nell’ultima versione raggiunge una fluidità a 120 Hz grazie alla tecnologia ProMotion, che aggiorna cioè le immagini visualizzate 120 volte al secondo contro le tradizionali 60 volte della maggior parte di computer e dispositivi mobili quando ha senso farlo, riportandola ai normali valori per risparmiare energia quando non è necessario. Un aggiornamento così elevato rende lo scorrimento della navigazione web, e di tutte le applicazioni, perfettamente stabile e definito, e contribuisce all’eccellenza della qualità complessiva assicurata anche dalla tecnologia TrueTone, che regola automaticamente il punto di bianco a seconda della luce, e allo spazio colore P3, che offre una gamma di colori del 25% più ampia rispetto allo standard sRGB, comparabile allo standard Adobe RGB supportato solo dai monito professionali. Con una definizione di 2.388 × 1.668 pixel, il display di iPad Pro è una vera gioia per gli occhi, specialmente per quelli attenti alle sfumature e alla fedeltà cromatica degli appassionati di fotografia, che possono trovare un potente e prezioso compagno di avventure capace di scivolare senza difficoltà e senza aumentare troppo il peso dello zaino fotografico.
Grazie alla potenza del processore, alla ricchezza applicativa e, non ultimo, al connubio tra la Pencil 2 e la nuova tastiera Magic Keyboard, che affianca un touchpad di generose dimensioni a una tastiera full e retroilluminata, iPadPro diventa un’eccellente stazione per il ritocco e la gestione delle fotografie pronta in un momento e sempre connessa a Internet per accedere ai servizi cloud, grazie alla connessione opzionale 4G accanto a quella Wi-Fi 6 che nel corso della prova si è rivelata velocissima, con velocità reali di download superiori ai 600 Mbit al secondo. il touchpad della Magic Keyboard, unito al supporto integrato nel sistema operativo iPadOS 13.5.1, si è dimostrato nel corso della prova molto efficace per precisione e facilità d’uso. iPad si utilizza come sempre con il touch, ma appena si sfiora il touchpad compare sullo schermo il simbolo del cursore, sotto forma di pallino trasparente, che permette così di posizionarsi con grande precisione ovunque, esattamente come su un computer portatile tradizionale.
Una modalità di lavoro esaltata dalle notevoli possibilità di gestione del multitasking di iPadOS, che permette di dividere in due parti lo schermo per avere due app aperte nello stesso momento e passare testi, foto e altri elementi da una all’altra, e dal pieno supporto ai principali servizi di cloud storage, a partire da iCloud e OneDrive di Microsoft, che consente così di gestire i propri file in tutta libertà anche all’interno di altre applicazioni. Una comodità che si apprezza in tutte le applicazioni, a partire dalla necessità di correggere il testo di una mail o un documento Word, anche grazie alle dimensioni generose del touchpad e alle dimensioni e all’escursione dei tasti, retroilluminati, che rendono confortevole anche la scrittura di testi lunghi. Apple ha inoltre completamente rivisto anche il design di Magic Keyboard, che continua ad agganciarsi magneticamente al lato posteriore, con connettori per il collegamento e senza quindi la necessità di batterie, ma dispone di un meccanismo di supporto snodabile che consente, una volta aperta la custodia, di inclinare iPad Pro in modo da avere sempre l’angolo più comodo, ci si trovi a una scrivania a lavorare o sdraiati sul divano a vedere un film. Per rendere ancora più confortevole e ordinato l’uso di iPad Pro con Magic Keyboard, Apple ha aggiunto una seconda presa Usb-C alla base della tastiera per alimentare o ricaricare la batteria senza usare quella alla base del dispositivo. La presenza della connessione Usb-C di iPadPro ha molti vantaggi, a partire da quello di poter collegare dischi e adattatori per le memorie Sd e MicroSD di reflex e droni per importare i file sulla memoria locale del dispositivo, che può arrivare sino a 1 TB, oltre che su cloud sfruttando la velocissima connessione Wi-Fi 6.
Non è però indispensabile avere una reflex per scattare foto e video di qualità, dal momento che iPadPro nella versione 2020 integra un comparto fotografico di prim’ordine. La fotocamera principale dispone infatti di un sensore da 12 megapixel di grandi dimensioni con obiettivo a cinque elementi e apertura f/1.8 e sistema di autofocus Focus Pixel, che si è dimostrato nella prova capace di catturare immagini di qualità davvero elevata oltre che video che possono arrivare sino allo standard 4K a 60 frame per secondo. L’obiettivo principale è affiancato da un secondo obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 10 megapixel, apertura f/2.4 e angolo di visione di 125 gradi, molto simile a quello naturale della visione umana e utilissimo specialmente per le foto in interni per catturare l’intera scena. Ottima anche la qualità della fotocamera anteriore con sensore da 7 megapixel, che sfrutta inoltre il sistema di scansione True Depth per il riconoscimento facciale 3D, che sostituisce il riconoscimento delle impronte digitali come su iPhone, per gestire al meglio non solo selfie ma anche le videoconferenze.
Le novità in campo fotografico di iPad Pro non finiscono però qui: Apple ha integrato infatti uno scanner ottico Lidar (Light Detection and Ranging) capace di misurare con precisione incredibile le distanze di ogni oggetto nel campo di cinque metri, ricostruendo così istantaneamente un modello tridimensionale dell’ambiente e supportando così al meglio le applicazioni di realtà aumentata. Nel corso della prova con app come Ikea Place è stato possibile inserire virtualmente sedie, mobili e altri arredi nella stanza semplicemente trascinandoli, per poi ruotare liberamente iPadPro e vedere in tempo l’intera stanza, oggetti virtuali compresi, da ogni punto di vista. Con queste caratteristiche iPadPro è quindi il dispositivo ideale per le applicazioni che sfruttano la realtà aumentata, videogiochi compresi, con una flessibilità e un realismo che nessun altro computer portatile, o tablet, può eguagliare. (riproduzione riservata)