Se dovesse arrivare una recessione negli Stati Uniti, come dovrebbe muoversi l’investitore? Su questa ipotesi si basa la formula di investimento difensiva di Katie Koch, ceo del gestore patrimoniale losangelino Tcw.
«Una recessione è quasi inevitabile e in questo scenario gli investitori dovrebbero adottare un approccio conservativo», osserva Koch. «Siamo rimasti sorpresi dalla resilienza mostrata dai mercati sin da inizio anno. Mentre Wall Street si è preparata a una contrazione per gran parte degli ultimi due anni, l'economia statunitense ha tenuto soprattutto grazie alla liquidità e alla resilienza dei consumi e del mercato del lavoro», aggiunge.
Ma l’effetto dei tassi alti della Fed, mirati a rallentare l’economia per smorzare l’inflazione, inizia a far breccia secondo Koch fra le fondamenta dell’economia americana. L’aumento dei tassi ha storicamente mostrato effetti ritardati (con tempistiche incerte) sull’economia reale. Per questo l’orientamento di investimento di Twc è rialzista sull'obbligazionario e «molto cauto» sull’azionario.
«Stiamo andando incontro a una recessione, è così che funzionano i cicli economici. Non ne abbiamo avuta una vera e propria da oltre un decennio e mezzo, tranne che per un breve lasso di tempo (crisi covid, ndr). In questo contesto, destano preoccupazione le aziende e i consumatori che hanno utilizzato la strategia "extend and pretend" per rimandare il pagamento dei prestiti.
Questa strategia è stata il fondamento dell'economia statunitense, soprattutto per i consumatori e per le piccole e medie imprese, che però in un contesto in deterioramento faranno fatica a finanziarsi. Questo scenario ci porta a una prospettiva relativamente ribassista», osserva la ceo.
«Quando il capitale si riprezza in modo così aggressivo, qualcosa si rompe. Già si sono sentiti i primi scricchiolii sul mercato: si sono viste forti criticità sui fondi pensione britannici, sono fallite alcune banche regionali Usa e ci saranno altri problemi in futuro».
«Un altro motivo per essere cauti, è che oggi siamo pagati per essere pazienti. La liquidità ha un buon ritorno e conviene essere difensivi, investendo in titoli investment grade di alta qualità o restando nello spazio del debito cartolarizzato, MBS (mortgage backed securities, titoli obbligazionari basati su cartolarizzazione di prestiti ipotecari), cash e Treasuries», conclude la ceo Koch. «Tutti questi strumenti stanno remunerando gli investitori. E li remunerano per pazientare e vedere gli effetti del rialzo dei tassi, perché ancora non abbiamo visto il pieno effetto della politica restrittiva». (riproduzione riservata)