La politica sta improvvisamente dominando le notizie, ma alcune cose non sono cambiate. Oltre alla corsa alla presidenza, sono cruciali altre questioni, e la ricerca di società di qualità con valutazioni ragionevoli rimane una ricetta vincente.
Come ha affermato David Bahnsen, chief investment officer del Bahnsen Group, in un report del 22 luglio, «le elezioni non sono tra le prime tre priorità in termini di considerazioni di mercato, in quanto gli utili, la Federal Reserve e la geopolitica sono un driver maggiore».
Barron's ha utilizzato lo strumento di screening dei titoli di FactSet per cercare le società che possono sovraperformare indipendentemente da chi sia in vantaggio nei sondaggi e da chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca. Spiccano 10 titoli a grande e media capitalizzazione nell’indice Russell 1000 che scambiano a sconto rispetto al multiplo del mercato più ampio (pari a circa 22 volte le stime degli utili), nonostante le aspettative di crescita a due cifre degli utili e delle vendite e un rendimento del capitale proprio superiore al 10% quest'anno.
Goldman Sachs è la più grande società per capitalizzazione ad aver superato la selezione. Il titolo è salito di oltre il 25% quest'anno, ma è scambiato circa 13 volte l’utile per azione (eps) che la banca d'investimento dovrebbe generare nel prossimo anno. Si tratta di una delle società finanziarie che potrebbe essere sostenuta dal taglio dei tassi da parte della Fed e dalla possibilità che nei prossimi anni si verifichino più fusioni e acquisizioni se Donald Trump dovesse vincere un secondo mandato presidenziale.
Anche Progressive, la grande compagnia di assicurazioni auto, è in cima alla lista. La società, un temibile rivale della Geico di Berkshire Hathaway, ha spesso ricevuto gli elogi di Warren Buffett e del vicepresidente e capo del settore assicurativo di Berkshire Ajit Jain. Non c'è da stupirsi, se si considera che quest'anno la società prevede un rendimento del capitale proprio di quasi il 27%. Tuttavia, Progressive è quotata solo a 18 volte gli utili, rispetto alla media quinquennale di circa 21 volte.
Altri titoli potenzialmente vincenti che sono passati al vaglio sono il gigante della difesa General Dynamics, la società di servizi petroliferi Slb e il gruppo aurifero Newmont. Anche diversi titoli del settore dei consumi discrezionali appaiono interessanti, perché rappresentano una potenziale scommessa sul fatto che l'economia statunitense continui a registrare una crescita costante nei prossimi mesi. Royal Caribbean, Lululemon e Skechers sono i nomi selezionati.
Un titolo che negli ultimi tempi ha sofferto a causa delle preoccupazioni politiche è il leader delle energie alternative First Solar. Trump e il partito repubblicano in generale non sono grandi fan dell'energia solare come sostituto dei combustibili fossili. «Trivellare, baby, trivellare» è persino nella piattaforma ufficiale dei repubblicani.
Ma First Solar, in calo di oltre il 15% nell'ultimo mese, sembra un grande affare, visto che tratta 16 volte le stime degli utili 2024. Gli utili dovrebbero aumentare di oltre il 75% quest'anno e di quasi il 60% nel 2025.
L’ultimo titolo nella lista è Block, proprietario di Square e Cash App. I pagamenti mobili sono in rapida crescita e la società potrebbe ricevere una spinta dal ritrovato amore del Partito Repubblicano per le criptovalute.
I ricavi delle transazioni legate ai Bitcoin di Block hanno rappresentato circa il 46% delle vendite totali nell'ultimo trimestre della società. Inoltre, nell'ultimo trimestre Block possedeva circa 573 milioni di dollari in Bitcoin. Il titolo è scambiato a circa 20 volte le stime di utile per quest'anno.
Sono questi i tipi di società che dovrebbero essere in grado di prosperare indipendentemente da ciò che accadrà a Washington. In sintesi, concentratevi sugli utili, non sui sondaggi elettorali. (riproduzione riservata)
