A pochi giorni dall'annuncio dell'opas da oltre 30 miliardi di euro su Mps, Intesa Sanpaolo mette in evidenza i risultati raggiunti dalla divisione Imi corporate & investment banking in Europa. Guidata da Mauro Micillo, la struttura ha partecipato nel 2025, escludendo l'Italia, a operazioni di finanziamento per oltre 170 miliardi di euro in qualità di mandated lead arranger e a emissioni obbligazionarie per circa 60 miliardi di euro come bookrunner. Nei project finance il valore delle operazioni supera i 30 miliardi, pari a oltre il 20% del mercato europeo.
I numeri offrono una fotografia della crescente presenza del gruppo sui mercati continentali, proprio mentre il settore bancario italiano è attraversato da una nuova stagione di consolidamento. Nel corso degli ultimi diciotto mesi Imi Cib ha preso parte ad alcune delle principali operazioni di raccolta e finanziamento realizzate da grandi gruppi industriali e istituzioni finanziarie europee. Nel settore delle telecomunicazioni ha partecipato come active joint bookrunner all'emissione senior unsecured da 750 milioni di Telefónica, mentre nell'automotive ha affiancato Mercedes-Benz nel collocamento di un bond a due tranche per complessivi 1,3 miliardi.
Nel comparto consumer e food & beverage la divisione ha svolto il ruolo di joint global coordinator e active joint bookrunner nell'emissione a tre tranche da 2,1 miliardi di Coca-Cola. Sul fronte energetico figurano invece il green bond ibrido da 600 milioni di Engie e il green nuclear bond a quattro tranche da 2,75 miliardi di euro di Edf, una delle operazioni più rilevanti realizzate negli ultimi mesi sul mercato europeo del debito. Sempre nell'ambito della finanza sostenibile, la banca ha inoltre partecipato al collocamento del green bond da 600 milioni di Heidelberg Materials.
La presenza nei mercati dei capitali ha interessato anche il settore finanziario. Intesa ha infatti partecipato all'emissione obbligazionaria bancaria garantita da un miliardo di euro di Banque Postale e, per la prima volta, è entrata nel gruppo degli active joint bookrunner dell'operazione senior non-preferred da 750 milioni di Belfius.
Accanto alle emissioni obbligazionarie, il gruppo ha supportato Eutelsat nell'ambito del piano strategico da circa 5 miliardi di euro destinato a rafforzarne la struttura finanziaria e sostenere gli investimenti nelle infrastrutture satellitari europee, partecipando come bookrunner all'aumento di capitale da 670 milioni realizzato alla fine del 2025.
L'attività non si è limitata al debito corporate. Nel real estate Imi Cib ha coordinato il rifinanziamento della linea revolving sindacata da 1,2 miliardi di Klépierre, uno dei maggiori operatori europei nel settore dei centri commerciali. In Svezia ha invece assunto il ruolo di sole global coordinator e sole bookrunner nel finanziamento da 700 milioni del progetto Beccs Stockholm, destinato alla realizzazione di uno dei più grandi impianti al mondo per la cattura e lo stoccaggio permanente della CO2.
La divisione è stata inoltre coinvolta in una delle principali operazioni di mercato del settore media europeo. Intesa ha infatti assistito Mfe nell'offerta pubblica di acquisto su ProSiebenSat, agendo come advisor finanziario e partecipando al finanziamento dell'operazione in qualità di underwriter, bookrunner e mandated lead arranger.
«Le numerose operazioni finalizzate in Europa e i rilevanti risultati conseguiti nel 2025 e nel primo trimestre 2026 confermano la nostra solidità e il nostro dinamismo», ha dichiarato Micillo. Il manager ha sottolineato come Intesa Sanpaolo stia «rafforzando sempre di più la sua presenza sul mercato europeo nel corporate banking, nella finanza strutturata e nel mercato dei capitali» e come le competenze sviluppate dall'international network della divisione consentano al gruppo di «agire da protagonisti in più contesti internazionali, a partire da quello europeo».
La spinta all'internazionalizzazione potrebbe però essere ulteriormente sostenuta dall'opas su Siena e, soprattutto, dall'acquisizione delle attività di Mediobanca. Per Intesa l'interesse non riguarda soltanto il mercato domestico, ma anche il rafforzamento di competenze e relazioni costruite negli anni da Piazzetta Cuccia fuori dall'Italia.
Mediobanca ha infatti accelerato negli ultimi anni l'espansione internazionale del proprio investment banking. Nel 2019 è entrata nel capitale della boutique francese Messier Maris & Associés, specializzata nelle grandi operazioni di finanza straordinaria e advisory. Ancora più significativa è stata l'acquisizione di Arma Partners, società londinese specializzata nella consulenza finanziaria per i settori tecnologia, software, telecomunicazioni, infrastrutture digitali e servizi digitali. Proprio queste attività potrebbero rappresentare uno dei principali volani della futura espansione internazionale di Intesa Sanpaolo.
L'integrazione tra la piattaforma di Imi Cib e il network costruito da Mediobanca negli ultimi anni consentirebbe al gruppo di rafforzare ulteriormente il presidio nei mercati dei capitali europei e nelle operazioni cross-border, con particolare attenzione al Nord Europa, area nella quale Piazzetta Cuccia ha concentrato una parte rilevante dei propri investimenti strategici. (riproduzione riservata)