Dopo due giorni in cui l'Hang Seng ha perso l'11% e Shanghai il 7,6%, la Cina tenta il rimbalzo grazie all'intervento del vicepremier Liu He, che ha promesso misure per rilanciare l'economia. Lunedì e martedì i mercati si erano spaventati per i lockdown in Cina e per le possibili sanzioni da parte degli Usa, che hanno chiesto a Pechino di non vendere armi a Mosca.
Oggi sono usciti i dati sul settore immobiliare cinese che, a differenza della produzione industriale, non ha dimostrato di correre. A contribuire al sentiment positivo dei mercati, i progressi nelle trattative fra Ucraina e Russia. Alle ore 7:05 italiane il Nikkei sale dell'1,77%, Hong Kong del 7,9%, Shanghai del 3,65%. L'oro cede lo 0,5% a 1.920 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano dell'1% a 97,49 dollari il barile. Oggi è anche il giorno della Fed, che alzerà i tassi per la prima volta in tre anni (le attese sono di un +0,25%) e che dovrebbe fornire indicazioni sul futuro percorso di inasprimento.
Valute poco mosse, l'euro passa di mano a 1,0974 (+0,15%), lo yen a 116,25, la sterlina a 1,3053, mentre il T bond scambia in rialzo al 2,16% e i futures su Wall Street sono positivi in media per lo 0,4% (Nasdaq +0,8%). I prezzi medi delle nuove case nelle 70 principali città cinesi sono aumentati del 2,0% su base annua a febbraio, rallentando dal +2,3% un mese prima e indicando l'incremento più debole da dicembre 2015. L'ultimo dato riflette le persistenti preoccupazioni per la flessione degli immobili e politiche più restrittive mirate ad allontanare gli speculatori dal mercato immobiliare.
La volatilità del mercato cinese è forte anche oggi, i listini sono partiti con un forte rimbalzo iniziale svanito nella tarda mattinata per poi riprendere in maniera decisa dopo che il vicepremier Liu He ha indicato che la Cina intende adottare misure per rilanciare l'economia, annunciando politiche favorevoli ai mercati dei capitali.
I commenti di Liu hanno contribuito ad alleviare le preoccupazioni sul fatto che i dati economici incoraggianti di gennaio e febbraio sulla produzione industriale (usciti ieri) rischiano di fermare i possibili aiuti all'economia mentre lo Stato sta chiudendo diverse regioni per Covid, non solo Shanghai, anche l'area a confine con Russia e Corea. "La gente è preoccupata che i responsabili politici credano che l'economia stia andando molto meglio e che la crescita stia riprendendo e che non siano necessarie ulteriori misure di allentamento delle politiche", ha infatti scritto Ting Lu, capo economista cinese di Nomura.
Oggi le autorità sanitarie cinesi hanno segnalato un leggero calo dei nuovi casi rispetto al giorno prima, con le principali città che continuano a lottare per avere il controllo della diffusione del virus.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto nelle scorse ore che i colloqui di pace paiono più realistici ma che è necessario più tempo, dal momento che gli attacchi aerei russi hanno ucciso cinque persone a Kiev e che il conteggio dei rifugiati dall'invasione di Mosca ha raggiunto i 3 milioni.
Oggi gli investitori si aspettano che la banca centrale statunitense aumenti i tassi di interesse di almeno 25 punti base a causa dell'aumento persistente dei prezzi. I mercati osserveranno anche da vicino i dettagli su come la Fed intenderà porre fine al suo programma di acquisto di obbligazioni. (riproduzione riservata)