Chiusura in rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,61%.
Sul fronte macro da segnalare che nell'Eurozona il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% su base trimestrale nei primi tre mesi dell'anno, dopo il calo dello 0,1% di fine 2023. La produzione industriale invece è aumentata dello 0,6% a livello mensile a marzo, rispetto all'incremento dell'1% di febbraio.
Negli Usa da evidenziare che l'inflazione è aumentata dello 0,3% a livello mensile ed è salita del 3,4% su base annuale ad aprile (+0,3% m/m il consenso degli economisti). Invece, l'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% a livello congiunturale e del 3,6% su base tendenziale (+0,3% m/m il consenso). L'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si è attestato a -15,6 punti ad aprile, rispetto ai -14,3 di aprile, al di sotto del consenso degli economisti a -10 punti.
A Piazza Affari in rally Interpump (+5,67%) in scia alle positive indicazioni sull'anno in corso emerse con i risultati dei primi tre mesi. Il gruppo, con gli elementi in possesso ad oggi e in funzione dell'evoluzione del quadro generale nei prossimi mesi, ipotizza "che con riferimento ai dati di chiusura del 2023 e con il perimetro di oggi, l'anno in corso potrà chiudersi in una forchetta compresa tra +1 e -5% per quanto attiene al fatturato, mentre per l'Ebitda la fascia probabile oscillerà nell'intorno del 23,5%".
Bene anche Tim (+2,23%), in scia alle indiscrezioni circa le possibili misure correttive da parte di Kkr per ottenere il via libera della Ue all'acquisto della rete. In evidenza pure B.Mps (+3,55%) e Leonardo (+2,6%).
In rosso infine Poste I. (-1,31%) nel giorno dei conti. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 501 milioni di euro (+16% a/a). Includendo la gestione attiva del portafoglio (Gap), l'utile netto risulta in calo del 7,1%.