skin track
Intelligenza artificiale, fondi per 1 miliardo ma niente fondazione. Cosa c’è (e cosa no) nel disegno di legge del governo
Politica Leggi dopo

Intelligenza artificiale, fondi per 1 miliardo ma niente fondazione. Cosa c’è (e cosa no) nel disegno di legge del governo

24 aprile 2024, 16:48 Ultimo aggiornamento: 19:26

Nel testo anche la designazione dell’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) come autorità di controllo nazionali. Il provvedimento approvato dal consiglio dei ministri martedì 23 aprile ora passa al vaglio del Parlamento   | Perché bisogna fare chiarezza sull’uso dell’AI

Il disegno di legge sull’intelligenza artificiale ha superato la prova del consiglio dei ministri. Nel testo definitivo ci sono fondi nazionali per 1 miliardo di euro e la designazione dell’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) come autorità di controllo nazionali. Ma niente fondazione pubblica. Ecco cosa c’è (e cosa no) nel provvedimento approvato dal consiglio dei ministri martedì 23 aprile e che ora passa al vaglio del Parlamento.  

Investimenti: 1 miliardo di euro tramite Cdp

Gli investimenti nel settore sono autorizzati «fino all’ammontare complessivo di 1 miliardo di euro», si legge nel testo, attraverso partecipazioni in pmi innovative e imprese «finalizzate alla creazione e allo sviluppo di campioni nazionali». Le risorse sono quelle previste già nel piano industriale di Cdp Venture Capital, che farà da braccio per gli investimenti pubblici nell’AI italiana (ma anche cybersicurezza e quantum computing) attraverso fondi dedicati. 

«Chi attendeva un elenco più specifico delle misure concrete è stato deluso. Probabilmente si dovrà aspettare i decreti delegati (previsti entro 12 mesi, ndr)», nota però Massimiliano Masnada, Partner dello studio legale internazionale Hogan Lovells. «Anche la somma stanziata non sembra all’altezza di quello che stanno facendo gli altri Stati europei, lasciando stare Usa e Cina che giocano in un altro campionato. La Francia ha annunciato investimenti per circa 7 miliardi. In Germania, la sola Microsoft ha annunciato investimenti nelle infrastrutture per il calcolo quantistico per circa 3,2 miliardi».

Chi controlla l’AI

L’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale che sta completando l’iter legislativo a livello comunitario, prevede che ogni Paese deisgni una o più autorità di controllo. Il governo di Giorgia Meloni ha scelto AgID e Acn. La prima sarà responsabile della promozione dello sviluppo dell’AI in Italia, ma anche della notifica e della valutazione della conformità alle regole dei sistemi di AI. La seconda avrà compiti di vigilanza, comprese le attività ispettive e sanzionatorio. In più, i direttori generali dei due enti prenderanno parte anche a un Comitato di coordinamento istituito presso la presidenza del Consiglio. Invariate, invece, le prerogative del Garante della Privacy.  

Con questa scelta, quindi, il governo ha preferito non costituire un’autorità di controllo ad hoc, affidandosi a due agenzie che sono espressione della presidenza del Consiglio. 

Non ha trovato spazio del disegno di legge, inoltre, la nascita di una fondazione pubblica, ipotizzata in una prima (sintetica) versione della nuova strategia nazionale per l’AI. La fondazione potrebbe comunque essere ripescata attraverso le modifiche che il Parlamento farà al testo.

«È importante notare come il ddl fissi un principio cruciale per l'innovazione, che infatti è affidato a entrambe le Autorità: assicurare il coordinamento e la collaborazione con le altre pubbliche amministrazioni e autorità indipendenti», commenta Edoardo Raffiotta, docente e of counsel di Lca. «In questo modo si vole evitare che la complessa e già sovra regolata materia digitale sia ulteriormente aggravata da interventi delle altre Autorità e prassi che invece di stimolare andrebbero a danno dell'innovazione».

Il copyright

Il disegno di legge affronta infine il tema (spinoso) del copyright, mettendo mano alla legge del 1941 che disciplina la proprietà intellettuale in Italia e a un decreto legislativo del 2021. Con le modifiche apportate le opere prodotte con l’ausilio dell’AI entrano tra quelle protette dal copyright, purché l’ingegno umano mantenga un ruolo centrale. In più, i prodotti fatti con l’AI dovranno essere chiaramente identificabili attraverso una filigrana o un altro segno di riconoscimento.    

Nel disegno di legge sono poi previste nuove fattispecie di reato e aggravanti per i reati commessi con l’AI. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza