«I numeri dell'Inps sono solidi. Si ha consapevolezza delle criticità. Ne siamo al corrente da tanto tempo e per questo motivo stiamo portando avanti politiche che possano migliorare la sostenibilità e possano allontanare le preoccupazioni presenti». Così il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, intervenendo alla presentazione del XXIV rapporto annuale Inps a Confindustria.
Prima di lanciare la proposta di una nuova alleanza per la crescita del Paese. «Un sistema previdenziale sostenibile esiste solo se esiste un sistema produttivo competitivo e non c'è alternativa. Ecco perché - come si suol dire - siamo sulla stessa barca. Ecco perché c'è bisogno di una nuova alleanza con le imprese, una nuova alleanza matura, collaborativa, trasparente, rispettosa dei propri ruoli» per far crescere «la competitività e la produttività», ha spiegato Fava. «Ognuno per il proprio ruolo si aiuta e cerca di far crescere il tessuto produttivo in modo tale che cresca il livello di occupabilità», ha continuato Fava. «Ecco che la sfida non è attendere ma governarlo con serietà e visione, per far crescere la nostra Italia e per renderla sempre più competitiva, anche a livello globale e quindi non soltanto domestico», ha aggiunto il presidente dell'Inps.
In questa cornice si inserisce la scelta dell’Istituto di lanciare «uno sportello grandi contribuenti per essere sempre più vicini a tutti i cittadini, a partire dalle imprese. Dobbiamo dimostrare con i fatti che possiamo meritare la loro fiducia con azioni messe in campo che possano essere intercettate e possano rilanciare la crescita del paese», ha aggiunto Fava che ha concluso: «Non dobbiamo essere meri esattori ma collaborare con le imprese che entrano in crisi. Meglio un'impresa che riparte che un credito che muore. Su questo vogliamo aiutare le imprese a riprendersi» perché «vuol dire più occupati, più contribuenti e migliore welfare. Questo fa bene a tutta l'Italia».
L’Inps ha poi introdotto «il pre-DURC» per verificare anzi tempo le possibili criticità nella stesura del documento unico di regolarità contributiva così da «arrivare al rinnovo del DURC» senza problematiche, garantendo quindi un rilascio più rapido e senza intoppi. E ha segnalato ancora Fava «abbiamo introdotto una nuova vigilanza più collaborativa e rispettosa». Novità in materia di semplificazione necessarie soprattutto alla luce del fatto che la quota di imprese micro e piccole è dominante (quasi il 98% ha meno di 50 dipendenti), pur se la dimensione media delle imprese è cresciuta tra il 2008 e il 2024 (circa il 25%).
Quanto al mondo del lavoro, si legge nel rapporto, il tasso di occupazione è al 63%, il suo massimo storico, con il numero di occupati che ha superato quota 24 milioni. Le crescite più marcate riguardano le lavoratrici, che registrano un aumento del 6,7%, e gli under 34, in crescita dell'11,2%. Ci sono però numeri che fanno capire che la strada per l’equità è ancora lunga. Da un lato, dal rapporto emerge che la nascita del primo figlio influisce negativamente sulle retribuzioni annue ma solo per le donne: il congedo di maternità è del 16%, il recupero avviene dopo 3 anni.
E in tema di giovani, si registra un'impennata degli espatri di cittadini italiani all’estero: 270 mila mila nel biennio 2023-24, in rialzo del 39,3% rispetto ai due anni precedenti. Allargando lo sguardo agli ultimi 10 anni, 1,2 milioni di cervelli sono fuggiti all’estero, di cui quasi 700 mila hanno interessato la fascia 18-39 anni. (riproduzione riservata)