L’Inpgi chiude il bilancio consuntivo 2025 con un risultato positivo di 233,529 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 123,855 milioni del 2024. Un balzo di oltre 109 milioni che segna un miglioramento significativo dei conti dell’ente previdenziale dei giornalisti autonomi.
Il cuore dei conti resta la gestione previdenziale, che registra un avanzo di 234,561 milioni, in aumento di oltre 126 milioni rispetto all’anno precedente. I ricavi salgono a 260,774 milioni, spinti soprattutto dalle ricongiunzioni dei periodi assicurativi, che da sole valgono 186,747 milioni.
Nel 2025 i giornalisti autonomi che hanno presentato denuncia reddituale sono 20.547, in aumento di circa 400 unità. Il reddito medio supera per la prima volta i 18mila euro, attestandosi a 18.341 euro. Più fragile la situazione dei collaboratori coordinati e continuativi, circa 5.265, con un reddito medio in calo a 10.857 euro.
Crescono anche i costi della gestione previdenziale, che arrivano a 26,213 milioni, soprattutto per effetto della maggiore spesa pensionistica. Tuttavia, si riducono i costi di struttura, che scendono a 10,890 milioni grazie al contenimento delle spese degli organi e ai compensi della governance, con un risparmio complessivo di 835mila euro.
Nel commentare i dati, il presidente Roberto Ginex sottolinea che «sono risultati molto positivi, ma che impongono profonde riflessioni su una platea di lavoratori autonomi con compensi ancora troppo bassi», ribadendo come l’equo compenso resti «imprescindibile per garantire pensioni dignitose». (riproduzione riservata)