Quasi 70 milioni per la realizzazione del gemello digitale del sottosuolo nazionale, attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale e funzionalità predittive, nonché l’integrazione di strumenti avanzati di Geo Intelligence. In questo consiste il piano di sviluppo del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture a dieci anni dalla sua istituzione, per consolidarsi come banca dati di interesse nazionale strategica per la trasformazione digitale del Paese.
Nato per favorire la diffusione della banda ultralarga e il coordinamento degli interventi infrastrutturali, «con l’introduzione dell’AI, delle tecnologie predittive e del Digital Twin nazionale apriamo una nuova fase in cui il Sinfi sarà sempre più capace di indicare dove e come intervenire, anticipare rischi e criticità, nonché permettere la programmazione di investimenti, supportando decisioni più rapide, efficienti, sicure e sostenibili», ha spiegato a MF-Milano Finanza, Pietro Piccinetti, l’ad di infratel Italia, che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio.
Non solo si tratta «di un patrimonio informativo unico in Europa, tanto che la Commissione europea l'ha preso come modello di best practice e diverse delegazioni europee e non, si confrontano con noi per capire come riprodurre il nostro modello di catasto infrastrutturale». Ma sopratutto, ha aggiunto a questo giornale Piccinetti, «è un asset strategico che rafforza la sovranità tecnologica nazionale e permette alle utility di essere innovative».
La consapevolezza della centralità del tema della connettività, la mission di Infratel, è ormai diffusa a tutti i livelli. L’obiettivo per cui il Dipartimento della Transizione Digitale di Palazzo Chigi ha assegnato importanti fondi a Infratel per raggiungere diversi obiettivi in materia di «connessione del Paese», che la rendono il terzo soggetto attuatore del Pnrr italiano. «Riusciremo a concludere entro il 30 giugno tutti i progetti del Piano a noi affidati», ha assicurato Piccinetti. Per esempio, «abbiamo connesso 8.770 strutture sanitarie e 9.000 scuole».
Se il Pnrr è stato un passante per Infratel «verso obiettivi importanti, i bilanci record della in house del Mimit derivano dalla capacità di infratel di ampliare sempre più le sue partnership con la pubblica amministrazione locale e centrale», ha segnalato ancora Piccinetti. (riproduzione riservata)