C’è anche Massimo Segre tra i 25 indagati nell’inchiesta della Procura di Torino su presunte frodi in attività di trading e di intermediazione bancaria. Il nome del presidente di Directa Sim, noto per il video diventato virale nel quale lasciava pubblicamente la fidanzata Cristina Seymandi, dopo aver scoperto di essere stato tradito, figura accanto a quelli di altre 21 persone fisiche e 4 società. I finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Torino hanno notificato gli avvisi di chiusura delle indagini stamane, sabato primo marzo.
L'inchiesta, nel cui ambito a suo tempo sono state svolte anche perquisizioni a carico di alcune società coinvolte, ha tratto origine da informazioni acquisite dalla polizia giudiziaria nell'ambito di accertamenti finalizzati alla prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e da un'ispezione condotta nei confronti della sim torinese da parte della Banca d’Italia.
Le 4 società sono Directa Sim con sede a Torino, Argos Corporate Finance (Milano), Framat (Trento) e Gt Advisory (Roma). Secondo la Procura, dal 2019 al 2023, la Sim avrebbe custodito e amministrato ingenti somme di denaro (circa 300 milioni l'anno), affidatele dalla propria clientela istituzionale (bancaria e corporate), per finanziare altri istituti di credito in gravi difficoltà finanziarie, i quali avrebbero riconosciuto a Directa tassi di interesse superiori (in media il 2%) a quelli che quest'ultima corrispondeva ai propri depositanti.
Questa attività, stando alle indagini, sarebbe stata svolta abusivamente, senza rispettare il prescritto vincolo di accessorietà, in quanto la Sim avrebbe dovuto utilizzare tali somme esclusivamente per l'esecuzione di ordini di negoziazione di strumenti finanziari, in realtà mai avvenuta. Inoltre, nei bilanci degli anni 2019-2022 sarebbe stata omessa da parte della Sim l'indicazione dei rischi di credito, liquidità e tasso d'interesse correlati allo svolgimento di tale attività di deposito della liquidità di terzi, fornendo valori dei coefficienti patrimoniali di vigilanza superiori a quelli reali e ai minimi regolamentari.
Da ultimo, l'attività sarebbe stata gestita dal co-amministratore delegato della sim che avrebbe individuato i clienti istituzionali e i soggetti presso cui sub-depositare i fondi in custodia attraverso quattro segnalatori di pregi che avrebbero percepito compensi elevati in ragione delle somme depositate (1,5 milioni l'anno).
I segnalatori, in virtù di un accordo corruttivo con il co-amministratore, avrebbero poi impiegato parte dei compensi ricevuti dalla sim per il pagamento di fittizie consulenze, pari a circa 700 mila euro l'anno, fornite a due società riconducibili al predetto oppure per retrocessioni in contanti allo stesso.
Due dei segnalatori avrebbero in realtà svolto attività riconducibili a quelle proprie dei mediatori creditizi in assenza della prescritta iscrizione all'albo tenuto dall'Organismo Agenti e Mediatori (Oam); peraltro, uno di questi è stato anche denunciato con l'ipotesi di essersi sottratto in maniera fraudolenta al pagamento delle imposte. Avrebbe, infatti, ricevuto gli ingenti pagamenti della sim su un conto corrente estero e utilizzato tale provvista per l'effettuazione di giroconti su altri rapporti esteri, di pagamenti di spese personali e di prelievi in contanti.
Immediata la presa di posizione di Directa che in una nota fa sapere di essere «una azienda solida, da trent'anni punto di riferimento nel suo settore che ha fatto della trasparenza e correttezza di gestione un proprio punto d'orgoglio».
«L'inchiesta – prosegue la sim – non influenza in alcun modo la continuità operativa, tutte le attività proseguono regolarmente. Le indagini risalgono indietro nel tempo. Con l'avviso di conclusione sarà finalmente possibile accedere al fascicolo della pubblica accusa, quindi replicare nel merito alle contestazioni e documentare l'assoluta correttezza dei comportamenti della società. I bilanci di Directa sono certificati delle principali società di revisione che mai hanno sollevato alcun rilievo». (riproduzione riservata)