Il patron del colosso del packaging Ima, Alberto Vacchi, continua a investire nel business agricolo.
Secondo alcuni documenti societari consultati da MF-Milano Finanza, Alva, la holding d’investimento dell’ex numero uno di Confindustria Emilia Centro, ha costituito come socio unico la società agricola Cuniola Due, srl con consiglio di amministrazione a tre. Presidente è Debora Negrini, Vacchi è consigliere, mentre le deleghe sono state assegnate a Marco Govoni.
L’oggetto è quello di una holding di gestione di aziende agricole e delle attività connesse ai prodotti agricoli come la trasformazione e la vendita in conto proprio e conto terzi. Ci sono dei legami con la Pasta Cuniola, la pasta artigianale prodotta dalla dinastia ferrarese di Canossa che arriva dai 500 ettari della grande tenuta di Cuniola adibita alla coltivazione di grano e, in misura minore, di mais, soia, barbabietole da zucchero e farro? Probabilmente sì, perché nel portafoglio partecipazioni del patron di Ima ci sono anche il 22,5% di Pasta Cuniola - la srl controllata da Alvise e Ottavio di Canossa - e il 100% della società agricola Cuniola, venduta nel 2018 ad Alva quando il patron di Ima rilevò anche la quota in Pasta Cuniola.
In più presidente della società agricola Cuniola è sempre Negrini. Non è la prima volta che Vacchi investe nel business verde. Nel 2016 aveva rilevato dall’imprenditore dell’abbigliamento Giuseppe Stefanel una vasta tenuta agricola e dal 2003 controlla Elsa Investimenti, veicolo che detiene l’87,5% di Morosina, attivo nella conduzione di terreni agricoli, silvicoltura, allevamento e piscicoltura. Pare che abbia anche vaste riserve di caccia fra Ferrara, il basso bolognese e il rovigotto.
Infine, Alva ha la lanciato un bond non convertibile da 10 milioni di euro, offerto in sottoscrizione solo a soci e parti correlate (tasso fisso annuo del 3,5%), da rimborsare entro il 2030. (riproduzione riservata)