Mentre le borse cinesi sono ancora chiuse per festeggiare il Nuovo anno lunare il Nikkei viaggia in netto rosso e alle ore 7:10 italiane cede l'1,06%, mentre l'indice Asia Dow è in calo dello 0,8%. Le vendite in Giappone sono spinte anche dal dato sul debole Pmi servizi in Giappone, a causa di un aumento dei contagi. L'oro perde a sua volta lo 0,24% a 1.805 dollari per oncia, il petrolio Wti americano lascia sul terreno lo 0,6% a 87,72 dollari. Il dollaro si sta rinforzando sulle maggiori valute dello 0,10% in media, l'euro passa di mano a 1,1295, lo yen a 114,54, la sterlina a 1,3552. Il rendimento del T bond decennale cala appena all'1,77%, mentre i futures sul Nasdaq sono in forte perdita (-2,2%) e quelli sull'S&P 500 lasciano sul terreno quasi l'1%.
Le azioni di Meta Platforms stanno cedendo il 23% a 323 dollari nel trading after hour, affondando i future sul Nasdaq, dopo che la controllante di Facebook paga profitti trimestrali inferiori alle attese, una guidance debole e, per la prima volta, il calo degli utenti quotidiani. Ma anche altri gruppi di social media sono in rosso nell'afterhour, inclusi Snap (-17%) e Twitter (-8%). E anche Spotify è inoltre sceso del 10% per il rallentamento della crescita degli abbonati premium. Un rally del 7,37% delle azioni Alphabet ha aiutato ieri gli indici, insieme agli ottimi risultati da parte dei colossi dei semiconduttori. Nel frattempo, gli investitori attendono il dato su disoccupazione e stipendi in pubblicazione domani. Oggi, poi, si riunisce la Bce che dovrà fare i conti con l'inflazione ai massimi nell'Eurozona (+5,1% annuale a gennaio).
Il governo indiano ha spiegato che non considera illegale il commercio di criptovalute. "Sono in una zona grigia", ha detto il segretario alle finanze a Bloomberg Television, osservando che questa tipologia di transazioni sarà tassata come le vincite del gioco d'azzardo. Martedì il governo ha presentato un bilancio che propone un'imposizione al 30% sul reddito derivante dal trasferimento di asset virtuali.
Oggi i futures sul greggio Wti sono scesi sotto gli 88 dollari al barile, ritirandosi dal massimo degli ultimi 7 anni di 89,72 dollari raggiunto nella sessione precedente con gli investitori che stanno valutando la capacità dell'Opec+ di immettere sul mercato un incremento dell'offerta, come promesso. Il cartello dei produttori di greggio ha infatti concordato ieri di aumentare la produzione di petrolio di 400mila barili al giorno a partire da marzo, come previsto, anche se gli analisti dubitano che tutti i membri saranno in grado di raggiungere gli obiettivi di estrazione.
Il greggio ha iniziato l'anno molto bene tra la ripresa della domanda, il calo delle scorte e l'interruzione dell'offerta, con Goldman Sachs che prevede che il petrolio raggiungerà i 100 dollari al barile. Gli investitori stanno inoltre monitorando da vicino gli sviluppi sull'Ucraina, poiché un conflitto tra Russia e Occidente può potenzialmente capovolgere i flussi di energia. Nel frattempo, i dati Eia hanno mostrato che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite la scorsa settimana.
Sul fronte delle tensioni in Ucraina fra Washington e Mosca, gli Stati Uniti hanno dato il via libera per spostare circa 2.000 soldati in Europa nei prossimi giorni, mentre altri 1.000 militari di stanza in Germania saranno schierati in Romania, ha spiegato un portavoce del Pentagono, osservando che le mosse sono temporanee. La Russia ha subito criticato la decisione. (riproduzione riservata)