Il Segretario al Commercio Howard Lutnick, martedì 26 agosto, ha lasciato intendere che il governo federale statunitense potrebbe valutare di acquisire partecipazioni in aziende americane del settore difesa.
«C’è una discussione enorme sulla difesa», ha dichiarato Lutnick a Cnbc Squawk Box, rispondendo a una domanda sull’eventualità di entrare in società del comparto. «Lockheed Martin realizza il 97% dei suoi ricavi dal governo statunitense. È praticamente un braccio del governo».
Alle 16:30 ora italiana, le azioni di Lockheed Martin segnavano un rialzo dell’1,3% a 453,50 dollari per azione. Anche altri titoli del comparto erano in aumento, con il titolo di Northrop Grumman che registrava +0,9%, General Dynamics in guadagno dello 0,6% e L3Harris Technologies dello 0,5%.
Lockheed genera circa il 70% dei ricavi da clienti statunitensi. Non è chiaro da dove Lutnick abbia tratto la cifra del 97%: probabilmente includendo anche contratti con alleati degli Stati Uniti. Lockheed e altri grandi contractor della difesa non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
L’acquisizione di partecipazioni, gratuita o a pagamento, sarebbe un fatto relativamente senza precedenti, dato che il settore non è in crisi né ha bisogno di capitale. Sono queste le due condizioni in cui in passato il governo statunitense ha acquistato equity in aziende private.
«Perché… il governo dovrebbe entrare in grandi contractor quando (le aziende) segnalano di avere capitale in eccesso e lo usano per riacquistare le proprie azioni?» ha osservato Byron Callan di Capital Alpha Partners. Secondo lui, il governo potrebbe sentirsi legittimato a farlo per il ruolo di grande cliente che ricopre.(riproduzione riservata)
