Ogni anno, oltre 31 mila animali selvatici trovano cure e speranza nei centri di recupero della Lipu-Lega italiana protezione uccelli. Feriti, debilitati o vittime di bracconaggio, queste creature rappresentano solo una parte del vasto e silenzioso mondo naturale che ogni giorno subisce le conseguenze delle attività umane.
Ma per molti di loro, grazie al lavoro instancabile dei volontari e degli operatori dell’associazione ambientalista, c’è ancora un futuro.
“Il tuo 5 per mille li fa volare” è il messaggio chiave della campagna 2025 della Lipu, che invita i cittadini a destinare il proprio 5x1000 per sostenere la protezione degli uccelli selvatici e degli ecosistemi naturali. Un piccolo gesto, quello della firma nella dichiarazione dei redditi, che ogni anno si trasforma in interventi concreti e risultati misurabili.
Nel 2024 il lavoro della Lipu ha toccato infatti ogni angolo d’Italia. Nei centri di recupero sono stati accolti e curati animali di ogni specie, spesso salvati in extremis da situazioni drammatiche. È il caso, ad esempio, dei 500 tordi bottacci catturati illegalmente per essere usati come richiami vivi, recuperati, curati e restituiti alla libertà. Questi centri, oggi sostenuti da un fondo nazionale, restano però in bilico a causa di un finanziamento incerto. E proprio per questo, l’organizzazione lancia un appello a rafforzare il sostegno attraverso la misura fiscale.
Ma il lavoro della Lipu va ben oltre i centri di recupero. L’anno scorso sono state svolte oltre 300 mila ore di attività tra monitoraggi, sorveglianza, ricerca scientifica, accoglienza del pubblico e iniziative educative. Sono stati vigilati 1.918 nidi, monitorati 316.196 ettari di territorio, condotte 16.604 ore di osservazioni naturalistiche. Le oasi e le riserve hanno accolto 141.860 visitatori e sono state gestite oltre 200 mila richieste da cittadini che cercavano consigli o assistenza per salvare un uccello ferito o proteggere la biodiversità del proprio territorio.
L’azione antibracconaggio ha prodotto risultati significativi: 4.143 ore dedicate, 63 guardie e 390 volontari impegnati in attività di contrasto ai reati contro la fauna selvatica. A Napoli, ad esempio, sono tornati liberi 18 cardellini, tenuti chiusi da un bracconiere in gabbie minuscole e usati come richiami. In Calabria, sono stati monitorati 18 nidi di fratino, un piccolo uccello costiero che rappresenta un indicatore dello stato di salute delle spiagge naturali. Un’altra storia di successo riguarda la cicogna bianca, una specie un tempo quasi estinta in Italia. Oggi, anche grazie al lavoro della Lipu, si contano circa 350 coppie nidificanti nel Paese. Solo nel 2024, in Calabria, sono nati 95 piccoli, seguiti e protetti da volontari e operatori tramite l’installazione di piattaforme artificiali e la sorveglianza dei nidi.
Anche l’educazione ambientale è un pilastro dell’impegno della Lipu: nel 2024 sono state dedicate oltre 36 mila ore a iniziative didattiche, che hanno coinvolto 20.577 studenti provenienti da 1.386 classi scolastiche in tutta Italia.
“La natura è un delicato intreccio di armonie preziose e per proteggerla ogni azione conta, anche la più semplice. Con il 5x1000 – indicando il codice fiscale della Lipu 80032350482 e firmando nel riquadro ‘Sostegno degli Enti del Terzo Settore’ della propria dichiarazione dei redditi – possiamo far volare la speranza e trasformare la solidarietà in vita, libertà e futuro per gli uccelli e per l’ambiente”, assicura il presidente Alessandro Polinori.