Se c’è un argomento che, al di là degli estemporanei fatti di cronaca, è ormai da diverso tempo in cima alla lista dei più discussi e chiacchierati, è senza dubbio quello dell’Intelligenza Artificiale. Vero è, però, che lo stesso argomento probabilmente si posizionerebbe tra i primi anche nella classifica di quelli di cui si parla più a sproposito, perché tra entusiasti a ogni costo e scettici a prescindere è difficile riuscire a trovare pareri ragionati e circostanziati. Una fondazione che proprio di intelligenza artificiale (e non solo) si occupa, dunque, è più che mai la benvenuta. Specie se la mission della Fondazione Pensiero Solido, fondata poco più di un anno fa dall’ex parlamentare di lungo corso Antonio Palmieri, che ne è anche il presidente, non si limita a parlare in senso teorico di Intelligenza Artificiale, ma della sua applicazione per poter «costruire cambiamento».

Il presupposto da cui tutto è partito è la considerazione di come, che lo si voglia o meno, il cambiamento è una realtà con cui tutte le persone hanno a che fare e bisogna affrontarlo senza paura e con le armi giuste per accoglierlo e comprenderlo. Pensare al cambiamento, oggi, significa pensare soprattutto alle sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e all’impatto che il digitale ha e avrà sulla vita di tutti e, in particolare, sulla comunicazione e sulla leadership. In questo senso, l’IA di cui si vuole occupare la Fondazione Pensiero Solido è come la prima tessera di un domino che si snoda tra iniziative che parlano di quella «tecnologia solidale» che premette di migliorare il presente delle persone già oggi; di una «comunicazione costruttiva» che punta a far crescere persone e comunità verso un futuro positivo e migliore (da qui la parola: solido che dà il nome all’ente); di «leadership» che sappiano ispirare gli altri a costruire insieme un mondo secondo una visione capace di trasformare le sfide in opportunità.
In un anno di vita, i progetti e gli eventi organizzati dalla Fondazione Pensiero Solido sono stati giù molti, dalle pubblicazioni di libri a tema a momenti di confronto collettivi con personaggi di rilievo nazionale; dalla partecipazione a iniziative come la Milano Digital Week o l’Internet Festival di Pisa, all’apertura di un blog, l’ideazione di un premio per la Comunicazione Costruttiva, la creazione di una comunità che conta già circa 2500 persone che regolarmente ricevono la newsletter e le comunicazioni della fondazione. Per sostenere tutte le attività della Fondazione Pensiero Solido, il codice fiscale da inserire nella dichiarazione è: 12644090966. (riproduzione riservata)