È con la ricerca che si aprono le porte alla speranza di nuove terapie per la cura e la guarigione di molte malattie che colpiscono i bambini. In questa battaglia le donazioni del 5x1000 sono di grande sostegno e possono davvero fare la differenza. A questo gesto guarda Fondazione Città della Speranza. Da trent’anni anni, grazie all’attività dell’Istituto di Ricerca Pediatrica che ne è il braccio operativo, contribuisce ad offrire speranza a migliaia di bambini che possono crescere e diventare grandi grazie ai traguardi sempre più importanti conquistati dai ricercatori. In questi decenni il tasso di sopravvivenza dei bambini malati si è innalzato sino all’85 per cento. Ma la ricerca deve proseguire ancora più speditamente per garantire la guarigione al 100 per cento dei bimbi. E per questo è vitale un sostegno che può venire anche da piccoli gesti, come appunto quello di apporre una firma che non costa nulla e che, anzi, vale molto. Quanto esattamente? Ecco qualche esempio. Con 1.500 firme è possibile finanziare l’attività di un ricercatore per un anno nel più grande Istituto di Ricerca Pediatrica italiano ed europeo e moltiplicare le possibilità di nuove scoperte per la diagnosi e la cura di bambini e ragazzi affetti da patologie oncoematologiche o malattie rare. Chi non sia pratico di matematica può fare questo calcolo con una semplice firma, devolvendo il 5x1000 alla Città della Speranza firmando la casella «Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università» apposta sotto il codice fiscale 92081880285.

A favore della Fondazione nel 2022 sono state sottoscritte 61.461 firme pari a 2.169.307 euro che hanno consentito di far lavorare circa 40 ricercatori. In Veneto sono state raccolte 56.988 firme; 1.115 in Lombardia e 659 in Friuli Venezia-Giulia. Dal 2006 grazie a questa firma sono stati donati alla Città della Speranza 21.654.039 euro. «Per noi ogni singola firma vale circa 35 euro e 1.500 firme ci consentono di assumere un ricercatore per un intero anno di lavoro», commenta Franco Masello Fondatore Città della Speranza e Presidente IRP. «Questo in nome di una eccellenza del nostro Istituto di Ricerca e della massima trasparenza su come sono impiegati i fondi raccolti. Per la nostra Fondazione, così come per tutte le fondazioni che si occupano di ricerca, è fondamentale la visibilità e la trasparenza. Il 5x1000 è davvero una iniziativa per noi importantissima, con una doppia valenza: da un lato consente di portare avanti la ricerca contro le malattie oncoematologiche e le malattie rare pediatriche, e garantisce possibilità di cura e di guarigione a moltissimi bambini; dall’altro consente di poter far lavorare in Italia moltissimi giovani ricercatori impedendo che tante preziose risorse vadano all’estero». Gli esempi di utilizzo dei fondi sono molteplici. Fondazione Città della Speranza investe fondi per la diagnostica avanzata dei tumori pediatrici, per esempio. Grazie a questo costante contributo, la Clinica di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova è diventata un centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemie, linfomi e sarcomi, riconosciuto dall’Associazione Italiana di EmatoOncologia Pediatrica (AIEOP). La Campagna del 5x1000 è iniziata ad aprile e proseguirà sino all’estate. Per informazioni su come donare il proprio 5x1000 a
sostegno della Città della Speranza: www.cittadellasperanza.org. (riproduzione riservata)