Dalla Banca centrale europea (Bce) arriva un monito contro i sotterfugi contabili utilizzati da alcune banche per far sembrare i loro bilanci più solidi di quanto siano realmente. Chiamate «windows dressing» queste strategie sono una sorta di cammuffamento, spiega un’analisi pubblicata sul sito dell'istituto, consistono prevalentemente nel far sembrare che alcune poste chiave appaiano meno consistenti alla data della pubblicazione delle trimestrali di bilancio, per poi lasciarle crescere subito dopo. «Questa pratica è inaccettabile da un punto di vista della prospettiva della stabilità e mina gli obiettivi della regolamentazione sul settore bancario - affermano gli autori - rischia di creare problemi alle operazioni sui mercati finanziari e può portare le banche a ritrovarsi con risorse insufficienti per le fasi di tensione».
Secondo lo studio alcuni quadri regolamentari specifici «appaiono particolarmente vulnerabili al window dressing, in particolare quelli sulle banche di importanza sistemica (G-Sibs) e sul tasso di leva finanziaria». Per questo si sta operando in vari livelli, anche da parte dei legislatori europei, per venire incontro ai rilievi che sono stati sollevati su questa vicenda dal Comitato di Basilea di vigilanza sul settore bancario. (riproduzione riservata)