Compie 35 anni il Libro dei Fatti dell’agenzia di stampa Adnkronos.
Una nuova edizione, questa del 2025 dal 4 dicembre in libreria, che vede oltre alla tradizionale raccolta dei fatti dell’anno precedente anche una cronologia aggiornata del 2025 fino al 31 ottobre, offrendo una fotografia puntuale dei principali avvenimenti nazionali e internazionali.
Con oltre 900 pagine di fatti, analisi, fotografie, dati e approfondimenti, il Libro dei Fatti 2025 vede in copertina i nomi che hanno fatto la storia dell’anno: da Giorgio Armani, a Jannik Sinner, passando per Donald Trump e Giorgia Meloni, Sergio Mattarella, Papa Leone XIII, Laura Pausini e Paola Cortellesi, fino ai Giochi Olimpici Milano-Cortina e una immagine di guerra che richiama i conflitti in Ucraina e Palestina.
«In un panorama editoriale complesso il Libro dei Fatti continua a distinguersi per il suo successo, offrendo un servizio imprescindibile: aiutare il lettore a orientarsi tra i molteplici eventi di cronaca, non solo quelli dell’ultimo anno – alcuni già affievoliti dalla frenesia del tempo che viviamo – ma anche quelli che si sono stratificati nel corso di decenni di storia», sottolinea Giuseppe Marra, presidente del Gruppo Adnkronos. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto il traguardo dei 35 anni, risultato di un impegno costante e rigoroso che si affianca alla tradizionale e indispensabile attività informativa dell’agenzia», conclude il presidente.
L’annuario contiene anche con quattro dossier tematici, pensati per approfondire le questioni che stanno ridisegnando scenari politici, economici e sociali: sostenibilità, tra transizione energetica, ambiente e innovazione; economia globale, con analisi sui mercati, le catene del valore e i nuovi equilibri internazionali; geopolitica, dedicato ai conflitti in corso, alle relazioni tra potenze e alla sicurezza globale; Giubileo 2025, con un focus sul significato culturale, sociale ed economico dell’Anno Santo.
Diversi i contributi di figure di primo piano delle istituzioni, della cultura e dell’impresa. Tra questi: Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, Alberto Barachini, sottosegretario di Stato, Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, Mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giampiero Massolo, presidente di Mundys, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Adolfo Urso, ministro per le Imprese e per il Made in Italy. (riproduzione riservata)