Oltre 430 Megawatt sbloccati in un giorno. A ridosso di Ferragosto il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato in un colpo solo ben cinque progetti di sistemi di accumulo, l cosiddette batterie che stoccano l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili al centro del crescente interesse degli operatori, da Axpo a Veolia. Il colpo di coda estivo è arrivato con una raffica di decreti direttoriali tutti emanati in data 10 agosto, uno per ciascuno dei cinque nuovi impianti Bess di potenza complessiva di 434,25 Mw, progetti distribuiti tra Basilicata, Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia.
Il primo decreto autorizza HorizonBess a realizzare a Melfi, in provincia di Potenza, un sistema di accumulo elettrochimico da 80 Mw. A Ostiglia, nel Mantovano, Ds Italia 22 ha ottenuto invece il via libera per un Bess con una potenza massima in immissione di 99 Mw.
Altri 52 Mw arriveranno in Emilia-Romagna con il progetto di Atlas Storage 6, localizzato nei comuni di Valsamoggia e Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna. L’istanza di autorizzazione unica era stata presentata al ministero nel giugno 2024.
La fetta maggiore della nuova capacità autorizzata è però concentrata in Puglia.
A Arng Solar VII è stato concesso il via libera per un impianto da 108,25 Mw a Castelluccio dei Sauri, in provincia di Foggia, mentre Five-E Italy Orange 2 realizzerà a Erchie, nel brindisino, un sistema di accumulo da 95 Mw.
Gli impianti sono stand-alone, cioè sistemi di batterie non necessariamente abbinati a uno specifico parco eolico o fotovoltaico, potranno immagazzinare elettricità nelle ore di maggiore disponibilità per poi restituirla alla rete quando serve.??????
La tornata di agosto conferma l’accelerazione impressa dal governo sullo sviluppo degli accumuli. Considerato uno dei passaggi chiave per accompagnare l’aumento della produzione rinnovabile e garantire flessibilità e sicurezza al sistema elettrico. La nuova capacità autorizzata si inserisce inoltre nella forte crescita della pipeline italiana dei Bess, alimentata anche dal nuovo mercato dello stoccaggio elettrico.
Da gennaio 2026 ad oggi, tirando le somme, il Mase ha dato il via libera a progetti per oltre 3 Gigawatt, col record di luglio, quando le autorizzazioni hanno superato gli 800 Mw. Già il 2025 è stato un anno record per le rinnovabili secondo i dati di settore diffusi da Alleanza per il Fotovoltaico in Italia con 6,4 Gw di nuova capacità installata, una produzione di 44,3 Terawattora e una capacità complessiva salita a 43,5 Gw, quasi triplicata rispetto al 2015. Ma il dato che per gli operatori segna la fase successiva della transizione energetica è che per la prima volta i sistemi di accumulo a batteria di taglia industriale hanno superato il segmento residenziale, con oltre il 55% delle nuove installazioni.
La prossima asta gestita da Terna nell’ambito del Macse (il mercato a termine degli stoccaggi elettrici) con consegna 2029 per l’approvvigionamento a termine di nuova capacità di accumulo relativa alle batterie agli ioni di litio, si svolgerà il 24 novembre 2026 (riproduzione riservata)